CIR, al Rally Roma Capitale bottino per Lukyanuk e Scattolon

Nico Patrizi
Pubblicato il luglio 22, 2018, 8:30 pm
10mins

Duello tra Ford Fiesta e Skoda Fabia al Rally Roma Capitale valido per il Campionato Europeo Rally ed il Campionato Italiano Rally. Alla fine il russo Alexey Lukyanuk si riscatta per il ritiro del 2017 e con la propria Ford ed il navigatore Alexey Arnautov conquista una vittoria perentoria. Al secondo posto troviamo Giandomenico Basso e Moira Lucca con una Skoda Fabia R5, migliore della pattuglia italiana ma trasparente ai fini del CIR. Per quanto riguarda la nostra serie, si registra una battuta a vuoto per tutti e tre i pretendenti al titolo.

Giacomo Scattolon e Matteo Nobili portano a casa un successo prestigioso per la graduatoria tricolore

Giacomo Scattolon e Matteo Nobili portano a casa un successo prestigioso per la graduatoria tricolore

Paolo Andreucci è costretto al ritiro per una toccata a poche speciali dalla conclusione, un vero peccato per il lucchese e David Castiglioni che sostituisce Anna Andreussi, in stop forzato dopo l’incidente di qualche giorno fa in un test. E dire che il toscano al volante della Peugeot 208 T16 R5 aveva in pugno un vero e proprio match-ball in ottica titolo dopo il ritiro di Umberto Scandola con la Skoda Fabia R5 per cedimento meccanico e l’enorme ritardo accumulato da Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 dopo una serie di forature che lo costringono addirittura allo stop nella prima giornata di gara.

Non sembra un bel momento per Paolo Andreucci costretto al ritiro per una toccata a poche speciali dalla conclusione

Non sembra un bel momento per Paolo Andreucci costretto al ritiro per una toccata a poche speciali dalla conclusione

Il Sabato in particolare si rivela “infernale” per i protagonisti del CIR. Rudy Michelini con la Skoda Fabia parcheggia rovinosamente fuori strada dopo che il guard-rail sul quale si “appoggia” cede di schianto, Giuseppe Testa si ferma con la Ford Fiesta R5 dopo una sequenza di problemi tecnici e forature, Luca Panzani con la Skoda Fabia R5 viene fermato nella durissima seconda speciale, la “Greci-Pico” da un problema meccanico. Anche Kevin Gilardoni, con la Hyundai i20 R5, compromette la gara toccando la ruota posteriore destra sulle strade di Pico.

Alexey Lukyanuk e Alexey Arnautov si aggiudicano il Rally Roma Capitale

Alexey Lukyanuk e Alexey Arnautov si aggiudicano il Rally Roma Capitale

Il lombardo ed il copilota Corrado Bonato ripartono per il giorno successivo ma praticamente solo per onor di firma. Altri piloti, come il brasiliano Paulo Nobre con la Skoda Fabia R5, ammaccano in vari modi la propria vettura ma riescono in qualche maniera a continuare, chi senza fermarsi, altri ricorrendo al Super Rally. Non mancano i problemi meccanici come il guasto al cambio che, nella Super Speciale di Pico, compromette ogni ambizione di Nikolay Gryazin. Il figlio d’arte russo, noto ai fan italiani anche per le sue gare con la Renault Clio Cup su pista e per un bel podio alla Cento Miglia di Magione del 2014, era partito molto bene arrivando anche ad occupare la vetta della classifica.

Andrea Crugnola chiude tredicesimo assoluto e quarto nella classifica CIR

Andrea Crugnola chiude tredicesimo assoluto e quarto nella classifica CIR

In queste condizioni finisce per emergere il pilota che sbaglia di meno, ovvero il figlio d’arte Giacomo Scattolon con la Skoda Fabia R5 e con Matteo Nobili sul sedile di destra porta a casa un successo prestigioso per la graduatoria tricolore. I protagonisti dell’ERC monopolizzano però le primissime posizioni relegando Scattolon all’ottavo posto finale assoluto. Il podio del Campionato Europeo lo completano Grzegorz Grzyb e Jakub Wrobel con la Skoda Fabia R5 che precedono l’identica vettura di Fabian Kreim e Christian Frank. Per Kreim arriva comunque il titolo Junior ERC Under 28.

Secondo posto per Giandomenico Basso e Moira Lucca con la Skoda Fabia R5, migliori della pattuglia italiana

Secondo posto per Giandomenico Basso e Moira Lucca con la Skoda Fabia R5, migliori della pattuglia italiana

Quinto posto assoluto finale per Bruno Magalhaes con la Skoda Fabia R5 davanti a Chris Ingram su identica vettura, penalizzato da una lunga sequenza di forature. In particolare nella prima giornata c’è una strage di pneumatici, causata in taluni episodi dalla presenza di “strani” sassi in strada la cui rimozione richiede la sospensione delle prove. L’argentino Juan Carlos Alonso sarà addirittura costretto ad abbandonare senza appello la corsa dopo le continue forature patite dalla sua Mitsubishi Lancer EvoX. Il secondo posto tra i piloti CIR lo intasca Antonio Rusce con la Ford Fiesta R5. Terza posizione per il siciliano Marco Pollara con la “superstite” Peugeot 208 T16 R5.

Terza posizione per il siciliano Marco Pollara con la Peugeot 208 T16 R5

Terza posizione per il siciliano Marco Pollara con la Peugeot 208 T16 R5

Per il siciliano finalmente una buona prova dopo la sfortuna patita nelle gare di campionato precedenti. Non molto brillante la gara di Andrea Crugnola che è tredicesimo assoluto e quarto nella classifica CIR con la propria Ford Fiesta R5. A navigarlo troviamo il veterano Danilo Fappani. Si difende in maniera egregia Andrea Dalmazzini che è quinto in classifica CIR con la Ford Fiesta R5. Anche il modenese, più “ferrato” nelle gare su terra, si fa affiancare da un navigatore di alto livello quale Giacomo Ciucci. Il Rally di Roma capitale ospita poi una gran quantità di coppe e trofei nazionali ed internazionali.

Andrea Dalmazzini è quinto in classifica CIR con la Ford Fiesta R5

Andrea Dalmazzini è quinto in classifica CIR con la Ford Fiesta R5

Tra questi c’è la RGT Cup, serie di ampio respiro che ha visto la propria prima prova al Rally di Montecarlo. Le Abarth 124 Rally RGT dominano la corsa, ma Andrea Nucita e Andrea Modanesi sono ben presto retrocessi in classifica da noie tecniche lasciando terreno libero a Raphael Astier. Folta la rappresentanza femminile ma per il CIR nessuna ragazza prende punti. Patrizia Perosino compie solo la superspeciale dell’EUR ma poi si fa da parte, comprensibilmente, a causa della perdita del padre. Rachele Somaschini con la propria Peugeot 208 non ne approfitta ritirandosi nell’ultima giornata di gara.

Nel Trofeo Twingo vittoria di gara e titolo per Alberto Paris

Nel Trofeo Twingo vittoria di gara e titolo per Alberto Paris

Per le ragazze iscritte nell’ERC vittoria per Catie Munnings con la Peugeot 208 davanti a Emma Falcon con la Citroen DS3, costretta a ricorrere al Super Rally. Le undici vetture iscritte all’apposita gara “Trofei” completano tutte la gara anche se alcuni concorrenti non sono classificati per avere ricorso al Super Rally. Nel Trofeo Twingo c’è la vittoria di gara e titolo per Alberto Paris, mentre Giorgio Cogni fa bottino pieno tra le vetture Suzuki. Ad Ivan Ferrarotti la vittoria nel Trofeo Clio ai danni di Riccardo Canzian mentre tra le Peugeot la corsa è una girandola di emozioni. Dopo la toccata di Andrea Mazzocchi sembra che Tommaso Ciuffi abbia in pugno l’opportunità per tornare in testa alla classifica, ma il motore della 208 del toscano cede nell’ultimo giorno di gara.

Nel "Settore Rosa" troviamo una sfortunata Rachele Somaschini con la Peugeot 208 che si ritira nell’ultima giornata di gara

Nel “Settore Rosa” troviamo una sfortunata Rachele Somaschini con la Peugeot 208 che si ritira nell’ultima giornata di gara

Vince Davide Nicelli davanti a Stefano Strabello ed a Mazzocchi che con i punti del terzo posto va in testa al campionato. Fuori anche Jacopo Trevisani per problema tecnico che lo costringe a posteggiare a bordo strada. Sono in quarantasei gli equipaggi della gara ERC-CIR a terminare la durissima corsa laziale, cui si aggiungono le undici vetture della gara Trofei e le tredici del Rally di Pico, la corsa nazionale a percorso ridotto corsasi nell’ambito della prima giornata di gara. Anche questa “gara nella gara” si rivela molto combattuta e c’è persino una vettura in fiamme sulla temutissima speciale di Pico-Greci. Alla fine si impongono con una Skoda Fabia R5 Giuseppe Polisini e Fiore Iscaro.

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