MotoGP, ad Assen Marquez torna alla vittoria

Con la vittoria ad Assen, senza ombra di dubbio una delle gare più appassionanti della stagione, Marc Marquez pone una seria ipoteca sulla conquista del titolo mondiale MotoGP 2018. In Olanda lo spagnolo della Honda regola dopo un duello al calor bianco -con tanto di contatto nelle prime fasi di gara finito sotto gli occhi della Direzione Gara- il sorprendente Alex Rins che con la Suzuki della Ecstar consegue il suo miglior piazzamento stagionale. Al terzo posto chiude un Maverick Vinales finalmente in ripresa con la Yamaha ufficiale. L’iberico emerge nella seconda parte di gara dando un grosso dispiacere alle punte di diamante della pattuglia italiana della MotoGp.

Una piazza d'onore che ha il sapore della vittoria per Alex Rins al suo miglior piazzamento stagionale
Una piazza d’onore che ha il sapore della vittoria per Alex Rins al suo miglior piazzamento stagionale

Scavalca infatti Andrea Dovizioso con la Ducati ufficiale ed il compagno di squadra Valentino Rossi, costringendoli al quarto ed al quinto posto finale. Per il pesarese un piazzamento che fa male, visto che ora Marquez è distante quarantuno punti in classifica di Campionato. Sesto posto per Cal Crutchlow che, con la Honda curata dalla squadra di Lucio Cecchinello, alterna grandi gare a piazzamenti più modesti. Peccato perché ad inizio stagione l’inglese era arrivato a toccare la vetta del campionato e le prospettive per il 2018 erano più ambiziose. Passo indietro poi per Jorge Lorenzo dopo le vittorie consecutive di Mugello e Barcellona. L’iberico mantiene un buon passo ma stavolta si deve accontentare del settimo posto.

Maverick Vinales finalmente in ripresa dopo un'opaca stagione nella MotoGP
Maverick Vinales finalmente in ripresa dopo un’opaca stagione nella MotoGP

Un piazzamento certamente migliore di quelli molto deludenti conseguiti prima della vittoria in Toscana. La caduta a Le Mans ha certamente costituito un duro colpo al morale di Johann Zarco che con la Yamaha della Monster Tech3 conclude ottavo vincendo la volata con la ex-grande speranza iberica Alvaro Bautista al manubrio della Ducati dell’Angel Nieto Team. Nel team Tech3 c’è un po’ di sfiducia e certamente l’addio di Zarco a fine stagione non facilita le cose. Il decimo posto arride a quella che forse è la maggiore delusione del weekend olandese, l’australiano Jack Miller.

Andrea Dovizioso tira fuori tutta la sua grinta e si misura con il compagno di squadra Jorge Lorenzo
Andrea Dovizioso tira fuori tutta la sua grinta e si misura con il compagno di squadra Jorge Lorenzo

Vincitore pochi anni fa di un’edizione condizionata dal maltempo, Miller non brilla con la Ducati dell’Alma Pramac chiudendo appena decimo, posizione peraltro ottenuta a tavolino dopo i due secondi di penalità inflitti ad Andrea Iannone. Forse l’australiano ha risentito in maniera negativa della mancata promozione alla squadra ufficiale al posto di Lorenzo. Anche il compagno di team Danilo Petrucci non esce bene dalla trasferta del Dutch TT, il ternano è infatti il solo pilota a doversi ritirare per caduta. Un ritiro che fa male, per di più su una delle sue piste preferite. Delusione enorme per Iannone, alla luce della penalità sopra descritta e di una performance al di sotto delle aspettative.

Orrava piazza per Johann Zarco con la Yamaha della Monster Tech3
Orrava piazza per Johann Zarco con la Yamaha della Monster Tech3

Il confronto con Rins è impari. L’iberico si conferma sugli ottimi livelli di inizio stagione, mentre Iannone in Olanda tiene un passo che ricorda i suoi peggiori GP del 2017. Il fatto che fatichi a contenere i fratelli Espargaro solleva molti punti interrogativi. Parlando degli Espargaro, c’è da dire che pur essendo fratelli in pista lottano come leoni senza badare alla loro parentela. E’ Pol con la KTM a precedere l’Aprilia del fratello Aleix. Per la casa di Noale, già reduce da un’ottima gara Superbike a Laguna Seca con Eugene Laverty e Lorenzo Savadori, un weekend positivo alla luce dei due punti ottenuti da Scott Redding. Completamente negativo al contrario il weekend di Dani Pedrosa. Mentre Marquez vola con la sua Honda, l’altro portacolori del Team Repsol chiude ai margini della zona punti, rischiando per di più di essere passato dalla Ducati Reale Avintia del connazionale Tito Rabat. Evidentemente l’appiedamento a fine stagione per lasciare posto a Lorenzo ha nuociuto al morale di Pedrosa.

Aleix Espargaro tiene alto il morale in casa Aprilia
Aleix Espargaro tiene alto il morale in casa Aprilia

La gara olandese si rivela molto lineare, con pochi ritiri. Oltre la zona punti troviamo Bradley Smith che stavolta con la seconda KTM non riesce a tenere il passo di Espargaro. Delude ad Assen pure il malese Hafizh Syahrin. Il sostituto di Jonas Folger aveva sin qui mantenuto un passo costante nella seconda metà della zona punti, in Olanda invece chiude solo diciottesimo, davanti a Takaaki Nakagami che vede la sua corsa condizionata da una penalità di un secondo e mezzo inflittagli ad inizio corsa. Con Franco Morbidelli fuori combattimento, a rappresentare il team EG 0,0 Marc VDS è soltanto il figlio d’arte svizzero Thomas Luthi, che però delude enormemente chiudendo la classifica al ventesimo posto.

Pol Espargaro invece porta a casa il miglior piazzamento con la KTM
Pol Espargaro invece porta a casa il miglior piazzamento con la KTM

Oltre a Petrucci, nell’elenco dei ritirati figurano anche il “solito” Karel Abraham con la seconda Ducati dell’Angel Nieto Team ed il belga Xavier Simeon della Reale Avintia Racing: entrambi sono costretti alla resa da problemi meccanici, Simeon in particolare perde subito tempo con una prima sosta e poi verso fine gara si ferma definitivamente. Ed ora, il Sachsenring. L’insolita pista dell’ex-Germania Est si prepara ad accogliere la MotoGP con Marquez in linea per un nuovo successo. Le curve della pista tedesca e l’incognita meteo possono però riportare l’ago della bilancia a favore del “Dottor” Rossi.