MotoGP, a Le Mans Marquez prende il volo

Redazione
Pubblicato il maggio 20, 2018, 8:30 pm
7mins

Marc Marquez sembra ormai avviato verso la conquista di un altro titolo mondiale della MotoGP. Anche sulla prestigiosa pista di Le Mans l’iberico non ha rivali mentre alle sue spalle tutti i suoi principali avversari in campionato si eliminano con incidenti favoriti da un asfalto particolarmente insidioso. A cominciare da Andrea Dovizioso che dopo tre giri si sdraia con la sua Ducati nella ghiaia della via di fuga. Secondo “zero” di fila e vetta lontana ora quarantanove punti, un’enormità visto il livello elevatissimo di competitività della categoria.

Con la vittoria di Le Mans Marc Marquez mette una seria ipoteca sul titolo MotoGP (Foto Cavalleri-Betti)

Con la vittoria di Le Mans Marc Marquez mette una seria ipoteca sul titolo MotoGP (Foto Cavalleri-Betti)

Anche Johann Zarco, l’idolo di casa visto da tutti come un degno erede dei campioni transalpini del passato quali Sarron, Morillas e Jacque, incappa in una caduta ed è costretto al rientro ai box sotto lo sguardo attonito del folto pubblico giunto apposta per lui. Il francese della Tech3 perde così il secondo posto in campionato ad appannaggio di un non certo esaltante Maverick Vinales. Per l’iberico della Yamaha, però, arriva l’ennesima gara negativa chiusa al settimo posto.

Danilo Petrucci, con la Ducati di Alma Pramac, si aggiudica un importante secondo gradino del podio (Foto Cavalleri-Betti)

Danilo Petrucci, con la Ducati di Alma Pramac, si aggiudica un importante secondo gradino del podio (Foto Cavalleri-Betti)

Data la forma non esaltante Vinales non può fare altro che correre sulla difensiva, una strategia che al momento sembra dare discreti frutti visto il secondo posto in classifica provvisoria, ma così facendo Marquez continua a guadagnare punti nei suoi confronti. Il divario è di ben trentasei punti e con il passare delle gare diventa sempre più pesante. Al contrario, Zarco è vicinissimo e pronto fin dalla prossima gara a riprendersi il “maltolto”. Oltre a Dovizioso, l’Italia perde anche Andrea Iannone che dopo poche curve finisce a sua volta in terra con la Suzuki ufficiale.

Valentino Rossi con la Yamaha ufficiale completa il podio di Le Mans (Foto Cavalleri-Betti)

Valentino Rossi con la Yamaha ufficiale completa il podio di Le Mans (Foto Cavalleri-Betti)

Per fortuna la pattuglia tricolore è nutrita, seconda solo a quella spagnola: Danilo Petrucci, con la Ducati di Alma Pramac, e Valentino Rossi con la Yamaha ufficiale completano il podio. Per il ternano una performance esaltante che potrebbe rappresentare un punto di svolta nella stagione e nella carriera; per il pesarese iniezione di fiducia dopo una crisi che la caduta -provocata- di Rio Hondo aveva reso ancora più acuta. Per la Alma Pramac festa grande anche grazie al quarto posto dell’australiano Jack Miller, eccellente e vincitore del duello con la Honda ufficiale di Dani Pedrosa.

Dopo l'out di Andrea Dovizioso è Jorge Lorenzo che salva l’onore della squadra ufficiale Ducati con il sesto posto (Foto Cavalleri-Betti)

Dopo l’out di Andrea Dovizioso è Jorge Lorenzo che salva l’onore della squadra ufficiale Ducati con il sesto posto (Foto Cavalleri-Betti)

Ritorno alla competitività per Jorge Lorenzo che salva l’onore della squadra ufficiale Ducati con il sesto posto. Ottavo posto per la Honda che la Lucio Cecchinello Racing schiera per Cal Crutchlow, che ha seriamente rischiato di saltare la corsa per una dura caduta in qualifica. L’inglese, che era partito alla grande con tanto di leadership provvisoria dopo la gara in Argentina, sta però perdendo posizioni in campionato a suon di errori e voli a terra. Al nono posto spicca la sorpresa positiva dell’Aprilia ufficiale di Aleix Espargaro. Mentre Scott Redding inanella un’altra gara negativa tra penalità e cadute, l’iberico porta in alto la casa di Noale dopo un inizio di stagione alquanto difficile.

All'ottavo posto troviamo la Honda di Cal Crutchlow (Foto Cavalleri-Betti)

All’ottavo posto troviamo la Honda di Cal Crutchlow (Foto Cavalleri-Betti)

La Suzuki, con Iannone subito fuori gioco, raccoglie punti con il solo Alex Rins che chiude la Top Ten. Le KTM fanno entrambe risultato utile, con Pol Espargaro undicesimo e Bradley Smith quattordicesimo. Espargaro termina la corsa davanti alla superstite Yamaha della Tech3 con al manubrio il malese Hafizh Syahrin: non avrà le stesse capacità di Jonas Folger, ma nella bagarre in qualche modo se la cava e porta a casa qualche punto utile per il morale. Oltre a Petrucci e Rossi, fa qualche punto anche Franco Morbidelli che con la Honda della EG 0,0 Marc VDS artiglia il tredicesimo posto davanti a Smith.

Tredicesimo posto davanti a Smith per Franco Morbidelli (Foto Cavalleri-Betti)

Tredicesimo posto davanti a Smith per Franco Morbidelli (Foto Cavalleri-Betti)

Completa la zona punti il nipponico Takaaki Nakagami, al manubrio della seconda Honda del team di Cecchinello appoggiata dalla Idemitsu. Sono solo tre i piloti che terminano la corsa fuori dai punti. Thomas Luthi, compagno di team di Morbidelli, cede nel finale nel duello con Nakagami. Manca la zona punti anche il ceco Karel Abraham con la superstite Ducati della Angel Nieto Racing -subito caduto l’altro portacolori del team Alvaro Bautista-, mentre il belga Xavier Simeon paga lo scotto del noviziato e chiude la graduatoria con la Ducati della Reale Avintia Racing. E ora, dopo una sola settimana di pausa, arriva il Mugello. Per il pubblico italiano la prima “festa” stagionale, con la speranza che i nostri piloti la rendano indimenticabile. Una gara che sa già di ultima spiaggia per Dovizioso, Iannone e Rossi: riusciranno a mettere fine alla esaltante fuga di un Marquez rinato dopo i misfatti in Sud America?

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