Grande attesa anche in Italia per l’introduzione, da parte della Hyundai, del nuovo concetto di auto Ioniq. Il nuovo modello permetterà agli utenti di scegliere tre diverse motorizzazioni elettriche, per la precisione ibrida, ibrida plug-in o 100% elettrica. Questo per permettere a tutti di accedere alla tecnologia a zero e basse emissioni senza compromessi. Per meglio presentare la nuova vettura, Hyundai ha creato la piattaforma blog Ioniqattitude per dare voce a coloro che sostengono gli stili di vita smart e sostenibili, attenti alla tutela dell’ambiente. Su questa piattaforma, viene trattata la sostenibilità in tre campi differenti: lo stile, il food e il viaggio, rappresentati rispettivamente dalle sezioni Style, Experience e Journey. Alcuni dei migliori blogger italiani realizzeranno articoli a favore di valori legati a un’innovazione sostenibile e smart. Non verrà trattata solo una mobilità green, ma anche una sostenibilità globale. In Ioniq Style verrà analizzato il design sostenibile e rispettoso delle tematiche ambientali, onde ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente. In Ionic Experience si affronterà la sostenibilità alimentare, la cui tematica è sempre più importante a livello internazionale. In Ioniq Journey verranno trattati i viaggi e le destinazioni più sostenibili ma non per questo meno divertenti. Coloro che si iscriverano alla comunità Ioniqattitude potranno scoprire tutte le ultime novità sul progetto Ioniq e prendere parte con grandi vantaggi alle iniziative che introdurranno lo sbarco del modello in Italia, come eventi e test drive. Ioniq rappresenterà per gli italiani un modo di operare innovativo e sostenibile, rispettando l’ambiente senza eccezioni e vivendo nel pieno rispetto del tema della sostenibilità.
Redazione
Con Ioniq Hyundai entra nelle energie alternative
Kodiaq il primo SUV della Skoda
Con l’arrivo del Kodiaq, previsto per i primi mesi del 2017, la Skoda, reduce dai successi del 2015 con un milione di auto vendute in più di cento mercati mondiali, entra nel prospero mercato delle vetture SUV. Il progetto della casa di Mlada Boleslav è molto ambizioso visto che il Kodiaq, che uscirà sia in versione cinque posti che a sette, sarà dotato dei migliori comfort. A cominciare dalle dimensioni: il bagagliaio sarà il più ampio della categoria con una capacità di 2.065 litri. Il nuovo Kodiaq sarà anche dotato di innovativi sistemi di sicurezza fra i quali la protezione automatica per il bordo delle portiere in caso di parcheggi difficili, oppure la chiusura di sicurezza elettrica delle portiere posteriori.
Grazie al sistema Area View garantito dalle telecamere di bordo sarà possibile visualizzare sul monitor tutto quel che si trova nelle immediate vicinanze del mezzo. Il Trailer Tow Assist System permetterà di effettuare le manovre con un rimorchio in assoluta sicurezza mentre il Parking Distance Control evitarà collisioni nelle manovre di parcheggio. Grande cura anche per i sistemi di rilevamento della distanza di sicurezza e nella segnalazione di difficoltà stradali in genere. Grande cura è stata dedicata alle soluzioni di connettività, basandosi sulle ultime innovazioni del Gruppo Volkswagen per la piattaforma MBI. I modelli delle gamme Columbus e Amundsen saranno dotati di hotspot WiFi, oltreché di un modulo LTE per la connessione internet ad alta velocità, che permetterà ai dispositivi mobili dei passeggeri un rapido accesso alla rete. La Skoda implementerà sul Kodiaq i suoi servizi di telefonia mobile, sia di infotainment online che di Care Connect.
Quest’ultimo servizio consentirà ai guidatori del SUV di usufruire della migliore assistenza in caso di emergenza o di soccorso stradale attraverso il pulsante di emergenza eCall. Questo sistema sarà obbligatorio per tutte le nuove autovetture in Europa nel 2018, ma Skoda dimostrando l’elevato livello di innovazione lo introduce con un anno di anticipo sul Kodiaq. L’infotainment verrà assicurato dai sistemi SmartLink, mentre con la funzione Phonebox sarà possibile ricaricare gli smartphone in modalità wireless. Il Kodiaq, realizzato con una struttura in acciaio ad alta resistenza, uscirà in tre tipi di motorizzazione Turbo: due versioni saranno diesel e una sarà a benzina. Ben quattro i tipi di trasmissione e trazione disponibili: con cambio manuale a sei rapporti, con automatico DSG, con trazione interiore e a quattro ruote motrici, quest’ultima disporrà del Driving Mode Select e della modalità offroad, attivabile con un semplice pulsante che adatterà la meccanica alle caratteristiche del terreno. Credenziali molto promettenti per il primo SUV della casa ceca, che già produce altri sei modelli di grande successo.
GLC Coupé: il SUV High Class secondo Mercedes
Attesa terminata. E’ in dirittura di arrivo il GLC Coupé, nuovo dinamico SUV di alta qualità della Mercedes-Benz. Lungo 4,73 metri, largo 1,60 e un passo di 2,87 metri, è 8 cm più lungo e quattro più basso del GLC SUV con il quale condivide lo schema di base. Misure che bastano a fare un netto passo avanti, con molti punti di alta qualità che rendono la GLC Coupé un accattivante soluzione multifunzionale per la casa della Stella, distinguendosi così per un design esteriore capace di coniugare compattezza e leggerezza. Si comincia dalla sicurezza garantita da una struttura indeformabile in acciaio che protegge i passeggeri in caso di impatto violento, riducendo lo spostamento eccessivo di pedaliere e ruote e assicurando una distribuzione uniforme dell’energia dell’impatto.
Inoltre cinture di sicurezza a tre punti e un sistema di airbag che protegge a livello uniforme sia il guidatore che i passeggeri rendono lo standard di sicurezza del GLC elevatissimo. Da non sottovalutare il Park Assist e la telecamera di bordo che permettono al guidatore la massima orientabilità anche nelle ore notturne evitando la più piccola collisione. Il sistema Bas Plus, poi, interviene per evitare collisioni improvvise con i pedoni. Ben otto le motorizzazioni previste: quattro Diesel, tre a Benzina con propulsore V6 Biturbo e una con l’emergente motorizzazione Ibrida plug-in con consumi ridottissimi, il tutto condito da ampia disponibilità di optional in base alle esigenze del cliente.
Tra questi, spiccano i cerchi in lega in particolare quelli di fattura AMG, l’assetto Dynamic Body Control per passare rapidamente da una guida confortevole ad una guida sportiva, l’impianto di scarico sportivo e il dispositivo di chiusura elettronica a distanza del portellone Easy Pack. Grande cura è stata data alle funzioni di infotainment con il rivoluzionario Audio 20 CD ed incorporate funzioni vivavoce Bluetooth e streaming audio. Con il Garmin Map Pilot, disponibile a richiesta, il sistema Audio 20 CD si arricchisce di un efficiente sistema di navigazione.
Con il Comand Online si può anche ricevere in maniera eccellente il segnale televisivo digitale oltre a navigazione rapida su internet e segnalazione di code e difficoltà stradali. Il sistema Mercedes MeConnect permette la rilevazione di difficoltà occorse al mezzo come incidenti o guasti, oppure programmare la manutenzione o la diagnosi delle parti meccaniche. Gli interni sono disponibili in un’amplissima gamma di colori e materiali, tra cui spicca la versione Artico/Dinamica e, a richiesta, quella Exclusive con presenza di inserti in legno e rivestimenti in pelle. Belle anche le varianti in pelle Nappa. A livello meccanico, da sottolineare l’estrema validità dell’assetto sportivo di serie, del Dynamic Select -con cinque programmi di marcia a seconda della strada che si percorre- e del cambio automatico a nove marce 9G-Tronic, supportato dalla catena cinematica 4 Matic. I gruppi ottici sono strutturati in una maniera tale da continuare la tradizione della Mercedes Benz. I prezzi partono da 53.630 Euro e la distribuzione dell’intera gamma è già in atto.
Renault Nuova Clio RS
Tre telai e due motorizzazioni: questa la scelta a disposizione dei clienti Renault per la nuova gamma della Nuova Clio RS. Un concentrato di tecnologie che assicurano un piacere di guida delle nuove R.S. 200 EDC e R.S. Trophy con i miglioramenti applicati alla Nuova Clio completati dal know-how di Renault Sport. Unica del segmento a proporre tre tipi di telaio: Sport, con cerchi da 17 pollici, versatile e votata all’uso quotidiano; Cup, con cerchi da 18 pollici, più rigida come buon compromesso tra guida su strada e su circuito.
Con i telai Sport e Cup è disponibile la motorizzazione 200 cv. Infine il telaio Trophy, ribassato di 20 mm anteriormente e 10 mm al posteriore, sempre con cerchi da 18 pollici, è decisamente orientato ad una guida ancora più sportiva. La versione Trophy, abbinata ad una motorizzazione 220 cv, è arricchita con un impianto di scarico esclusivo firmato Akrapovič e dispone di una trasmissione a doppia frizione EDC sei rapporti con levette al volante capace di questi risultati: : 6,6 sec. per accelerare da 0 a 100 km/h; 14,5 sec. per i 400 m (partenza da fermo) e una velocità massima di 235 km/h.
Tutta la gamma Clio RS è equipaggiata di serie con il sistema d’illuminazione R.S. Vision, addizionale LED multi riflettente per un miglioramento della visione notturna, Launch Control, il sistema R.S. Drive, con tre modalità di guida (Normal, Sport o Race), l’applicazione R.S. Monitor e gli arresti di finecorsa idraulici sviluppati per i rally da Renault Sport.
LaFerrari in versione scoperta: lusso per pochi
Tutte vendute, mettetevi pure il cuore in pace. Una volta messo in chiaro questo punto possiamo parlare della versione scoperta de LaFerrari. La nuova serie speciale, naturalmente in edizione limitata, verrà presentata in occasione del Salone di Parigi, dove verranno svelati il nome, le principali caratteristiche tecniche della vettura e il numero di esemplari prodotti.
Già esaurite le prenotazioni dopo l’anteprima ai clienti collezionisti, possiamo soltanto anticiparvi che la nuova supercar che uscirà dalla “Boutique” di Maranello sarà confezionata con hard top in fibra di carbonio e soft top e presenterà le stesse caratteristiche meccaniche e prestazionali de LaFerrari con 963 cavali a disposizione, di cui 800 erogati dal motore termico e 163 dal motore elettrico.
Grandi attenzioni saranno riservate alla scocca al fine di mantenere le caratteristiche di rigidità torsionale e flessionale della versione coupé, oltre che all’aerodinamica con l’intento di garantire la stessa resistenza anche in assenza del tettino. Perché quando si è bordo di una supercar targata Ferrari, qualcuno non vuole rinunciare al piacere della guida all’aria aperta.
Ecorally San Marino: un salto ecologico fino a Monte-Carlo

Ore 13,01 di venerdi 17 giugno. Start ufficiale dell’11° Ecorally San Marino, gara di regolarità internazionale inserita nel calendario Coppa FIA Energie Alternative, e dell’ 8° Ecorally Press (in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas, partner tecnici Energas, Lampogas e Zetagas), rally ecologico di regolarità per giornalisti. Dal Centro Vacanze della Repubblica del Titano, la prima vettura ha preso il via e a seguire le altre 39, distaccate di un minuto, verso un percorso che porterà, tre giorni dopo, a Monte-Carlo.

Certamente, perché da quest’anno si scrive un nuovo capitolo della kermesse sammarinese e, dopo 10 anni, la destinazione non è più la Città del Vaticano bensì, con un giorno in più in calendario, il Principato di Monaco. Ben quaranta gli equipaggi iscritti che, in un’estenuante “tregiorni”, hanno percorso quasi 850 km suddivisi in ben 14 settori, con 6 prove segrete a velocità media imposta rilevate con fotocellula, 14 pressostati di rilevamento del tempo e 3 riordini (Parma, Castello di Sarmato e Sanremo).

C’è stato anche da fare “molto” sul serio quando ci si è dovuti cimentare sulle stesse prove speciali del Rally di Sanremo, con decine di km di stradine di montagna, strette e tortuose, a volte col fondo viscido ed insidioso, che hanno messo a dura prova nervi e riflessi ma che hanno generato scariche adrenaliniche difficilmente ripetibili. Un’esperienza davvero indimenticabile! Naturalmente c’eravamo anche noi di Ruote e Motori, a bordo di una fiammante DS 5 Hybrid 4, una vettura dal design sicuramente fuori dagli schemi che riesce a coniugare con estrema naturalezza grinta e raffinatezza, senza peraltro rinunciare al comfort e ad un forte contenuto tecnologico, strizzando l’occhio alle problematiche dell’ecologia.

Ma andiamo con ordine, con il primo giorno (poi di fatto mezza giornata) conclusosi a Parma dopo circa 310 km in cui si sono alternate prove di regolarità ad un piccolo trasferimento autostradale, prove con i pressostati (Sprint Gas, Tartarini Auto, Unione Gas Auto e Landi Renzo) e un controllo a timbro davanti agli stabilimenti Ferrari. Nella mattina del sabato, penultimo giorno di competizione ma decisivo per chi deve giocarsi il posto in classifica e in campionato, i motori si sono accesi prestissimo con la prima vettura che è transitata davanti ai cronometristi alle 08,01 in punto. In programma c’è una lunga maratona di quasi 500 km con due tappe con i pressostati (Lampogas e Socogas), un panoramico tour dei castelli di Parma e Piacenza, altri 2 tubi pressostatici al Castello di Vigoleno poi, tra il Castello di Agazzano e quello di Castelnovo, una prova di regolarità a velocità costante.

L’arrivo al Castello di Sarmato ha segnato un riordino e una sosta per un pranzo veloce, per poi ripartire in autostrada fino ad Imperia. Qui ha avuto inizio un percorso tanto panoramico quanto tecnico (in cui sono state inserite le prove a velocità costante), che porterà a Sanremo, dove si tireranno le somme delle due giornate e a grandi linee si stilerà, salvo stravolgimenti dell’ultimo momento, la classifica di gara.

La domenica, finale ufficiale di competizione, è stata poco più di una passerella con arrivo a Olivetta San Michele, ultimo paese prima di entrare in territorio francese e quindi monegasco. La manifestazione è terminata ufficialmente sulla Place d’Armes dopo aver percorso i Boulevard du Jardin Exotique e Rainier III.

Sulla Place du Palais, a conferma della sensibilità riguardo le problematiche concernenti l’ecologia da parte del Principato, sono rimaste esposte dieci vetture scelte tra le vincitrici e tra le più rappresentative, mentre poco vicino, al ristorante Castelroc, si è consumato il pranzo e si è proceduto alle premiazioni di rito.

Tra le curiosità che vale la pena ricordare, la presenza di un’ambulanza alimentata a GPL e un furgone a gasolio e metano. (Fabio Ciabattoni)

Classifiche 11° Ecorally: 1. Guido Guerrini e Francesca Olivoni (Ecomotori Racing Team – Abarth 500 a GPL); 2. Fabio Loperfido e Alessandro Moretti (Ecomotori Racing Team – Abarth 500 a metano); 3. Lucas e Piotr Nytko (Scuderia Nytko Motorsport – Toyota Yaris); 4. Massimo Liverani e Valeria Strada (Montecarlo Engineering Racing Team – Alfa Romeo Mito Quadrifoglio Verde a GPL); 5. Artur Prusak e Thierry Benchetrit (Scuderia Simulang – Toyota Prius ibrida).
Classifica FIA Alternative Energies Cup: 1. Artur Prusak e Thierry Benchetrit; 2. Massimo Liverani e Valeria Strada; 3. Fabio Loperfido e Alessandro Moretti; 4. Guido Guerrini e Francesca Olivoni; 5. Lucas e Piotr Nytko, Nytko Motorsport.

Classifica 8° Ecorally Press: 1. Paolo Benevolo e Fabrizio Giamminuti (Ufficio Stampa Aci Onda Verde – Toyota Prius); 2. Fulvio Maria Ballabio e Fulvio Ciervo (Kerb Motori, Montecarlo Engineering Racing Team – Alfa Romeo Giulietta a GPL); 3. Luca Comandini e Claudio Anniciello (Sicurauto.it, Scuderia Tartarini Auto – Ford Ka a GPL); 4. Stefano Panzeri e Alberto Balestra (Ecomobile, Scuderia My En); 5. Riccarda Robbiati e Sonia Milani (Eracemotorblog.it – Lancia Y a GPL) che si aggiudicano anche la Coppa delle Dame.
A Jean Pierre Doria è stato consegnato il Trofeo Nello Rosi, promosso da My En, Unione Gas Auto ed Ecomobile al Centre de Presse di Monaco per il supporto ricevuto in questa prima edizione. Menzione speciale per L’Automobile, organo di stampa dell’ACI Automobile Club d’Italia, rappresentata per l’occasione da Andrea Cauli e Marco Perugini, in gara nei Press. Al capo redattore della tv di Stato della Repubblica di San Marino Sergio Barducci, in concorso con Gianluca Dolcini, è andato il premio per il primo equipaggio sammarinese, mentre a Fulvio Maria Ballabio, giornalista e Console del Principato, viene consegnato il Premio Speciale Calafuria per la promozione della navigazione a basso impatto ambientale. Riconoscimenti per la collaborazione e supporto alla manifestazione sono stati consegnati al Console del Principato di Monaco Augusto Spaggiari e a Estelle Antognelli.

Vale la pena ricordare che l’Ecorally San Marino, giunto al suo undicesimo anno di età, si svolge utilizzando veicoli comuni a basso impatto ambientale (alimentati a GPL, metano o ibridi) con la gestione tecnico-regolamentare della F.A.M.S. (Federazione Auto Motoristica Sammarinese) e rilevamenti cronometrici della F.S.Cr. (Federazione Sammarinese Cronometristi), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare della Repubblica Italiana, della Segreteria di Stato al Territorio e Ambiente e della Segreteria di Stato allo Sport della Repubblica di San Marino e la collaborazione della Uiga (Unione Italiana Giornalisti Automotive). Ringraziamenti ai partner tecnici quali Friulana Gas, Punto Gas, Slime e Vini Princess. www.ecorally.eu

Le statistiche (dati Aci al 31 dicembre 2015): I veicoli a basso impatto ambientale in Italia rappresentano l’8,33% del parco circolante: 2.137.078 autovetture a GPL (5,72%); 883.190 autovetture a metano (2,36%); 82.381 autovetture ibride benzina (0,22%); 2.967 autovetture ibride diesel (0,01%); 4.584 autovetture elettriche (0,01%)
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Ecorally: si accendono i motori con spirito ecologico

Due certezze rimangono dell’Ecorally: la partenza dalla Repubblica di San Marino e la promozione delle alimentazioni a basso impatto ambientale. Il resto è tutto novità. Prende il via venerdi 17 giugno da San Marino l’undicesima edizione dell’Ecorally San Marino, affiancata dall’Ecorally Press, al suo ottavo incontro. Girata la pagina del primo decennio, si inaugura il nuovo percorso caratterizzato da 843 km che toccano ben quattro stati e che vedranno il via dal Regno del Titano fino a Monte-Carlo. I quaranta equipaggi iscritti si ritroveranno per lo start che avverrà alle 13:01 da San Marino e in tre tappe, ben 14 settori, 6 prove segrete a velocità media imposta rilevate con fotocellule e tre riordini, vedranno terminare le loro fatiche agonistiche sulla Piazza del Palazzo di Monte-Carlo -domenica 19 giugno- subito dopo il cambio della Guardia dei Carabinieri del Principe.

La manifestazione, nata nel 2006 per opera del San Marino Racing Organization (SMRO) in collaborazione con il Centro Stampa e Media e Consorzio Ecogas, ha come finalità la promozione e lo sviluppo dei veicoli ad energie alternative e a basso impatto ambientale, ed è regolamentata dalla Fia -Federazione Internazionale Automobilistica- oltre che avere validità per i campionati internazionale e italiano dedicati alle Energie Alternative. Saranno verificati i veicoli che appartengono alla Categoria FIA VII e VIII (+ IIIA): ibridi elettrici e altri veicoli ad energie alternative, quali mono e bifuel gassosi (metano e biometano e GPL), biocarburanti (biodiesel) e idrogeno, oltre agli elettrici con autonomia superiore ai 250 km.

La gara di regolarità è aperta a tutti gli automobilisti alla guida di veicoli di serie o prototipi regolarmente immatricolati e, proprio come un vero rally, si fa uso del road book per affrontare le numerose prove, alcune delle quali hanno reso famosi i Rallies di San Marino e di Sanremo. Vale la pena ricordare che l’Ecorally San Marino si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare della Repubblica Italiana, della Segreteria di Stato al Territorio e Ambiente e della Segreteria di Stato allo Sport della Repubblica di San Marino, con la collaborazione della Uiga – Unione Italiana Giornalisti Automotive e grazie al sostegno di partner quali Friulana Gas, Punto Gas e Slime. Per festeggiare il brindisi sarà a base di vino senza alcool prodotto dalla Princess di Lavis (Tn). Per ulteriori informazioni www.ecorally.eu
Apollo Vredestein lancia Ultrac Satin

Ufficialmente presentato al Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra il nuovo Vredestein Ultrac Satin è un pneumatico estivo rivolto a vetture top di gamma o SUV. Disegnato e sviluppato da Giugiaro, ha caratteristiche di alte prestazioni per un piacevole stile di guida, rispondendo alle esigenze di autentici amanti dell’auto. Unisce raffinatezza e comfort, esaltando le prestazioni di qualsiasi vettura senza perdere d’occhio l’aspetto ecologico, contribuendo fattivamente alla riduzione delle emissioni di CO₂. Buona anche l’aderenza sul bagnato e bassa la resistenza al rotolamento, inoltre l’impronta ovale e il battistrada asimmetrico migliorano la precisione e il controllo di sterzata. Ottimi risultati anche in termini di sicurezza per Ultrac Satin, con la distanza di frenata ridotta di 3,3 m a 80 km/h e oltre, miglioramento nella maneggevolezza su asciutto e bagnato senza dimenticare la bassa resistenza al rotolamento che si traduce in riduzione del consumo di carburante e delle emissioni di CO₂. Disponibile nelle misure da 16 a 18 pollici nei codici di velocità W e Y (completamento gamma nel corso dell’anno).
Subaru XV MY16

Mercato in costante crescita quello del SUV in Italia e Subaru XV ne occupa una nicchia importante.

Apprezzata come idea generale, Subaru XV nacque nel 2012 come Urban Crossover, auto dall’aspetto giovanile che si lascia ben si apprezzare nel caotico circuito cittadino. Ma la naturale vocazione off-road di Subaru ne cambia con il tempo i connotati che vanno oltre ben oltre l’Urban Crossover, per cui diventa più corretto definirla Urban Explorer, ovvero una vettura che ben si destreggia nell’area metropolitana ma con un debole per l’avventura. Pur essendo il più piccolo dei SUV presenti nel listino della Casa delle Pleiadi, XV ha superato di gran lunga le vendite di Forester e Outback, a conferma dell’indice di gradimento riscontrato dal pubblico.

Poche modifiche estetiche ma si notano
Nel 2016 si procede a un leggero lifting con lievi modifiche estetiche. Esteriormente, nell’anteriore, si notano i nuovi fari, fendinebbia di nuova forma, griglia e paraurti con placche cromate addizionali e, nel posteriore, nuovi fari con LED e spoiler con funzioni sia estetiche che aerodinamiche. Anche i cerchi in lega leggera sono bicolori di nuovo disegno e la carrozzeria è disponibile con una nuova colorazione, l’Hyper Blue.

Si lascia apprezzare anche internamente
Gli interni assumono un carattere più deciso con cuciture della tappezzeria arancioni, una costante di personalità valida per tutta la gamma. Nei sedili sono state riviste le finiture e le imbottiture al fine di migliorarne il comfort. Nell’abitacolo si nota inoltre il volante a tre razze con un nuovo design, plancia in nero e argento lucido, bracciolo centrale anteriore rivestito in pelle sintetica e pomello cambio con nuove cuciture sulla cuffia. Abitabilità tutto sommato apprezzabile così come la capienza del bagagliaio, se si considera che stiamo parlando di segmento SUV compatti. La dotazione di serie è già buona nel modello di ingresso Free e si fa decisamente completa nel modello Unlimited dove possiamo trovare cruise control, fari automatici con HID e lavafari, clima automatico bi-zona, schermo da 7”, impianto hi-fi con 6 altoparlanti e bluetooth con navigatore, vetri posteriori oscurati, tetto apribile, selleria in pelle, sedile guida con regolazione elettronica.

Facile ed intuitiva
Alla guida si fa subito ad entrare in confidenza con Subaru XV, la seduta è comoda e i comandi sono al posto giusto e facilmente raggiungibili. Le sospensioni hanno una taratura non molto morbida ma rendono la vettura piacevole da guidare soprattutto nei percorsi misti.

Bel prodotto e prezzi in linea
Motorizzazione classica quattro cilindri boxer, benzina e diesel, tutti Euro 6. Il primo da 1,6 litri 114 cv (84 kW) e 2,0 litri da 150 cv (110 kW) disponibili con cambio manuale o Lineartronic, l’altro sempre 20, litri da 147 cv (108 kW) disponibile con solo cambio manuale. I prezzi variano da 19.990 Euro per il modello Free del 1,6 benzina fino ad arrivare al top di gamma, il 2,0 Diesel Unlimited, dove si praticamente tutto per 29.990 Euro, con garanzia di 3 anni o 100.000 km. (Fabio Ciabattoni)
Subaru Forester MY2016

Subaru Forester apre la porta al 2016 con lo spirito di ringiovanire e si rifà il look, ma non strizza l’occhio solo all’estetica e mette sul piatto della bilancia anche un comfort migliorato oltre che una meccanica collaudata ed affidabile.
Frontale rivisitato
Poche pennellate stilistiche interessano il maquillage di questa quarta generazione di Subaru Forester, considerato ancora il modello di riferimento della Casa delle Pleiadi. Dimenticate la station wagon rialzata e spartana del primo modello sfornato nel 1997, la nuova Forester mette l’abito di classe senza peraltro dimenticare l’istinto off-road che da sempre contraddistingue il brand giapponese. Le modifiche interessano soprattutto il frontale con i nuovi gruppi ottici sui quali è stato inserito un baffo a LED a forma di C per le luci diurne. Anche lo scudo paraurti è stato rivisto e in basso ospita due prese d’aria verticali e i fendinebbia, rivestiti da profili cromati. La calandra, seppur completamente ridisegnata, mantiene la classica forma trapeziodale tipica di Subaru, impreziosita anch’essa da un profilo cromato. Fotografia laterale tutto sommato invariata e arricchita da cerchi in lega di nuovo disegno e cromati, da 17 e 18” (a seconda del modello) con su montati pneumatici Pirelli. L’aggiornamento con l’aggiunta di LED, al fine di offrire una migliore visibilità diurna, riguarda anche i gruppi ottici posteriori.

Interni rivoluzionati
Subaru Forester è una vettura di importanti dimensioni e i suoi quattro metri e sessanta sono ben sfruttati e in grado di offrire agli occupanti un’ottima abitabilità. Il vano carico è di generose dimensioni dalla forma regolare con un pozzetto inferiore per ospitare minuterie varie. Vi è il pulsante per abbattere i sedili posteriori, divisi 60/40, e permettere l’aumento del piano di carico, qualora ve ne fosse bisogno, da 450 a 1.592 litri. Sempre nel vano carico troviamo due utili prese 12 volt. L’ingresso nell’abitacolo è agevolato da portiere dall’ampio raggio di apertura, le sedute sono comode e lo spazio per le gambe riesce a soddisfare anche soggetti con altezze oltre la media. Riveduta non solo nel design anche la plancia, con utilizzo di materiali che appagano il tatto oltre la vista. Il volante, multifunzione, ha tutti i comandi al posto giusto e l’utilizzo è semplice ed intuitivo. L’importante plancia multimediale, ospita lo schermo touch con impianto di navigazione. Grande attenzione riposta alla voce sicurezza: le dotazioni comprendono il Cruise control adattivo, il dispositivo per il controllo dello stato di marcia nel caso di cambio corsia, il Pre-Collision System che avvisa in caso di rischio incidente intervenendo sui freni per evitare l’impatto, l’EyeSight di ultima generazione composto da telecamere che hanno la funzione di monitorare la strada e prevedere arrivo di veicoli o pedoni e per finire l’Adaptive Driving Beam il dispositivo che disinserisce automaticamente gli abbaglianti in caso si incrocino altri veicoli nella notte e che indirizza il fascio luminoso nella direzione in cui sta andando la vettura.

Meccanica affidabile che trasmette sicurezza
Quasi 15 milioni di vetture 4×4 prodotte lasciano trasparire un’importante esperienza nella pagina delle quattro ruote motrici. Il motore è il classico boxer quattro cilindri, nelle declinazioni benzina e diesel, rigorosamente abbinato al Symmetrical AWD, sistema di trazione integrale simmetrica, storico cavallo di battaglia Subaru. Il benzina è offerto nelle varianti aspirata da 150 CV e turbo da 241 CV, quest’ultimo disponibile solo con trasmissione automatica. La versione diesel è offerta nella sola versione da 148 cv e cambio a variazione continua Lineartronic con associato il sistema X-Mode che ne migliora le qualità fuoristradische in condizioni estreme di terreno in grado di aiutare nella guida difficoltosa anche i meno esperti dell’off-road. Interventi anche allo sterzo con nuovi rapporti di demoltiplicazione al fine di migliorare precisione e manovrabilità e alle sospensioni per un maggior comfort su strada.

Listino quasi invariato
I prezzi non sembrano essere cambiati nonostante l’arricchimento delle dotazioni: si parte dai 27.990 € della versione Free, sino a toccare i 41.990 della XT Lineartronic Style. (Fabio Ciabattoni)
