Redazione

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WSSP, Mahias vince ad Aragon e Caricasulo va ko

Il podio di Aragon, prima tappa in Europa del WSSP
Il podio di Aragon, prima tappa in Europa del WSSP

L’arrivo in Europa del WSSP non va per il verso giusto per i nostri portacolori. Ad Aragon il successo va al francese Lucas Mahias con la Yamaha YZF R6 ufficiale, dopo un lunghissimo tira e molla con il sudafricano Sheridan Morais su un’identica moto. Dopo ben cinque avvicendamenti nell’arco della gara il divario finale tra i due è irrisorio: appena quattordici millesimi. Per un breve periodo, dal secondo al quarto giro, Kyle Smith detiene con la Honda CBR 600 RR di Lorini. Poi una caduta relega l’inglese al sedicesimo posto finale. Al terzo posto il pilota ufficiale MV Agusta PJ Jacobsen. L’americano termina staccato di centocinquantatre millesimi ma i suoi assalti alla leadership vengono regolarmente frustrati da Mahias e Morais. Inutile il forcing finale dello statunitense che non trova il varco giusto per conquistare la vittoria.

Il francese Lucas Mahias con la Yamaha YZF R6 seguito da un agguerrito gruppo di pretendenti la vittoria
Il francese Lucas Mahias con la Yamaha YZF R6 seguito da un agguerrito gruppo di pretendenti la vittoria

Quarto posto con un ritardo di tre secondi e mezzo per il francese Jules Cluzel con la Honda CBR 600 RR davanti al migliore dei nostri portacolori, Michael Canducci che è pure il migliore concorrente al via con una Kawasaki ZX-6R alla luce dei ritiri di Gino Rea e del turco Kenan Sofuoglu. Roberto Rolfo chiude alle spalle di Canducci al manubrio della MV Agusta F3 675 del Team Factory Vamag, un piazzamento che risulta comunque molto importante per il piemontese ora secondo in classifica del Campionato Mondiale Supersport alle spalle di Mahias. Tutto storto al contrario per il vincitore di Buriram Federico Caricasulo che con la sua Yamaha finisce a terra al settimo giro assieme a Sofuoglu venendo anche costretto ad una sosta precauzionale al centro medico. Per il portacolori del GRT Yamaha Official World Supersport Team è la seconda caduta stagionale dopo quella di Philip Island e sono altri punti preziosi che se ne vanno in ottica titolo.

PJ Jacobsen, pilota ufficiale MV Agusta, conquista il terzo gradino del podio dietro le due Yamaha
PJ Jacobsen, pilota ufficiale MV Agusta, conquista il terzo gradino del podio dietro le due Yamaha

Ora Caricasulo non può più permettersi di sbagliare e deve sfoderare in tutte le gare a venire la classe mostrata a Buriram. Oltre a Canducci e Rolfo punti importanti li conquista anche un Christian Gamarino in crescita con la Honda CBR 600 RR. Termina settimo davanti a Kyle Ryde su Kawasaki ed all’estone Hannes Soomer su Honda. Va detto che nonostante il piazzamento non eccelso Ryde continua a detenere il quarto posto in classifica generale. Per il resto nessun altro italiano riesce a raccogliere punti con Alessandro Zaccone fermo dopo appena una curva per guasto meccanico alla sua MV Agusta e Jacopo Cretaro nettamente fuori dalla zona punti con la Suzuki GSX-R600. Sono in ventisei i concorrenti che tagliano il traguardo della corsa spagnola.

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Italian F4 Championship, esordio spettacolare a Misano

Intasca una stupenda tripletta Sebastian Fernandez all'apertura del campionato dell’ Italian F4 Championship by Abarth
Intasca una stupenda tripletta Sebastian Fernandez all'apertura del campionato dell’ Italian F4 Championship by Abarth

Scatta a Misano la stagione 2017 della Italian F4 Championship by Abarth con quasi trenta concorrenti al via e numerose sorprese. Già nella prima manche al Misano World Circuit non mancano le sorprese con la scuderia Bhaitec grande protagonista. Si impone Sebastian Fernandez scattato benissimo dalla pole position, mentre alle sue spalle è grande bagarre con Artem Petrov della DR Formula che risale con decisione dall’ottavo posto in griglia e si mette alle spalle Juri Vips della Prema Powerteam e Lorenzo Colombo della Bhaitec. L’estone e l’italiano duellano accanitamente per il gradino più basso del podio ed alla fine è Vips ad avere la meglio. Soddisfazioni dalla Prema giungono anche da Marcus Armstrong, il neozelandese batte un altro portacolori Bhaitec, il nostro Leonardo Lorandi che intasca il successo tra i Rookie.

Gran numero di Lorenzo Colombo autore di un grande recupero dal decimo al secondo posto in gara 3
Gran numero di Lorenzo Colombo autore di un grande recupero dal decimo al secondo posto in gara 3

Job Van Uitert, veterano della serie, è settimo con la vettura della Jenzer davanti a Ian Rodriguez e all’olandese Leonard Hoogenboom anche quest’anno in pista con i colori Cram. A ridosso della top ten chiude il secondo classificato della categoria Rookie. Si tratta di Enzo Fittipaldi, della leggendaria dinastia brasiliana e, come l’illustre predecessore Mick Schumacher, schierato dalla Prema Powerteam. Al terzo posto di categoria c’è Giorgio Carrara della Jenzer Motorsport. Nel femminile assolo di Sophia Floersch, della Mucke Motorsport, ottima diciannovesima assoluta. Da notare il violento incidente occorso a Juan Manuel Correa e Kush Maini della Jenzer che richiede l’intervento della Safety Car. Entrambi possono comunque schierarsi per la seconda manche che vede il trionfo della Bhaitec con Fernandez ancora primo e Colombo ottimo terzo a tenere alta la nostra bandiera.

Il podio Rookie di gara 2 con Leonardo Lorandi, Enzo Fittipaldi, Mariano Lavigna e Sophia Floersch, unica donna in gara
Il podio Rookie di gara 2 con Leonardo Lorandi, Enzo Fittipaldi, Mariano Lavigna e Sophia Floersch, unica donna in gara

Bella anche la performance di Armstrong che chiude terzo dopo un confronto con Vips. I piloti della Van Amersfort chiudono alle spalle del duo Prema con Kami Laliberte davanti a Felipe Drugovich. Settimo posto per Van Uitert, mentre Lorandi è ottavo e, nonostante una penalità di cinque secondi, ancora leader tra i Rookie, sia pure con Enzo Fittipaldi immediatamente alle sue spalle. Terzo posto di classe per il nostro Mariano Lavigna della Cram. Si ripete al diciannovesimo posto la Floersch. In terza manche Fernandez si ripete ancora ed intasca una stupenda tripletta. Per la Bhaitec è festa grande con Colombo autore di un grande recupero dal decimo posto del primo giro ed ancora secondo. Dopo una seconda manche incolore Artem Petrov si riscatta e finisce in terza posizione.

Il podio Rookie di gara 3 dell’Italian F4 Championship by Abarth con Enzo Fittipaldi, Andrea Dell’Accio e Davide Venditti
Il podio Rookie di gara 3 dell’Italian F4 Championship by Abarth con Enzo Fittipaldi, Andrea Dell’Accio e Davide Venditti

Tra i Rookie Lorandi va fuori gioco dopo una toccata con Vips e la supremazia va ad Enzo Fittipaldi, quinto assoluto dietro al connazionale Drugovich. Si migliora di una posizione Van Uitert che chiude sesto davanti a Ian Rodriguez della DRZ Benelli. Decimo posto per l’italiano Aldo Festante con la vettura della DR Formula. Belle soddisfazioni per l’Italia giungono dal podio della graduatoria Rookie con Andrea Dell’Accio, schierato dalla scuderia del leggendario Henry Morrogh, secondo di classe davanti a Davide Venditti della Diegi. Dopo un mese di sosta la F4 tornerà in campo la prima domenica di Maggio all’Autodromo di Adria con la tradizionale formula della tripla gara.

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WSBK, ad Aragon Davies spezza il dominio di Rea

Ecco la Ducati Panigale R di Chaz Davies regolare la Kawasaki ZX-10 R di Jonathan Rea
Ecco la Ducati Panigale R di Chaz Davies regolare la Kawasaki ZX-10 R di Jonathan Rea

Finalmente ad Aragon si interrompe il predominio delle Kawasaki ufficiali nel WSBK. Nella prima manche Jonathan Rea conquista l’ennesima vittoria con la Kawasaki ZX-10 R ufficiale, -continuando la striscia positiva dell’Australia e della Thailandia ma alle sue spalle si mettono in mostra le Ducati Panigale R con Chaz Davies in gran forma. L’inglese del team Aruba.it Racing Ducati detiene il comando dal primo al settimo giro e poi dalla nona alla quindicesima tornata, ma sul più bello resta vittima di una caduta alla curva 16. Rea s’impossessa così della leadership detenendola fino alla bandiera a scacchi. A salvare l’onore della casa italiana ci pensa Marco Melandri, che ottiene la piazza d’onore con un vantaggio di tre secondi e mezzo sull’altra Kawasaki ZX-10 R di Tom Sykes.

Un secondo e un terzo posto sono un bel bottino per Marco Melandri in ottica campionato
Un secondo e un terzo posto sono un bel bottino per Marco Melandri in ottica campionato

Al quarto posto chiude la Yamaha di Alex Lowes davanti all’identica moto dell’olandese Michael Van der Mark. Bel sesto posto per Jordi Torres che non sfigura davanti al pubblico di casa al manubrio della BMW S 1000 RR. Non deludono neppure le Aprilia RSV4 RF con Leandro Mercado che precede Eugene Laverty e le Honda ufficiali di Stefan Bradl e Nicky Hayden. Per quanto riguarda il resto della pattuglia italiana, Alex De Angelis chiude quindicesimo con la Kawasaki ZX-10 R di Pedercini davanti alla Yamaha di Riccardo Russo. Subito fermo con la sua Kawasaki Ayrton Badovini. Nella seconda manche sorprende Alex Lowes che scatta in testa e ci rimane fino al terzo giro, poi una escursione nella ghiaia lo fa retrocedere in fondo al gruppo.

Bel sesto posto in gara 1 per Jordi Torres con la BMW S 1000 RR
Bel sesto posto in gara 1 per Jordi Torres con la BMW S 1000 RR

Rea lo rileva al comando fino alla dodicesima tornata quando Davies, con un bel sorpasso, passa in testa e porta a casa un successo importantissimo per il morale della Ducati. Rea si accontenta del secondo posto, e mantiene comunque il comando della classifica generale con ampio margine sugli avversari. Si conferma ad alti livelli Marco Melandri con la terza piazza davanti a Sykes e Van der Mark. Torres lotta per il sesto posto con Xavi Fores ma è quest’ultimo ad avere la meglio con la Ducati della Barni Racing. Ancora positiva gara per Mercado e Laverty che terminano ottavo e nono con le Aprilia, davanti alla MV Agusta di Leon Camier.

Tom Sykes recita nel ruolo di comprimario in questa stagione della WSBK: per lui un terzo e un quarto posto
Tom Sykes recita nel ruolo di comprimario in questa stagione della WSBK: per lui un terzo e un quarto posto

Nuova delusione per la Honda con il solo Bradl al traguardo ed in dodicesima posizione, fermo per guasto meccanico Hayden. Identica sorte tocca anche al nostro Riccardo Russo con la Yamaha di Guandalini mentre De Angelis finisce a terra. Sfortuna anche per Badovini che termina diciassettesimo ed ultimo.

Sfocato il ruolo delle Honda. Nella foto Stefan Bradl che chiude la trasferta di Aragon oltre la top ten
Sfocata la figura delle Honda. Nella foto Stefan Bradl che chiude la trasferta di Aragon oltre la top ten
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Superstock, primo hurrà per Rinaldi e la Ducati

Michael Ruben Rinaldi con la Ducati Panigale R conquista un brillante successo in Superstock
Michael Ruben Rinaldi con la Ducati Panigale R conquista un brillante successo in Superstock

Parte subito nel migliore dei modi la stagione della Superstock per i colori italiani grazie a Michael Ruben Rinaldi. Con la Ducati Panigale R ufficiale l’italiano conquista un brillante successo da bandiera a bandiera, infliggendo un distacco finale di tre secondi e mezzo alla Yamaha ufficiale del francese Florian Marino. Ulteriori soddisfazioni per i nostri colori giungono da Roberto Tamburini che con la seconda Yamaha ufficiale conquista il terzo posto davanti al turco Toprak Razgatlioglu, al manubrio di una Kawasaki del Team Puccetti. Grande Italia anche al quinto posto con la BMW di Marco Faccani che batte la Kawasaki curata da Pedercini per il francese Jeremy Guarnoni.

Brillante secondo posto per Florian Marino con la Yamaha ufficiale
Brillante secondo posto per Florian Marino con la Yamaha ufficiale

Settimo il migliore dei piloti al via con l’Aprilia, Luca Vitali, che batte la Kawasaki dell’ucraino Iliya Mykhalchyk e la Ducati dell’australiano Mike Jones. Completa la top ten la Yamaha del tedesco Marvin Fritz, mentre per l’undicesimo posto l’olandese Wayne Tessels sconfigge in volata il nostro Luca Marconi su Yamaha e l’elvetico Sebastien Suchet su BMW. Un’altra BMW termina quattordicesima con il tedesco Julian Puffe. Piccola soddisfazione per Andrea Tucci che con la Yamaha riesce a conquistare l’ultimo posto utile per entrare in zona punti piegando in volata la Suzuki di Kevin Calia e la Kawasaki dell’iberico Xavier Pinsach.

Terzo posto per Roberto Tamburini che regola il turco Toprak Razgatlioglu
Terzo posto per Roberto Tamburini che regola il turco Toprak Razgatlioglu

Solo diciannovesimo e ventesimo Federico Sanchioni e Federico D’Annunzio entrambi al manubrio di BMW, che finiscono dietro alla Kawasaki dell’ex-Moto 3 Toni Finsterbusch. Ventitreesimo posto per Alex Bernardi con la BMW, mentre dal venticinquesimo al ventisettesimo posto chiudono altri tre nostri connazionali: Riccardo Cecchini su Kawasaki, Emanuele Pusceddu su Suzuki e Marco Sbaiz su BMW. Fuori gioco per caduta Federico Sandi con la BMW mentre Kevin Manfredi, dopo l’esordio vincente nel Trofeo d’Apertura a Vallelunga, non riesce a prendere il via della gara con la Kawasaki.

Ottimo quinto posto per la BMW di Marco Faccani che batte la Kawasaki di Jeremy Guarnoni
Ottimo quinto posto per la BMW di Marco Faccani che batte la Kawasaki di Jeremy Guarnoni
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Trofeo Abarth Selenia, a Barberini risponde Darbom

La partenza del Trofeo Abarth Selenia al Misano World Circuit
La partenza del Trofeo Abarth Selenia al Misano World Circuit

Riparte dall’Autodromo intitolato a Marco Simoncelli la corsa del Trofeo Abarth Selenia e lo fa nel segno di Cosimo Barberini. Il campione dell’edizione 2016 si conferma ad alti livelli e conquista il successo nella prima manche. Anche quest’anno gli avversari principali di Barberini vengono dal Nord Europa. Sono il finnico Juuso Pajuranta e lo svedese Joakim Darbom che nella fase iniziale della prima manche si mettono alle spalle Barberini per poi contendersi la leadership. Il duello termina però male per i due che escono di pista permettendo così al fiorentino di riconquistare la vetta e detenerla fino alla bandiera a scacchi per la gioia dei molti suoi fans. Il secondo posto se lo aggiudica un altro straniero. Si tratta del turco Kuzey Eroldu che, a dispetto dei suoi diciassette anni, è già un veterano del campionato. Terzo posto per il siciliano Biagio Caruso, mentre tra i Gentlemen vince “Fisherman”.

Il vincitore di gara 2 del Trofeo Abarth Joakim Darbom
Il vincitore di gara 2 del Trofeo Abarth Joakim Darbom

Nella seconda manche Caruso tenta il colpaccio con un’ottima partenza ma Barberini, Darbom e Pajuranta hanno presto la meglio su di lui. Il toscano retrocede però in classifica dopo una toccata con Pajuranta. Poco dopo la Direzione Gara infligge un Drive Through al finlandese lasciando via libera a Darbom, mai più insidiato fino alla bandiera a scacchi. Nell’ultima parte di gara spiccano le rimonte di Barberini, che si riporta secondo, e di Pajuranta che in extremis conquista il gradino più basso del podio ai danni del migliore dei Gentlemen, Franco Caruso. Quinto posto per Eroldu mentre tra le 595 OT si registra la doppietta del varesino Franco Storti.

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Nuova Kia Picanto, la peperoncina si rinnova

Terza generazione per la Nuova Kia Picanto che si presenta profondamente rinnovata non solo nel design
Terza generazione per la Nuova Kia Picanto che si presenta profondamente rinnovata non solo nel design

Piccola utilitaria e grandi performance: la Nuova Kia Picanto è ancora più sorprendente delle versioni precedenti ed è pronta a stupire con il suo nuovo design e le rinnovate dotazioni tecnologiche.

 

Nuovo design, immutata versatilità

Giunta ormai alla terza generazione, la Kia Picanto è stata profondamente rinnovata senza però snaturare quelle che sono le caratteristiche che l’hanno resa una delle city car più apprezzate del mercato europeo. Una vettura che cresce e si adatta alle nuove richieste di mercato, presentandosi al pubblico con un design tutto nuovo, molto più dinamico e sportivo. Disegnata in Europa per l’Europa, i designer della Casa Coreana indicano chiaramente l’intenzione di cambiare direzione con una vettura dal carattere versatile senza dimenticare l’aspetto tecnologico e le performance. Sebbene la nuova Kia Picanto non presenti variazioni nella sua lunghezza, è stato leggermente ampliato il passo di 15 mm, e lo sbalzo posteriore di 10 mm, con uno sbalzo anteriore leggermente ridotto.

Il paraurti posteriore è in tinta bicolore e mette in evidenza, nella versione GT Line, il doppio scarico cromato
Il paraurti posteriore è in tinta bicolore e mette in evidenza, nella versione GT Line, il doppio scarico cromato

Il leggero aumento di passo migliora sensibilmente lo spazio a bordo che risulta così ulteriormente ottimizzato, quindi il comfort di viaggio. In relazione all’aspetto interno e alla fruibilità delle dotazioni, gli spazi e le dotazioni interne sono state completamente rivisitate, soprattutto grazie al rinnovato disegno della plancia “Dual Zone” secondo le ultime tendenze Kia. Adesso, qui trova spazio un ampio display per il controllo dei dispositivi dell’infotainment: uno schermo da 7 pollici touch screen per il sistema di navigazione, il controllo multimediale e anche per il controllo degli smartphone Android e iOS. La qualità degli interni è decisamente migliorata e ora le finiture sono di aspetto gradevole e sono state ottimamente installate in vettura, riducendo al minimo i rumori dovuti ai movimenti. La vettura risulta essere best in class per il comfort dei sedili posteriori –sdoppiati 60/40 e abbattibili per favorire l’ottimizzazione del carico– oltre che una delle poche vetture, della sua categoria, dotate di retrocamera. Nelle versioni più accessoriate della Kia Picanto, i sedili sono rivestiti in morbida ecopelle.

Il design esterno è filante ed aggressivo con un passo aumentato di 15 mm a vantaggio dell'abitabilità
Il design esterno è filante ed aggressivo con un passo aumentato di 15 mm a vantaggio dell’abitabilità

Gli interventi del centro stile Kia si vedono anche nel bagagliaio, il cui volume è aumentato di ben il 30% e che ora va da 255 litri fino a 1.010 litri con i sedili posteriori abbattuti. Il design esterno è filante ed aggressivo, anche per merito di un rinnovato frontale in cui una calandra sportiva –con la nuova griglia Tiger Nose– la fa da padrona, occupando quasi interamente lo spazio anteriore, ma che ben si raccorda con il paraurti e i passaruota rigonfiati. Da apprezzare sono i nuovi fari, più avvolgenti e dotati di LED per l’illuminazione diurna e i fendinebbia posti più in basso, che sottolineano la linea sportiva della Nuova Kia Picanto. Il paraurti posteriore è in tinta bicolore e mette in evidenza, nella versione GT Line, il doppio scarico cromato. Kia ha scelto di dare a questa vettura uno stile più strong rispetto alla generazione precedente e il risultato è stato pienamente raggiunto.

Cli spazi e le dotazioni interne della Nuova Kia Picanto sono state completamente rivisitate
Cli spazi e le dotazioni interne della Nuova Kia Picanto sono state completamente rivisitate

Le novità meccaniche ed elettroniche

Per la Nuova Kia Picanto sono state effettuate alcune modifiche importanti all’assetto e alla meccanica, che dovrebbero migliorare considerevolmente la stabilità e la guidabilità del veicolo. Nello specifico, infatti, la piattaforma è stata nettamente alleggerita per offrire maggiore comfort di guida. In più, lo sterzo ha subito un miglioramento del 13% sulla sterzata, passando dai 3,4 giri per una sterzata completa dalle due estremità, agli attuali 2,8 giri. La protezione degli occupanti è affidata a sei airbag mentre per quanto riguarda i sistemi per l’assistenza alla guida troviamo il VSM (Vehicle Stability Management) al quale è integrata la funzione ESC per un miglior controllo della vettura sia in curva che in frenata. Interessante, per una vettura di questa categoria e optional su tutta la gamma, l’utilizzo del AEB (Autonomous Emergency Braking – assistenza alla frenata) che in funzione City (fino a 80 km/h) va in modalità frenata totale mentre in funzione Interurban (oltre 80 e fino a 180 km/h) invia un alert al conducente provvedendo poi ad frenata parziale.

Rinnovato disegno della plancia “Dual Zone” secondo le ultime tendenze Kia
Rinnovato disegno della plancia “Dual Zone” secondo le ultime tendenze Kia

Peperoncina anche nel motore

La Nuova Kia Picanto mette a disposizione 3 differenti motorizzazioni, tutte con alimentazione a benzina. Per i primi tempi, sul mercato saranno presenti solo due versioni, un 1.0 e un 1.2 di cilindrata, rispettivamente con 67 e 84 cavalli. In prossimo futuro, però, è previsto l’arrivo di una terza motorizzazione tutta nuova, il 1000 T-GDI da 100 cv –il motore più potente e il primo propulsore sovralimentato montato sulla Picanto–, che nei piani di Kia dovrà sostituire la versione da 1.2 litri di cilindrata. Tutti e tre i motori saranno comunque dotati di un cambio manuale a 5 rapporti, non essendo previsto al momento l’abbinamento con un cambio automatico. Dal punto di vista dei consumi, per il momento Kia ha reso noti esclusivamente quelli della motorizzazione minore, che stando a quando dichiarato dalla casa consumerebbe 3,9 litri ogni 100 km. Entro il mese di giugno è previsto l’ingresso in listino di una versione alimentata a GPL.

Ambiente tecnologico e curato per un colpo d'occhio gratificante
Ambiente tecnologico e curato per un colpo d’occhio gratificante

Gamma e prezzi

Forte di un look rinnovato con ben 4 colorazioni per la versione GT line e 9 per il resto della gamma, la Nuova Kia Picanto avrà un prezzo base da listino di 10.000 euro per la versione senza clima e 10.800 per quella con il clima, per passare agli 11.300 euro della versione Active e ai 12.500 della Cool. Per il lancio è previsto uno sconto su tutta la gamma pari a 1.500 euro e un premio fidelizzazione –per chi ha un usato Kia– pari a 500 euro. Per premiare ulteriormente l’acquisto della versione top di gamma in omaggio vi è il Tekno Pack (il cui valore è pari a 1000 euro) oltre un’allettante offerta finanziaria. Come sempre, ricordiamo che come nel resto della gamma, anche la nuova Nuova Kia Picanto gode di 7 anni di garanzia che comprende anche l’aggiornamento gratuito delle mappe navigatore.

Nuovo look per la parte posteriore mentre nell'anteriore i fendinebbia sono stati posizionati più in basso
Nuovo look per la parte posteriore mentre nell’anteriore i fendinebbia sono stati posizionati più in basso
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Trofei Renault: i verdetti del Rally di Sanremo

Kevin Gilardoni e Corrado Bonato hanno avuto la meglio su Riccardo Canzian e Matteo Nobili
Kevin Gilardoni e Corrado Bonato hanno avuto la meglio su Riccardo Canzian e Matteo Nobili

Tante incertezze, dettate dalle mutevoli condizioni meteo, hanno caratterizzato non solo i Trofei Renault alla 64esima edizione del Rally di Sanremo. Nel Trofeo Twingo R1 Top ad avere la meglio è stato l’equipaggio composto da Alberto Paris e Sonia Benellini (Superba) –vincitori anche della prova di Campionato Italiano R1–, che rilevano la leadership di Filippo Bravi e Davide Cecchetto (North East Ideas), usciti di strada proprio nell’ultima speciale. Ora Paris guida la classifica di campionato scalzando il duo della Meteco Corse formato da Emanuele Rosso e Maurizio Torlasco, secondi e terzi nelle due giornate del rally ligure.

Trofeo Twingo R1 Top ad avere la meglio è stato l’equipaggio composto da Alberto Paris e Sonia Benellini
Trofeo Twingo R1 Top ad avere la meglio è stato l’equipaggio composto da Alberto Paris e Sonia Benellini

Poca fortuna invece per Marco Severi e Stefano Costi (Best Racing Team) e per i due austriaci Stefan Kramer e Udo Butollo, i primi costretti al ritiro a causa di un inconveniente tecnico riscontrato sulla loro vettura mentre i secondi fermi a seguito di un lieve incidente durante la prima giornata. Nel rally intitolato alla Città dei Fiori sono tornate in campo anche le vetture partecipanti al Trofeo Clio R3T Top e, a chiudere le ostilità con il primo posto del trofeo e del Campionato Italiano Rally 2 Ruote Motrici, sono stati Kevin Gilardoni e Corrado Bonato. I due alfieri della Movisport si sono giocati la posta in palio con Riccardo Canzian e Matteo Nobili (Winners Rally Team), costretti ad accontentarsi della medaglia d’argento a causa di un contatto in prova.

Piazza d'onore per Riccardo Canzian e Matteo Nobili a causa di un contatto in prova
Piazza d’onore per Riccardo Canzian e Matteo Nobili a causa di un contatto in prova

Terzo gradino del podio per l’esordiente Giacomo Matteuzzi (Jag Sport) che, affiancato da Marco Piazzini per la lettura delle note, ha condotto una gara senza sbavature. I Trofei Renault riaccenderanno i motori in occasione del primo appuntamento stagionale dell’International Rally Cup, che si terrà nella cornice del 7° Rally Internazionale Lirenas.

Un'uscita di strada fanno perdere il comando della gara del Trofeo Twingo R1 Top a Filippo Bravi e Davide Cecchetto
Un’uscita di strada fanno perdere il comando della gara del Trofeo Twingo R1 Top a Filippo Bravi e Davide Cecchetto

Classifica Trofeo Clio R3T Top: 1. Gilardoni 125 punti; 2. Canzian 109; 3. Matteuzzi 40.

Classifica Trofeo Twingo R1 Top: 1. Paris 107 punti; 2. Rosso 105; 3. Bravi 72; 4. Lucarelli 50; 5. Severi 14; 6. Ciolli 12; 7. Kramer 10.

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Smart Forsea, la concept car che guarda verso il mare

Smart Forsea realizza il sogno di viaggiare senza confini, anche quando l’asfalto finisce
Smart Forsea realizza il sogno di viaggiare senza confini, anche quando l’asfalto finisce

Dopo Smart Forrail, che ha portato la regina delle citycar a viaggiare lungo i binari della ferrovia, ora arriva Smart Forsea, pronta a conquistare le acque di tutto il mondo, la prima vettura anfibia nella storia di Smart. Si tratta dell’ennesima scommessa di Smart, un’idea che forse si potrebbe vedere nei film del famoso agente 007, favolosa vetrina di indimenticabili ritrovati della tecnologia atti a salvare la vita del più famoso esponente dei servizi segreti di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra. Una nuova concept car che realizza il sogno di viaggiare senza confini, anche quando l’asfalto finisce. Il varo di Smart Forsea è previsto la prossima estate in Italia, con la traversata inaugurale dello Stretto di Sicilia. Grazie ad un attento studio fluidodinamico e ad un’innovativa tecnologia che permette di inclinare le ruote di 35°, armonizzandosi con le linee dello scafo e del sottoscocca,

Un’innovativa tecnologia permette di inclinare le ruote di 35°, armonizzandosi con le linee dello scafo e del sottoscocca
Un’innovativa tecnologia permette di inclinare le ruote di 35°, armonizzandosi con le linee dello scafo e del sottoscocca

Smart Forsea è in grado di assicurare una velocità di crociera di 10 nodi, toccando punte di 15, con un’autonomia di navigazione di 3 ore. Il volante assicura la perfetta governabilità della water car, direzionando l’idrogetto con estrema precisione, in linea con la spiccata agilità di fortwo. Il motore posteriore, da 90 cv, ha facilitato l’integrazione di un idrogetto appositamente progettato e collegato ad una presa di forza sul differenziale posteriore. Il passaggio di trazione tra le ruote posteriori e l’idrogetto è assicurato da una centralina elettronica che gestisce il bloccaggio del differenziale ed il trasferimento della coppia dagli assali alla presa di forza.

Smart Forsea è in grado di assicurare una velocità di crociera di 10 nodi, toccando punte di 15
Smart Forsea è in grado di assicurare una velocità di crociera di 10 nodi, toccando punte di 15

Una vera ‘open’, che offre due comodi posti e un ampio specchio di poppa rivestito in teck e ispirato alle tipiche imbarcazioni ‘lobster’. La dotazione di bordo di questa inedita ‘daycruiser’ include anche un piccolo frigo e una glacette per tenere in fresco una bottiglia. Il progetto Smart Forsea è stato sviluppato in collaborazione con Focaccia Group di Cervia, partner italiano di smart, con una consolidata esperienza nella progettazione e realizzazione di veicoli speciali, showcar ed esemplari unici, già protagonista nell’allestimento della Smart Forfood, il primo ristorante stellato a quattro ruote.

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MotoGP, In Qatar dietro Vinales è grande italia

Come da pronostico Maverick Vinales trionfa con la Yamaha del team Movistar nella prima prova di MotoGP
Come da pronostico Maverick Vinales trionfa con la Yamaha del team Movistar nella prima prova di MotoGP

Scatta nel migliore dei modi per la pattuglia italiana la stagione 2017 della MotoGP. Sul circuito di Losail, in Qatar, brilla la stella di Maverick Vinales. L’iberico trionfa con la Yamaha del team Movistar ma solo dopo aver duellato a lungo con Andrea Dovizioso, che porta in alto il nome della Ducati. Il romagnolo tenta in tutti i modi di riconquistare il comando della corsa, ma alla fine deve desistere per soli quattro decimi. Al terzo posto si conferma su livelli altissimi Valentino Rossi, il numero uno per eccellenza della Pattuglia Tricolore. E pensare che il weekend sembrava nato sotto una cattiva stella per il pesarese, costretto a partire dal decimo posto in griglia, contando sul tempo stabilito nelle libere. Questo a causa dell’annullamento delle qualifiche ufficiali dovuto alle piogge torrenziali che, un po’ paradossalmente, investono il Qatar nella giornata di sabato.

Andrea Dovizioso, in splendida armonia con la sua Ducati, conquista un'ottima piazza d'onore
Andrea Dovizioso, in splendida armonia con la sua Ducati, conquista un’ottima piazza d’onore

In gara Valentino sfodera la sua grinta migliore rimontando via via posizioni fino a giungere al gradino più basso del podio. Anche in questa stagione Rossi punterà al titolo con la stessa motivazione degli anni precedenti. Un po’ in ombra le Honda con Marc Marquez e Dani Pedrosa costretti a guardarsi le spalle da una fantastica Aprilia. Aleix Espargaro dimostra che il bolide della casa veneta non teme il confronto con i modelli degli altri costruttori e solo per un’incollatura è costretto ad accontentarsi della sesta piazza. Settimo posto per Scott Redding con un’altra Ducati, con un buon vantaggio su due giovani leve del Motomondiale: l’australiano Jack Miller su Honda e l’iberico Alex Rins con la migliore Suzuki. A chiudere la top ten è la Yamaha del tedesco Jonas Folger, che si prende la soddisfazione di battere il pluricampione Jorge Lorenzo.

Terzo posto per Valentino Rossi, numero uno per eccellenza della Pattuglia Tricolore
Terzo posto per Valentino Rossi, numero uno per eccellenza della Pattuglia Tricolore

L’iberico appare in netta difficoltà all’esordio con la Ducati e deve lottare con un’identica moto, ma gestita privatamente, del francese Loris Baz. Altre due Ducati immediatamente a seguire con Hector Barbera che la spunta solo in volata sul ceco Karel Abraham. Per l’ultimo posto in zona punti Tito Rabat, su Honda, beffa le KTM di Pol Espargaro e Bradley Smith. Chiude la classifica un deludente Sam Lowes con la seconda Aprilia ufficiale, staccatissimo. In una gara dall’andamento un po’ tribolato a causa dei continui rinvii per una leggera pioggerella nelle fasi di pre-gara, spicca anche il francese Johann Zarco, che con la Yamaha della Tech3 sigla il giro più veloce e rimane a lungo lottare tra i big fino a guadagnare la testa della corsa e alla successiva caduta che lo toglie definitivamente dal ruolo di protagonista.

Sfortunato Andrea Iannone in ottima forma con la sua Suzuki, qui lo vediamo battagliare con Marc Marquez
Sfortunato Andrea Iannone in ottima forma con la sua Suzuki, qui lo vediamo battagliare con Marc Marquez

Identica sorte tocca purtroppo ad Andrea Iannone con la Suzuki, mentre il ternano Danilo Petrucci con la Ducati della Octo Pramac è fermato da un guasto meccanico a sei giri dalla fine.

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Trofei Renault: al Rally il Ciocco dettano legge Rosso e Gilardoni

Nei Trofei Renault spiccano Kevin Gilardoni e Corrado Bonato mattatori nel Clio R3T Top
Nei Trofei Renault spiccano Kevin Gilardoni e Corrado Bonato mattatori nel Clio R3T Top

Come da programma, sono ufficialmente partiti, con il Rally il Ciocco e Valle del Serchio, i Trofei Renault Twingo R1 e Clio R3T. Un weekend davvero intenso per l’ala sportiva della Casa della Losanga che supera brillantemente la prima prova in programma della lunga maratona concomitante con il Campionato Italiano Rally. Nel Trofeo Twingo R1 sono stati ben sette gli equipaggi ai nastri di partenza che hanno fatto registrare un grande equilibrio in termini prestazionali delle vetture e diversi piloti ad affermarsi nelle varie speciali. Ad avere la meglio, dopo un bel duello sul filo di lana, è stato Alberto Paris (La Superba) che ha preceduto per poco più di otto secondi Emanuele Rosso (Meteco Corse), vincitore della tappa di ieri. Quest’ultimo si trova a comandare la classifica generale con undici lunghezze di vantaggio sull’equipaggio composto da Jacopo Lucarelli e Alessio Ferrari, autori di un’ottima piazza d’onore di ieri. Quasi a ridosso della coppia inseguitrice troviamo Alberto Paris e Sonia Benellini che sommano un quarto posto e una vittoria di giornata. Seguono Filippo Bravi e Davide Cecchetto (North Est Ideas), che anticipano gli alfieri della Best Racing Team Marco Severi e Stefano Costi. Chiudono la classifica Matteo Ciolli in coppia Simone Fruini (Pistoia Corse), sfortunati nella seconda giornata tanto da essere costretti al ritiro, e l’equipaggio austriaco composto da Stefan Kramer e Udo Butollo.

Emanuele Rosso, con un primo e un secondo posto, comanda la classifica del Trofeo Twingo R1 Top
Emanuele Rosso, con un primo e un secondo posto, comanda la classifica del Trofeo Twingo R1 Top

Nel Clio R3T Top, Kevin Gilardoni e Corrado Bonato (Movisport) monopolizzano il gradino più alto del podio e svettano in classifica incamerando un bottino di 66 punti, Per non farsi mancare nulla fanno anche registrare il primato tra le Due Ruote Motrici del CIR. Nota di merito va anche al debuttante Riccardo Canzian (Gima Autosport), che con il navigatore Matteo Nobili ha ottenuto due secondi posti nel weekend toscano.

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