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Campionato Italiano Minimoto: esordio stagionale da incorniciare

Folto gruppo di piloti Minimoto allo start sul circuito del Mugellino
Folto gruppo di piloti Minimoto allo start sul circuito del Mugellino

Prende il via dal circuito toscano del Mugellino la stagione del Campionato Italiano Minimoto, confermando le tematiche d’interesse e la bontà del lavoro compiuto per la promozione dell’intero movimento della specialità. Con la cornice di un paddock gremito in ogni ordine di posto, oltre 100 piloti hanno preso parte al Round 1-2 del calendario 2017 tra le classi Junior (A, B, C), Open (A, B, C) e Gentlemen, dando vita a gare dall’elevato tasso tecnico e sportivo. Una tesi ribadita dall’adesione di imprescindibili partner che hanno sposato la filosofia sportiva-promozionale del Campionato Italiano Minimoto: da aziende accreditate quali CS Racing, DM Telai, Ghr, GiRacing, Pmt Tyres, Phantom, Polini, Grc e RXP passando per i Team come Ac Racing, DPS Racing, Guerrei, Mac Race, MMCI, Pasini Racing, Scuola Moto Como e Top Racing, insieme con il chiaro intento di far rifiorire il movimento delle “ruote basse”.

Una fase della gara delle Minimoto al Mugellino
Una fase della gara delle Minimoto al Mugellino

Le gare

Riconfermando la formula di successo intrapresa nello scorso anno con gare doppie e qualifiche alla domenica, al Mugellino il ‘Race Day’ -dopo le prove del sabato– ha avuto inizio con la disputa della prima gara della Junior A. In questa classe il grande protagonista di giornata ha risposto al nome di Riccardo Trolese, vincitore di entrambe le manche ritrovandosi a punteggio pieno al comando della classifica di campionato seguito da Giulio Pugliese (2° e 3° nelle due gare) e Leonardo Zanni (4° e 5°), mentre sul podio sono saliti anche Edoardo Liguori (2° in Gara 2) e Valentino Sponga (3° in Gara 1). Passando alla Junior B, pronostico rispettato con Demis Mihaila indiscusso mattatore aggiudicandosi la vittoria nelle due manche, distanziando in campionato i suoi più diretto inseguitori Edoardo Boggio e Lennox Phommara. Discorso analogo per quanto concerne la Junior C con Fabio Ciotola che ha messo a segno una rimarchevole doppietta con la vittoria di entrambe le gare in programma. Spettacolo e pronostico incerto nelle classi Open con alcuni nomi inediti e comprovati specialisti delle cosiddette “ruote basse” alternatisi sul gradino più alto del podio. La Open A ha visto i successi di Matteo Vannucci (Gara 1) e Alex Giacobbi (Gara 2), mentre la Open B ha premiato la forza della wild card d’eccezione Mattia Bucciarelli, vincitore in entrambe le manche seguito da Mattia Bianchi e Luigi Nespoli. Nella Open C, Stefano Cornachin con il 2° posto di Gara 1 alle spalle di Daniele Ferrari e la vittoria di Gara 2 si è garantito la leadership di campionato, mentre la graduatoria riservata ai Gentlemen ha prodotto le affermazioni di Giulio Cortesi (Gara 1) e Mauro Finelli (Gara 2), quest’ultimo a quota 38 punti leader della generale.

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MotoGP, in Argentina grande festa Yamaha

Ancora una volta Maverick Vinales vede sventolare per primo la bandiera a scacchi bissando il successo del Qatar
Ancora una volta Maverick Vinales vede sventolare per primo la bandiera a scacchi bissando il successo del Qatar

Maverick Vinales continua la rincorsa al titolo 2017 della MotoGP. L’iberico, pilota ufficiale Yamaha, vince anche sulla pista argentina di Rio Hondo in una gara che vede molti big eliminati fin dalle prime battute, bissando così lo straordinario exploit registrato in Qatar. E’ il caso di Jorge Lorenzo con la Ducati e Marc Marquez con la Honda. Il primo viene eliminato in una collisione alla prima curva con Andrea Iannone che viene sanzionato con un ride through e vanifica ogni possibilità di un buon risultato; il secondo scatta molto bene ma compromette tutto con una caduta in solitaria dopo tre giri, lasciando via libera a Vinales ed all’altra Yamaha ufficiale di Valentino Rossi.

Tribune dipinte di giallo inneggiano ad uno strepitoso Valentino Rossi cui va l'argento di giornata
Tribune dipinte di giallo inneggiano ad uno strepitoso Valentino Rossi cui va l’argento di giornata

A completare la disfatta del Repsol Honda Team l’incidente che elimina Dani Pedrosa a metà gara. La migliore Honda al traguardo è quella del terzo classificato Cal Crutchlow, che sembra avere ritrovato il ritmo dei tempi migliori. L’intramontabile Rossi non ha però difficoltà nel tenersi alle spalle l’inglese della LCR Honda. Al quarto posto il bravo spagnolo Alvaro Bautista con la migliore Ducati. Bautista salva l’onore della casa italiana visto anche il ritiro nelle battute finali di Andrea Dovizioso. Continua il buon momento di Johann Zarco che con la Yamaha della Tech 3 è ottimo quinto. Bene fa anche il compagno di team Jonas Folger che termina immediatamente alle sue spalle.

Cal Crutchlow, terzo classificato, è il migliore della pattuglia Honda
Cal Crutchlow, terzo classificato, è il migliore della pattuglia Honda

Arrivano “in coppia” anche i piloti della Octo Pramac. La migliore delle due Ducati è quella del ternano Danilo Petrucci che precede di cinque secondi Scott Redding. Nono con la Honda è l’australiano Jack Miller davanti alla sorpresa delle qualifiche, Karel Abraham con la Ducati della Pull&Bear Aspar Team. Nonostante l’inevitabile perdita di posizioni, Abraham mantiene un ritmo più elevato del solito e completa con merito la top ten. Oltre il confine dei primi dieci terminano le Ducati della Real Avintia Racing con Loris Baz undicesimo ed Hector Barbera tredicesimo. Tra di loro si piazza la Honda dell’iberico Tito Rabat.

Ottimo quinto posto per Johann Zarco, qui raffigurato mentre battaglia con Alvaro Bautista
Ottimo quinto posto per Johann Zarco, qui raffigurato mentre battaglia con Alvaro Bautista

A seguire troviamo le deludenti KTM ufficiali: Pol Espargaro quattordicesimo e Bradley Smith quindicesimo, che giungono in parata davanti alla Suzuki di Iannone. Per la casa di Hamamatsu trasferta fallimentare con Alex Rins rientrato ai box dopo una caduta. Delusione anche in casa Aprilia con Aleix Espargaro caduto e Sam Lowes rientrato ai box.

La partenza della seconda tappa della MotoGP sul circuito di Rio Hondo in Argentina
La partenza della seconda tappa della MotoGP sul circuito di Rio Hondo in Argentina
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Coppa Italia, inizio scoppiettante al Mugello

Lo start dei bolidi Gran Turismo della Coppa Italia al Mugello (Actualfoto)
Lo start dei bolidi Gran Turismo della Coppa Italia al Mugello (Actualfoto)

Scatta all’Autodromo del Mugello la stagione 2017 della Coppa Italia con trenta vetture iscritte tra Turismo e GT. Il numero più ricco nella prima categoria, che vede il predominio delle vetture in specifica TCR. Nella prima gara subito vittoria della poderosa Honda Civic TCR che la MM schiera per Erik Scalvini. Troppo potente l’auto giapponese per gli avversari capeggiati da Federico Borrett con la Bmw M3 E36. Terzo posto per Filippo Vita con la Seat Leon Racer mentre ai piedi del podio chiude il russo Lev Tolkachev anche lui su Leon. Un sicuro favorito nella lotta per il secondo posto, Kevin Giacon, si ferma a due giri dalla fine per problemi ad una ruota. Nella Seconda Divisione vittoria per Riccardo Ruberti su Seat Leon Supercopa, davanti alla Bmw M3 E36 di Massimo Orlandini ed alla Honda Civic della MM Motorsport. Tra le RS Cup, vittoria di Giacomo Trebbi su Edoardo Barbolini della Monolite e Massimo Billo. In seconda manche partenza dietro la Safety Car a causa del maltempo ma Scalvini non ha difficoltà nell’allungare sul resto del gruppo vincendo per distacco malgrado dieci secondi di penalità. Stavolta al secondo posto si porta Tolkachev mentre terzo è Riccardo Ruberti naturalmente vincente in Seconda Divisione. Solo quarto Borrett davanti alle Leon di Giacon, Dmitri Casanova ed Alessandro Nardilli.

La partenza delle vetture Turismo (Actualfoto)
La partenza delle vetture Turismo (Actualfoto)

Il podio di Seconda Divisione viene completato dalla Renault Clio di Barbolini, unico classificato in RS Cup dopo le squalifiche di Trebbi e Billo, e dalla Alfa Romeo 147 di Giorgio Fantilli. I due terminano ottavo e nono assoluto, Fantilli beneficia della penalizzazione di dieci secondi inflitta alla Honda Civic TCS di Loris Dal Degan. Penalità anche per lo sfortunato Luigi Bamonte con la Civic TCR, bel dodicesimo posto per la Citroen Saxo Vts di Andrea Ruani. Oltre ai piloti con le Clio squalifica anche per Alessandro Revello con la Leon divisa con Vita e per Armando De Vuono subentrato ad Orlandini sulla Bmw M3 E36. Tra le Gran Turismo dominio della Renault RS 01 che la Bellspeed schiera per Sergio Ghiotto, vincitore per distacco in entrambe le gare. Unico a tentare una minima opposizione al terrificante bolide francese è Luciano Tarabini con la Porsche 997 di Autorlando due volte secondo. Più incerta la lotta per il resto del podio: in prima manche terzo è Giuseppe Ramelli con la Ferrari 458 di Pellin, mentre nella corsa conclusiva il bronzo va a Jonathan Giacon con la Porsche 997 GT3 Cup di Tecnodom. Il padovano si riscatta così per il testacoda nelle battute finali di gara uno. Si distingue anche Antonio Montruccoli con la Porsche 997 di Bellspeed, quinto in seconda manche. Doppietta di Domiziano Giacon con la Bmw M3 E92 tra le V8 Superstars.

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Renault Clio Cup, sorprese allo start del Mugello

Il podio di gara 2 della Renault Clio Cup al Mugello
Il podio di gara 2 della Renault Clio Cup al Mugello

Parte dal circuito toscano del Mugello la stagione 2017 della Renault Clio Cup e subito offre numerose emozioni. Già nella prima gara si registra una collisione che coinvolge Matteo Poloni e Gustavo Sandrucci, con il primo costretto al rientro ai box. Subito fuori gioco anche Davide Nardilli con una vettura di Melatini e Daniele Pasquali della Essecorse. Un altro pilota della Essecorse, Nicola Rinaldi, si mette in mostra nella lotta per il primo posto e lentamente distanzia i portacolori della Composit Motorsport Felice Jelmini e Paolo Felisa, involandosi verso un successo importante vista la lunga inattività. Jelmini termina secondo dimostrando che la lunga esperienza in RS Cup gli ha decisamente giovato. Miglior piazzamento in carriera anche per Felisa. Per il quarto posto Sandrucci batte solo in volata Massimiliano Danetti con la Clio della MC Motortecnica. Sesto posto per Alberto Bergamaschi schierato nell’ambito della Press League, il lombardo precede Massimiliano Ciocca e l’esordiente Filippo Distrutti della NextOne. Un altro esordiente, “Due” della Oregon, è nono davanti a Marco Fiore. In gara due ospite sgradito è la pioggia che lancia numerosi comprimari in vetta alla classifica. Tra questi spicca il russo Timur Boguslavskiy della slovena Lema Racing. Fermo dopo quattro giri della prima manche, Boguslavskiy non sbaglia nulla trovando nel giornalista Michele Faccin il suo principale avversario. Solo nelle battute finali Faccin perde contatto accontentandosi di un secondo posto molto importante. Al terzo posto, staccato di oltre quarantasette secondi, c’è “Due”, mentre Distrutti termina quarto, ma staccato di un minuto e sette secondi. Poca fortuna per Rinaldi che termina quinto davanti a Danetti e Pierluigi Veronesi. Il bolognese della Essecorse recupera dopo il ritiro nelle battute finali della prima manche precedendo Lorenzo Vallarino, Jelmini e Davide Nardilli che terminano nell’ordine in volata. Del gruppo fa parte anche Felisa, undicesimo. Più dietro Pasquali, Fiore e Ciocca mentre per Sandrucci e Poloni c’è l’ “onta” del doppiaggio. Ora per la Renault Clio Cup pausa molto lunga: si rientrerà in scena a Brno solo nel mese di Giugno.

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Minimoto: il CIV Junior apre con le prove al Mugellino

Il paddock del Mugellino teatro della prima prova del Campionato Italiano Minimoto
Il paddock del Mugellino teatro della prima prova del Campionato Italiano Minimoto

Operazioni preliminari e “battesimo” da incorniciare per il Campionato Italiano Minimoto 2017 al Mugellino, teatro del primo appuntamento di quella che può già definirsi come la stagione dei record della specialità. Oltre 120 piloti iscritti, l’apporto di partner e aziende accreditate d’eccellenza, il tutto con la cornice di un paddock gremito in ogni ordine di posto: questi gli elementi distintivi della giornata inaugurale vissuta oggi al Mugellino, premessa per assistere domani a gare dall’elevato tasso tecnico e sportivo. Il sabato del Campionato Italiano Minimoto è iniziato con le consuete operazioni preliminari e la disputa delle prove libere, parallelamente alle imprescindibili attività promosse dal Settore Tecnico FMI.

Lo staff del Settore Tecnico FMI
Lo staff del Settore Tecnico FMI

I Tecnici Federali Roberto Sassone, Massimo Roccoli, Enzo Maddaloni affiancati da Alessia Polita ed Alessandro Tonucci hanno offerto il loro bagaglio di esperienze al servizio dei giovanissimi delle classi Junior A, Junior B e Junior C, effettuando insieme a loro ricognizioni in pista e a piedi, oltre ad un briefing formativo indispensabile per accrescere il bagaglio di nozioni tecniche e comportamentali dei talenti delle “ruote basse”. Per tutto il movimento è stato inoltre un sabato da incorniciare che ha riaffermato la bontà del lavoro compiuto da tutta la Commissione Minimoto della Federazione Motociclistica Italiana. Un successo sincerato dall’adesione record da parte dei piloti (circa 120 gli iscritti) e dal pregevole numero di aziende accreditate: CS Racing, DM Telai, Ghr, GiRacing, Pmt Tyres, Phantom, Polini, Grc e RXP passando per i Team come Ac Racing, DPS Racing, Guerrei, Mac Race, MMCI, Pasini Racing, Scuola Moto Como e Top Racing.

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Toyota Yaris, ecco la versione 2017

Introdotti novecento nuovi componenti per migliorare la Toyota Yaris a livello estetico,
Introdotti novecento nuovi componenti per migliorare la Toyota Yaris a livello estetico,

Lanciata sul mercato la versione 2017 della Toyota Yaris, un modello che ha assicurato enormi successi alla casa giapponese grazie alla cifra record di tre milioni di esemplari prodotti a partire dal 2001 dalla fabbrica francese di Valenciennes ed esportati anche in America del Nord, Africa ed Asia. Un progetto di livello globale le cui direttive sono state decise dalla filiale europea. Direttive che, incredibile ma vero, verranno esportate anche in Giappone per affinare la versione nipponica della Yaris, la Vitz. Con la versione del 2017 vengono introdotti novecento nuovi componenti per migliorare la Toyota Yaris a livello estetico, prestazionale e di sicurezza. Le forme della nuova Yaris conferiscono al modello un aspetto molto più dinamico grazie ad una maggiore enfasi sulle linee orizzontali, ad una architettura che punta alla tridimensionalità, ad un baricentro ribassato, a numerosi particolari estetici rinnovati quali portellone, paraurti, cerchi, nuovi fari posteriori ed infine ai nuovi colori interni ed esterni che ne aumentano il grado qualitativo.

Nuovi colori interni ed esterni che aumentano il grado qualitativo della Toyota Yaris
Nuovi colori interni ed esterni che aumentano il grado qualitativo della Toyota Yaris

Dieci le varianti cromatiche disponibili di cui due totalmente nuove. Gli interni ora hanno un aspetto più moderno grazie alle modifiche apportate a controlli, rivestimenti e quadro strumenti. Da notare la presenza su quasi tutti i modelli, tranne la versione ultra-economica Entry, del display multi-informazioni a colori. Tra le motorizzazioni spicca un nuovo propulsore 1.5 benzina Euro 6c, più potente del 10% e con consumi migliorati del 12%. Sviluppa una potenza di 111 cv/82 kW ed una coppia massima di 136 Nm con 4.400 giri al minuto. In accelerazione da 0 a 100 km/h ora impiega 11 secondi netti contro gli undici secondi ed otto che richiede la precedente unità da 1.3 litri, ed in fase di sorpasso passa da 80 a 120 km/h in appena 17,6 secondi con un guadagno di 1,2 secondi rispetto alla motorizzazione precedente. Questi progressi sono dovuti al più elevato rapporto di compressione ottenuto tramite una nuova camera di combustione e nuovi pistoni. Molta cura è stata riservata alle versioni ibride, ora più silenziose in fase di accelerazione con supporti del motore, limitatore di rollio, alberi di trasmissioni ampiamente affinati.

Numerosi particolari estetici rinnovati quali portellone, paraurti, cerchi e fari posteriori
Numerosi particolari estetici rinnovati quali portellone, paraurti, cerchi e fari posteriori

Migliorati notevolmente anche supporti, ammortizzatori e servosterzo elettrico per una guida ancora più confortevole e precisa. Da notare anche l’introduzione di un nuovo strumento di raccolta dati, il Driveco Box, che permette di registrare le distanze percorse, i tempi e la velocità media rilevando il funzionamento in modalità elettrica. Le informazioni possono quindi essere facilmente trasferite dalla Box ad un qualsiasi smartphone o tablet e confrontate con le performance precedenti e degli altri utenti. Da notare poi l’adozione su tutti i modelli della nuova gamma del Toyota Safety Sense comprendente il sistema Pre-Crash con l’Autonomous Emergency Braking per evitare collisioni improvvise, l’Automatic High Beam per l’attivazione automatica dei fari abbaglianti, il Lane Departure Alert per evitare i “salti” di carreggiata ed il Road Sign Assist per una rapida interpretazione dei cartelli stradali e della segnaletica verticale. Ad assicurare una maggiore sicurezza agli occupanti della Toyota Yaris anche nuove cinture di sicurezza posteriori, nuovi poggiatesta che difendono dal colpo di frusta, e nuovi airbag a tendina per l’abitacolo. Con il sistema di ancoraggio Isofix è ora più semplice assicurare il seggiolino per i passeggeri più piccoli aumentando la loro sicurezza.

Gli interni ora hanno un aspetto più moderno grazie alle modifiche apportate a rivestimenti e quadro strumenti
Gli interni ora hanno un aspetto più moderno grazie alle modifiche apportate a rivestimenti e quadro strumenti

Tra le versioni in fase di lancio spicca per finire la serie GRMN, che trae tesoro dagli anni di successi ottenuti dalla Toyota negli sport motoristici mondiali, non ultimo il programma nel Campionato Mondiale Rally con la Yaris Wrc. Questa serie speciale dispone di una nuova motorizzazione 1.8 Supercharged con compressore volumetrico in grado di sviluppare la bellezza di 210 cv grazie anche alla trazione anteriore con cambio manuale a sei rapporti. Sbalorditive le capacità nell’accelerazione 0-100 km/h e nella progressione da 80 a 120 km/h. Anche il design è decisamente sportivo impreziosito da una verniciatura bianca con inserti rossi e neri sul cofano e sulle portiere. Il telaio è implementato da un sistema di sospensioni messo a punti con sessioni di test sulla Nordschleife, la celebre pista lunga del Nurburgring, e da un differenziale Torsen a slittamento limitato con migliore trazione e maneggevolezza. Da notare i freni ad ampi dischi ventilati e pinze anteriori a quattro pompanti. Cerchi in lega, interni con volante in pelle e pedaliera in alluminio ed un innovativo quadro strumenti completano il lusinghiero quadro della nuova vettura supersportiva Toyota.

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Opel Insignia Country Tourer, l’ammiraglia dall’animo off-road

Sulla Opel Insignia Country Tourer spiccano le protezioni alla carrozzeria in stile fuoristrada
Sulla Opel Insignia Country Tourer spiccano le protezioni alla carrozzeria in stile fuoristrada

Opel si accinge a lanciare sul mercato una nuova versione della propria ammiraglia, la Insignia. Dopo i modelli Grand Sport e Sport Tourer, a partire da giugno sarà possibile ordinare Opel Insignia Country Tourer. Una nuova versione che sarà presentata in Settembre al Salone di Francoforte e che unisce con successo al concetto di ammiraglia i caratteri dei migliori veicoli off-road. Come i modelli gemelli anche la Country Tourer dispone di architetture molto più spaziose rispetto alla versione precedente. Spiccano le protezioni alla carrozzeria in stile fuoristrada sia nella parte anteriore che in quella posteriore, mentre la calandra anteriore ha un design ancora più grintoso. Modificate anche la griglia ed i gruppi ottici ora più larghi ed orizzontali, spiccano nel posteriore le doppie cornici cromate degli scarichi che danno un appeal più largo e ribassato alla Opel Insignia Country Tourer. Altre modifiche saranno poi possibili attraverso il servizio Opel Exclusive. I colori ad esempio saranno modificabili a discrezione del cliente a partire da un gruppo di quindici tonalità. Altri colori però possono essere aggiunti a richiesta. Con l’Opel Exclusive si potranno modificare anche i cerchi e i rivestimenti in pelle dell’abitacolo.

Spiccano nel posteriore le doppie cornici cromate degli scarichi che danno un appeal più largo e ribassato alla Opel Insignia Country Tourer
Spiccano nel posteriore le doppie cornici cromate degli scarichi che danno un appeal più largo e ribassato

Saranno numerose le motorizzazioni previste sia gasolio che benzina, in particolare il diesel sarà di ultimissima generazione ed in grado di fornire le migliori prestazioni. Anche la Country Tourer disporrà come le altre versioni della Insignia del cambio automatico ad otto rapporti con trazione integrale. Nuove anche le sospensioni posteriori a cinque bracci che garantiscono la migliore tenuta di strada sugli sterrati; da notare le due frizioni a dischi multipli a controllo elettronico che trasferiscono la potenza individualmente a ciascuna ruota sostituendo il normale differenziale posteriore. Più la velocità aumenta più il sistema, nelle curve più strette, aumenta la quantità di coppia da inviare alla ruota posteriore esterna assicurando la migliore stabilità alla Country Tourer. Con il telaio FlexRide si ha un comportamento di guida perfetto, personalizzabile in tre modalità -Standard, Sport e Tour- tramite il Drive Mode Control. Un’altra innovazione tecnologica è il “Keyless Open & Start” che permette l’apertura e la chiusura del portellone con due piccoli movimenti sotto il paraurti posteriore.

Anche la Country Tourer disporrà come le altre versioni della Insignia del cambio automatico ad otto rapporti con trazione integrale
Anche la Country Tourer disporrà come le altre versioni della Insignia del cambio automatico ad otto rapporti con trazione integrale

Molti gli strumenti di assistenza alla guida tra cui spiccano i fari attivi IntelliLux LED Matrix con illuminazione attiva delle curve, l’head-up display, la telecamera a 360° per facilitare le manovre di parcheggio, il Lane Keep Assist per evitare pericolosi salti di carreggiata ed il Cross Traffic Alert per evitare pericoli agli incroci. I sistemi IntelliLink sono compatibili con Apple Car Play ed Android Auto assicurando la massima connettività, inoltre le funzioni Opel On Star garantiscono la massima assistenza al guidatore sia in caso di contrattempi quali incidenti e furti, sia per ricerca di parcheggi e le prenotazioni alberghiere. Il volume della Opel Insignia Country Tourer è aumentato a 1.665 litri grazie all’adozione di nuovi sedili posteriori abbattibili tramite un semplice tasto del vano bagagli. Saranno di serie le barre portatutto sul tetto, con capacità 100 kg, che avvicinano ancor di più questa ammiraglia ad una fuoristrada. Per finire aumentato anche il passo, che passa a 92 mm. Questo rende ancora più spazioso l’abitacolo che dispone di sedili anteriori ergonomici e di sedili posteriori esterni riscaldati. Sono riscaldati anche il parabrezza anteriore ed il volante per ridurre il disagio della guida nei giorni invernali.

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Nissan X-Trail X-Scape, cattura l’avventura

Nissan X-Trail X-Scape è dedicato agli amanti dell’avventura legata alla fotografia e ai video
Nissan X-Trail X-Scape è dedicato agli amanti dell’avventura legata alla fotografia e ai video

Nissan X-Trail X-Scape è una versione speciale del crossover X-Trail equipaggiato con drone per fotografie e filmati. Dedicato agli amanti dell’avventura legata alla fotografia e ai video, Nissan X-Trail X-Scape –versione basata sull’allestimento top di gamma X-Trail Tekna– è dotato di serie di un drone compatto e leggero con il quale è possibile realizzare dall’alto scatti e filmati in ogni situazione. Il drone –un Parrot Bebop 2 di soli 500 g di peso– è a marchio Nissan e offre in dotazione un telecomando Parrot Skycontroller 2 e un visore Parrot Cockpitglasses. La funzionalità First Person View (FPV) del visore, basata sulle immagini inviate in tempo reale dalla fotocamera da 14 megapixel, offre vedute aeree spettacolari, assicurando un’esperienza davvero coinvolgente. È possibile realizzare dall’alto scatti e filmati in ogni situazione: a bordo di Nissan X-Trail, ma anche a piedi, in bici, in canoa, skateboard e qualsiasi altro mezzo di trasporto. L’eccezionale manovrabilità del drone e la fotocamera con sistema di stabilizzazione digitale si traducono in riprese eccellenti su durate di volo fino a 25 minuti. Infine, nel segno della massima portabilità, il drone e gli accessori hanno in dotazione un’apposita custodia a zainetto imbottita.

Nissan X-Trail X-Scape –èuna versione basata sull’allestimento top di gamma X-Trail Tekna e dotato di serie di un drone compatto e leggero
X-Scape è una versione basata sull’allestimento top di gamma X-Trail Tekna e dotato di serie di un drone compatto e leggero

La versione speciale X-Trail X-Scape è disponibile solo con motore diesel Nissan 1.6 da 130 CV e, come abbiamo detto, sulla base dell’allestimento Tekna, che prevede già di serie un elevato livello di dotazioni, tra cui rivestimenti in pelle, sedili anteriori riscaldabili a regolazione elettrica e climatizzatore automatico a due zone. Altre dotazioni di serie sono: il sistema di infotainment NissanConnect, che integra il navigatore satellitare, il tettuccio panoramico con parasole elettrico ad azionamento one-touch e le barre al tetto. Per quanto riguarda la tecnologia a bordo, sicurezza in primo piano grazie al sistema di avviso angolo cieco, la telecamera con visione panoramica a 360° (Intelligent Around View Monitor) con riconoscimento oggetti in movimento, il sistema di frenata d’emergenza intelligente, la funzione di allerta cambio corsia e il riconoscimento della segnaletica stradale. È possibile scegliere Nissan X-Trail sia nella variante a cinque posti che in quella a sette posti, con tappetini X-Trail premium di serie. A garanzia dell’esclusività della versione speciale X-Trail X-Scape, è prevista una produzione di circa 1.200 unità per tutta Europa.

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Seat Ateca FR, raffinato SUV dal carattere sportivo

Seat Ateca FR: accattivante carattere sportivo, piacere di guida e tutto il lusso e la raffinatezza che si può desiderare
Seat Ateca FR: accattivante carattere sportivo, piacere di guida e tutto il lusso e la raffinatezza che si può desiderare

Debutterà ufficialmente il prossimo mese di maggio, al Salone dell’Automobile di Barcellona, la Seat Ateca FR. E’ la nuova versione del SUV della Casa Spagnola che si ripropone di assicurare un elevato piacere di guida senza dimenticare le doti di sportività e dinamismo, strizzando l’occhio alle finiture di lusso che diventano altro elemento di distinzione. L’allestimento FR va ad arricchire la gamma Ateca, composta attualmente da Reference, Style e XCellence, posizionandosi sullo stesso livello di quest’ultima versione, pur offrendo maggior dinamismo e sportività. Esternamente, la nuova Seat Ateca FR si distingue dalla XCellence per la presenza del logo FR sulla parte anteriore e posteriore, nonché per i mancorrenti al tetto e le cornici dei finestrini di colore nero, come ulteriore segno distintivo. Guardando più da vicino la parte anteriore, spiccano la griglia, dall’esclusivo design in nero lucido, e i fari fendinebbia a LED, che sfoggiano l’esclusivo design FR.

Esternamente, la nuova Seat Ateca FR si distingue dalla XCellence per la presenza del logo FR sulla parte anteriore e posteriore, nonché per i mancorrenti al tetto e le cornici dei finestrini di colore nero, come ulteriore segno distintivo
Esternamente, la nuova Seat Ateca FR si distingue dalla XCellence per la presenza del logo FR sulla parte anteriore e posteriore, nonché per i mancorrenti al tetto e le cornici dei finestrini di colore nero, come ulteriore segno distintivo

Stesso trattamento per i paraurti tipici FR in tinta con la carrozzeria, sul lato posteriore. In particolare, vista lateralmente, la versione FR si distingue per la presenza di cerchi da 19” e pneumatici 245/40R19 oltre che per passaruota e minigonne laterali in tinta con la carrozzeria, con modanature in alluminio presenti lungo entrambe le porte. Nella parte posteriore, lo spoiler di colore nero incornicia gradevolmente il lunotto, così come lo spoiler sopra il cofano, che è in tinta con la carrozzeria. Anche i paraurti posteriori sono caratterizzati dall’esclusivo design FR e verniciati nel colore carrozzeria. Nell’abitacolo, i listelli battitacco in alluminio con logo FR si notano immediatamente all’apertura delle porte anteriori. Il logo è presente anche sul volante sportivo multifunzione con rivestimento in pelle e inserti in nero lucido. I sedili sportivi, di serie, sono rivestiti in Alcantara (o in pelle, su richiesta), mentre la pedaliera è in alluminio. Le cuciture rosse su volante e sedili, sempre in Alcantara e pelle, e il pomello della leva del cambio esaltano ulteriormente il carattere sportivo della Seat Ateca FR.

Cerchi da 19”, pneumatici 245/40R19, passaruota e minigonne laterali in tinta con la carrozzeria
Cerchi da 19”, pneumatici 245/40R19, passaruota e minigonne laterali in tinta con la carrozzeria

Nel contempo, lo straordinario pregio degli interni è sottolineato dalla presenza di eleganti dettagli di colore nero, come il cielo e le modanature interne delle porte, anch’essi contraddistinti dalle esclusive finiture FR. Sulla scia del lancio della Ateca, la versione più sportiva del SUV spagnolo offre i più avanzati sistemi di assistenza alla guida e le più innovative tecnologie di connettività. Con l’introduzione del nuovo propulsore 2.0 TSI 190 cv, la gamma della Seat Ateca FR comprenderà ora motorizzazioni benzina e Diesel Euro 6 che spazieranno da 150 a 190 cv, in abbinamento a cambio manuale o DSG a 7 rapporti con doppia frizione e trazione integrale (a richiesta). Allo stesso modo saranno disponibili inoltre regolazione adattiva dell’assetto DCC e sterzo progressivo. In pratica, piacere di guida e tutto il lusso e la raffinatezza che si può desiderare unitamente ad un accattivante carattere sportivo sulle nostre strade già dalla metà di maggio.

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Deroue inaugura la nuova WSSP 300

Vittoria sofferta per Scott Deroue che inaugura la nuova stagione della WSSP 300
Vittoria sofferta per Scott Deroue che inaugura la nuova stagione della WSSP 300

La Supersport 300 in Italia ha già preso piede da qualche settimana, con la prima gara andata in scena nell’ambito degli Internazionali di Velocità; ora la nuova categoria WSSP 300 esordisce a livello internazionale inserita nell’universo del Mondiale Superbike. Numerosi i partecipanti alla prima tappa spagnola di Aragon che vede la vittoria sofferta di Scott Deroue con la Kawasaki Ninja 300. L’olandese fatica per contenere gli assalti dei locali Daniel Valle su Yamaha YZF R3, Mika Perez con la Honda CBR 500 R e Borja Sanchez anche lui in sella ad una Yamaha. Dei tre iberici è Perez il pilota più aggressivo strappando per due volte la leadership a Deroue, prima dal quinto all’ottavo giro, poi al decimo giro. Dopodiché l’olandese riprende il comando fino alla bandiera a scacchi, ma la concorrenza alle sue spalle è agguerritissima e i primi quattro giungono raggruppati in otto decimi. Perez finisce beffato da Valle nella lotta per l’argento mentre Sanchez si deve accontentare del “rame”. Il quinto posto arride ad un pilota “quasi italiano” quale è il belga Angelo Licciardi con la Yamaha YZF R3 del nostro Team Trasimeno.

Lo start della WSSP 300 ad Aragon
Lo start della WSSP 300 ad Aragon

Alle sue spalle il migliore della numerosa pattuglia tricolore, Paolo Grassia con la Kawasaki Ninja 300 del Team Italia. Un altro italiano è settimo, si tratta di Giuseppe De Gruttola con la Yamaha YZF R3 della SK Racing. Nono con un’altra Yamaha è Paolo Giacomini, che precede la Kawasaki Ninja 300 di Ana Carrasco, ex-protagonista della Moto3 nelle scorse stagioni e migliore delle ragazze al via. Poca fortuna infatti per la neozelandese Avalon Biddle, nota a noi italiani per il suo passato anche nel monomarca Honda, si ferma dopo sei giri per guasto meccanico. Altri tre italiani giungono in zona punti, si tratta di Alfonso Coppola undicesimo su Yamaha, del secondo portacolori del Team Italia Manuel Bastianelli che termina alle sue spalle e di Armando Pontone con la YZF R3 della Ioda Racing. Fuori dalla zona punti le Ninja 300 dei Rovelli, diciassettesimo e diciottesimo; Michael Carbonera e Jacopo Facco con le Yamaha YZF R3, ventesimo e ventunesimo; ed Alessandro Trigila con la Honda CBR 500 R della Maranga Racing. Sono in venticinque a terminare la corsa spagnola, il prossimo round sarà a fine Aprile sull’ostico tracciato di Assen.

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