CIR, capolavoro di Scandola al Rally dell’Adriatico

Jolly vincente per Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia al Rally dell’Adriatico, penultima tappa del CIR. Il veronese consegue sugli sterrati marchigiani un’importante vittoria che lo proietta in testa al Campionato Italiano Rally con mezzo punto di vantaggio su Paolo Andreucci con la Peugeot 208 T16 R5. Continua così il periodo nero per il garfagnino iniziato con l’incidente pochi giorni prima del Rally di Roma Capitale e che vede archiviare la tappa marchigiana in undicesima posizione.

Il podio finale del Rally dell’Adriatico penultima tappa del Campionato Italiano Rally
Il podio finale del Rally dell’Adriatico penultima tappa del Campionato Italiano Rally

Quella che appariva come l’ennesima cavalcata verso la gloria diventa ora una scalata impervia per “Ucci”, che ora dovrà recuperare il pur minimo divario che lo separa dalla vetta sugli asfalti del Rally Due Valli, altro terreno estremamente favorevole a Scandola. Non saranno però solo Andreucci e Scandola a giocarsi il titolo assoluto a Verona. Con il secondo posto infatti Simone Campedelli e Tania Canton, sempre su Ford Fiesta R5, si riportano pienamente in lizza per il titolo nazionale.

Con il secondo posto Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5 si riportano in lizza per il titolo nazionale
Con il secondo posto Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5 si riportano in lizza per il titolo nazionale

Ed anche Andrea Crugnola e Danilo Fappani che chiudono la gara in quarta posizione con la Ford Fiesta R5 sono ancora matematicamente in condizione di aggiudicarsi il CIR 2018. Per Crugnola però le chance di titolo sono legate ad un “harakiri” collettivo dei suoi tre avversari. Tornando a Scandola, conquista la vittoria dominando l’intera seconda giornata di gara dopo avere lasciato il comando delle operazioni nella prima parte di gara prima a Campedelli, poi alla Hyundai i20 R5 di Emil Lindholm.

Terzo posto per Nicolò Marchioro con la Skoda Fabia R5, primo anche nel Campionato Italiano Rally Terra
Terzo posto per Nicolò Marchioro con la Skoda Fabia R5, primo anche nel Campionato Italiano Rally Terra

Il finnico termina poi la gara quinto dimostrando buone capacità sugli infidi sterrati maceratesi ed anconetani. Ben peggiore la sorte di Eerik Pietarinen che dopo il Rally di San Marino torna in campo con una Peugeot 208 T16 R5. Un’uscita di strada simile a quella di Andreucci lo elimina nella seconda parte di gara. Va detto che anche Lindholm rimane vittima di un ribaltamento multiplo a poche speciali dalla fine, peraltro in un tratto asfaltato, ma la robustezza della Hyundai ed una buona dose di fortuna gli permettono di ripartire perdendo appena mezzo minuto lamentando solo qualche ammaccatura al mezzo meccanico.

Emil Lindholm termina quinto dimostrando buone capacità sugli infidi sterrati maceratesi ed anconetani
Emil Lindholm termina quinto dimostrando buone capacità sugli infidi sterrati maceratesi ed anconetani

Oltre ai due finnici, anche Antonio Rusce vede il mondo a testa in giù con la Ford Fiesta R5 della GB Motors, addirittura nello Shakedown. I danni alla vettura sono tali che l’emiliano non può prendere il via della gara. Il Rally dell’Adriatico riapre i giochi per il titolo assoluto, ma chiude per contrasto quelli di alcune classi. Giorgio Cogni e Gabriele Zanni sono i migliori nel Suzuki Rally Trophy ed oltre a vincere questo monomarca si aggiudicano il titolo italiano R1.

Giorgio Cogni e Gabriele Zanni si aggiudicano sial il Suzuki Rally Trophy che il titolo italiano R1
Giorgio Cogni e Gabriele Zanni si aggiudicano sial il Suzuki Rally Trophy che il titolo italiano R1

Manca nella seconda e decisiva giornata il confronto con il bravo Simone Rivia che è costretto a rinunciare alla gara per problemi di salute del copilota. Ed il Campionato Italiano Junior 2018 va con una gara di anticipo a Damiano De Tommaso e Michele Ferrara su Peugeot 208 R2B. Per De Tommaso basta il secondo posto alle spalle di Tommaso Ciuffi, anche lui in campo su Peugeot 208 R2B, per ottenere l’ambito trofeo che lo lancia nella “elite” del CIR.

Andrea Crugnola e Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5 chiudono la gara in quarta posizione
Andrea Crugnola e Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5 chiudono la gara in quarta posizione

Non è un mistero che la Peugeot voglia impiegarlo come pilota ufficiale per il prossimo anno, ma anche altri team hanno messo gli occhi su questa grande promessa che in pochi anni di attività -ha iniziato nel 2012 con i rally in circuito- ha raggiunto rapidamente livelli molto alti. La corsa vale anche per il Campionato Italiano Rally Terra. Questa serie inizia nelle Marche il rush finale che la vedrà fare tappa al Nido dell’Aquila a fine ottobre e poi in novembre al Tuscan Rewind.

Il Campionato Italiano Junior 2018 va con una gara di anticipo a Damiano De Tommaso e Michele Ferrara su Peugeot 208 R2B
Il Campionato Italiano Junior 2018 va con una gara di anticipo a Damiano De Tommaso e Michele Ferrara su Peugeot 208 R2B

A conquistare il miglior bottino all’Adriatico tra i terraioli è Nicolò Marchioro con la Skoda Fabia R5 davanti a Mauro Trentin e Daniele Ceccoli, entrambi a loro volta in gara con vetture Skoda. Ceccoli perde molte possibilità di arrivare secondo nell’ultima PS, quando si imbatte nella vettura di Andreucci appena ripartito dopo il ribaltamento e perde tempo prezioso alle sue spalle. Un cenno poi per la classifica femminile che vede Rachele Somaschini fare punteggio pieno con la Citroen DS3 R3T ed avvicinarsi ad un altro titolo.

La classifica femminile vede Rachele Somaschini fare punteggio pieno con la Citroen DS3 R3T ed avvicinarsi ad un altro titolo
La classifica femminile vede Rachele Somaschini fare punteggio pieno con la Citroen DS3 R3T ed avvicinarsi ad un altro titolo

Nella RGT invece bottino pieno per Andrea Modanesi che con Roberto Mometti alle note è l’unico a portare in gara sullo sterrato l’Abarth 124. Sono trentasette le vetture che portano a termine il Rally dell’Adriatico valido per il CIR ed a questi si aggiungono tre piloti che “animano” la classifica del Rally Nazionale. Già con pochi iscritti, questa divisione lamenta anche l’annullamento di una speciale nella prima giornata di gara. A vincere sono Simone Angi e Jenny Maddalozzo con una Peugeot 208 R5. Appuntamento ora a Verona per quella che si prospetta come la più sentita finale del CIR degli ultimi anni.

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