Giove Pluvio complica la vita nella sessantanovesima edizione della Trento-Bondone, valida quest’anno oltre che per il CIVM, anche per il Campionato Europeo della Montagna.
Simone Faggioli, dopo lo “stretto” secondo posto alla Coppa Paolino Teodori, con la Norma M20 FC Zytek non si lascia intimidire dal violento temporale che inizia a cadere durante le prime salite dei prototipi e va a vincere con un tempo imponente.
Un risultato importante, favorito anche dai problemi di Christian Merli la cui Osella FA 30 Zytek LRM si spegne più volte lungo il tracciato relegando l’idolo di casa al settimo posto.

In simili condizioni si avvantaggiano molte vetture a ruote coperte. Tra questi i vincitori della E2 Silhouette Manuel Dondi con la Fiat X1/9 ed il vincitore della Gran Turismo Giuseppe Ghezzi con la Porsche 997 Gt3 R di Autorlando, che completano nell’ordine il podio assoluto.
A seguire nelle premiazioni il favorito d’obbligo per la conquista del titolo Gran Turismo nel CIVM 2019, ovvero Lucio Peruggini con la Lamborghini Huracan, che ha sporto reclamo contro Ghezzi: il risultato finale è quindi ancora sub-judice.

Il quinto posto va al veneto Denny Zardo con la Norma M20 FC, molto bravo ma in lieve difficoltà sul bagnato.
Tra i piloti europei spicca il sesto posto assoluto di Dan Michl con la Lotus Elise, mentre il migliore “straniero” su una Sport è l’austriaco Christoph Lampert, compagno di team di Christian Merli e giunto immediatamente alle sue spalle con la Osella FA 30.
Un po’ di soddisfazione anche per Luca Gaetani che con la Ferrari 458 GT3 è nono assoluto, davanti al mattatore del Gruppo A Tiziano Nones.

Con una poderosa Ford Fiesta RS WRC il trentino guasta la festa al bolzanino Rudi Bicciato che comunque intasca punti preziosi in ottica titolo finendo immediatamente alle sue spalle in Gruppo ed Assoluta con la fedele Mitsubishi Lancer.
In E1 Italia l’assenza di Daniele Pelorosso giova a Giuseppe D’Angelo che impone la sua potentissima Renault Clio E1 2000 e si prende anche il lusso di battere la Osella FA 30 Zytek del locale Diego De Gasperi, giratosi durante la marcia.

Il margine di D’Angelo su Giovanni Regis, secondo di gruppo con una Peugeot 106 E1 1600, è veramente ampio. Il bagnato penalizza anche il bravo Federico Liber che con la Gloria C8P Evo è quattordicesimo assoluto.
In Gruppo N la differenza di regolamento (vedi distanziali alle ruote da 1,5 cm) penalizza in parte Antonino Migliuolo con la Mitsubishi Lancer Evo IX. Infatti per effetto di questa “anomalia” Migliuolo, pur essendo il più veloce del Gruppo N, si vede assegnare il primato nella sola classifica dell’Europeo. La “trasparenza” nella graduatoria nazionale, favorisce Gabriella Pedroni, anche lei su Lancer Evo IX, che in questa occasione eredita il massimo punteggio in ottica tricolore.

Degno di nota il successo in N1600 di Fabrizio Vettorel con la Peugeot 106, davanti ad Elia Favaro.
La Pedroni si aggiudica anche la nutrita graduatoria dedicata alle Dame regolando la perugina Deborah Broccolini con la Mini Cooper S e la graziosa Veronica Pangrazzi anche lei su Mini JCW.

In Racing Start dominio per Giovanni Angelini con la Mini JCW ma Alessandro Leidi stupisce tutti giungendo secondo di Gruppo con la Honda Civic Type-R e tenendosi dietro le Mini RSTB 1.6 di Mario Tacchini e Marco Magdalone.
In Racing Start Plus vince il veneto di origini sicule Isidoro Alastra con una Mini Cooper JCW davanti a Giacomo Liuzzi e Roberto Mogentale che una volta tanto compie una gara senza errori.

Degno di nota il bel quarto posto di Gruppo di Stefan Kraner con la Renault Clio RS Cup; in ottava posizione c’è la Renault Clio del thailandese Settasit Boonyakiat, buon amico di Carlo Volpi giunto anche lui in fondo con una Peugeot 106 Racing Start.
Il ricco gruppo della Produzione Evo lo regola Kevin Lechner con la Bmw M3 E30, mentre in Produzione Evo 1400 vince l’ex-Super Cup Matteo Bommartini su Peugeot 106.

Nella Produzione S c’è il successo del polivalente Marco Cappello con la Honda Civic Type-R davanti alla Civic V-Tec di Lukas Bicciato, alla Renault Clio Williams di Massimo Cerri ed alla Peugeot 106 Rallye di Lorenzo Accorsi, altro ex-protagonista della Super Cup, che vince la Produzione S 1600.
Sempre a proposito di Super Cup, spicca il ventesimo posto assoluto di Armin Hafner con la Porsche 997 GT Cup con cui aveva corso ad Imola la gara Supercars Series due settimane fa.

Cinque le Bicilindriche in gara con vittoria di Ettore Liberato su Fiat 500. Nelle Storiche, vittoria per la Osella Pa9/90 di Adolfo Bottura ai danni di Piero Lottini.
Centonovanta Auto Moderne e 50 Autostoriche terminano la corsa trentina caratterizzata come sempre da un folto afflusso di pubblico.





