MotoGP, a Zeltweg brivido Vinales e hurrà per Oliveira

La MotoGP si accomiata con i brividi da Zeltweg. Il GP di Stiria viene infatti interrotto dopo diciassette giri per l’incidente di Maverick Vinales con la Yamaha. L’iberico alle prese con noie ai freni sempre più gravi è costretto a prendere per le mani lucidità e coraggio e decidere di scivolare giù dalla moto alla prima curva, consapevole di avere ormai per le mani un mezzo incontrollabile. Il pilota, dopo qualche capitombolo, fortunatamente si rialza in piedi senza conseguenze ma la Yamaha centra le barriere e prende fuoco rendendo inevitabile la bandiera rossa.

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Gran capitombolo sull’asfalto di Zeltweg per Maverick Vinales costretto ad abbandonare la sua Yamaha perché senza freni

La gara viene quindi fatta ripartire e anche stavolta i comprimari sono grandi protagonisti. Per la vittoria si azzuffano Pol Espargaro, autore della pole con la Ktm, e Jack Miller con la Ducati di Pramac, ma all’ultimissima curva i due si toccano e finiscono larghi. Per la Ktm la beffa viene comunque evitata visto che è Miguel Oliveira, con un esemplare curato dalla Tech3 di Herve Poncharal, a passare per primo sotto la bandiera a scacchi.

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Tra i due litiganti… gode Miguel Oliveira#88. Questo è il risultato della battaglia all’ultima curva tra Jack Miller #43 e Pol Espargaro #44 rispettivamente secondo e terzo al traguardo del GP di Stiria (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Per il portoghese proveniente dalla Moto2 è la prima vittoria nella massima divisione, confermando un periodo particolarmente felice per il paese lusitano vista anche la concessione alla pista di Portimao della prova finale della stagione 2020. Si morde le dita Joan Mir con la Suzuki Ecstar. A lungo in lizza per la vittoria, termina solo quarto davanti ad Andrea Dovizioso che esce con tanti rimpianti da questa seconda gara austriaca.

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Joan Mir con la Suzuki Ecstar si piazza ai piedi del podio (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Precedendo Mir, avrebbe potuto portarsi in testa al campionato scavalcando Fabio Quartararo, irriconoscibile in questa trasferta della MotoGP di Zeltweg con la moto di Petronas SRT, sofferente per i mali comuni di Yamaha e solo tredicesimo. Invece, il romagnolo della Ducati resta ancora secondo con un divario però di soli tre punti. La doppia trasferta di Misano, però, potrebbe rilanciare le ambizioni di Andrea alla luce della prolungata assenza di Marc Marquez. La Suzuki Ecstar vola alto anche con Alex Rins, sesto davanti a Takaaki Nakagami che si conferma il top rider della LCR.

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Dopo la vittoria di domenica scorsa Andrea Dovizioso è quinto sotto la bandiera a scacchi (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il nipponico in prova ha staccato un ottimo secondo tempo, comportandosi molto bene anche nella prima frazione di gara. Si conferma a buoni livelli anche il sudafricano Brad Binder, vincente a Brno tre settimane fa: è ottavo e rimane a breve distanza da Quartararo e Dovizioso in classifica. Nono Valentino Rossi, dopo prove disastrose, in un weekend nero per la squadra ufficiale Yamaha. A mezzo secondo dal “Dottore” c’è l’ottimo Iker Lecuona che guadagna esperienza velocemente con la seconda Ktm di Tech3.

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Takaaki Nakagami, settimo al traguardo, si conferma il top rider della LCR (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Maluccio Danilo Petrucci che con la seconda Ducati ufficiale è solo undicesimo, precedendo un onesto Aleix Espargaro che continua a raccogliere punti preziosi con l’Aprilia. Quattordicesimo Johann Zarco con la Ducati di Reale Avintia, ma in prova il francese è riuscito a conquistare il terzo posto, confermando di avere mantenuto il ritmo migliore dopo il pauroso crash di domenica scorsa sempre a Zeltweg. Il dolore del polso appena operato però ha condizionato il transalpino, giunto nelle retrovie. Completa la zona punti Franco Morbidelli, pure condizionato dal serio incidente della scorsa domenica.

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Il nono posto di Valentino Rossi e migliore della pattuglia Yamaha fa riflettere circa l’attuale situazione della casa giapponese (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Weekend nero anche per il team ufficiale Honda, con Alex Marquez solo sedicesimo e Stefan Bradl che termina diciottesimo, alle spalle di un Cal Crutchlow a sua volta davvero in ombra; se non altro, il figlio del mitico Helmut Bradl evita la “maglia nera” precedendo la seconda Aprilia di Bradley Smith e le Ducati di Michele Pirro, anche stavolta in pista in sostituzione di Francesco Bagnaia, e di Tito Rabat ormai abbonato al fondo classifica. Con una situazione di Campionato mai così incerta come in questa travagliatissima stagione, dopo il bis di Zeltweg, il circus della MotoGP si prende un po’ di pausa, ma poi verranno i due weekend di Misano Adriatico, terreno favorevole a Dovizioso per il “sorpasso”.