Giornata trionfale per Andrea Dovizioso in occasione del Gran Premio d’Italia di Moto GP al Mugello. Il romagnolo vince per distacco una gara combattutissima con ben quattro pretendenti alla vittoria. Oltre a Dovizioso ed al capolista Maverick Vinales con la Yamaha, si portano nel gruppo di testa anche il ternano Danilo Petrucci con la Ducati della OCTO Pramac e Valentino Rossi con la Yamaha. Il pesarese, osannato dal pubblico e fino all’ultimo in dubbio a causa di una caduta patita in allenamento, sembra ancora accusare i postumi della botta ed è il primo a mollare la presa, non prima di essere partito come un missile ed aver cercato in tutti i modi di proteggere la sua leadership.

Mentre le minacciose nubi nere che avevano gravato sulle gare della Moto 3 e della Moto 2 si fanno da parte lasciando posto ad un bel sole estivo, Dovizioso spinge al massimo per tenere alle spalle il pericoloso Vinales e vede sul finale di gara i suoi sforzi premiati dal successo. Alla fine la bandiera a scacchi saluta la vittoria di Dovizioso che dedica il successo a Nicky Hayden, scomparso due settimane fa a pochi passi da casa sua ed inoltre ex-pilota ufficiale Ducati. Petrucci dal canto suo tenta di rimanere alle spalle di Maverick Vinales per mettere le mani su migliore piazzamento della sua carriera, già sfiorato l’anno scorso ad Assen e sfuggitogli per un subdolo guasto meccanico.

L’emozione però tradisce l’umbro che in volata si deve accontentare, in lacrime, del gradino più basso del podio. Da applausi la gara di Rossi che chiude con un più che dignitoso quarto posto -tutto in ottica di campionato- nonostante una forma fisica niente affatto eccellente. La non poco trascurabile scivolata in classifica generale, è uno sgradito particolare di cui però i suoi tantissimi tifosi presenti sugli spalti di Scarperia non hanno voluto pensare. Quinta piazza per Alvaro Bautista con la Ducati della Pull&Bear Aspar Team.

L’iberico conquista il miglior piazzamento stagionale e si prende il lusso di battere la Honda ufficiale di Marc Marquez, solo sesto in un fine settimana particolarmente negativo per il team Repsol. Infatti Dani Pedrosa cade a terra a poche curve dal traguardo trascinando nella ghiaia anche l’incolpevole Cal Crutchlow, fino a quel momento ottimo con la Honda LCR. Enorme il disappunto dell’inglese nei confronti dello spagnolo. In ombra, rispetto al fantastico Gran Premio disputato a Le Mans, il francese Johann Zarco mai in lotta per il successo con la sua Yamaha.

Il settimo posto non è certo un risultato soddisfacente viste le potenzialità finora espresse dal transalpino. Zarco riesce comunque a prendersi la soddisfazione di battere due Ducati ufficiali, quella di Jorge Lorenzo, ottavo e apparentemente non in grado di uscire dal tunnel della crisi in cui è caduto fin dalla gara inaugurale in Qatar, e quella del collaudatore Michele Pirro, nono al traguardo per essere “calato sulla distanza” dopo delle qualifiche eccezionali. Segni di ripresa anche per Andrea Iannone con la Suzuki, il decimo posto nella gara di casa è un passo avanti dopo tante delusioni.

Iannone surclassa il compagno di squadra Sylvain Guintoli, solo diciassettesimo, confermandosi uomo di punta della squadra Suzuki Ecstar. A punti anche le Ducati private di Scott Redding, dodicesimo, e di Hector Barbera che artiglia il quattordicesimo posto. Stride, in una giornata trionfale per piloti e moto italiane, la performance delle Aprilia con Sam Lowes solo diciannovesimo e mai in bagarre per le briciole della zona punti ed Aleix Espargaro costretto a rientrare ai box dopo aver dovuto scontare un Ride Through a inizio gara.

Costretto al ritiro per problemi tecnici anche Pol Espargaro con la KTM in una gara non particolarmente selettiva. Il Motomondiale non prende riposo ed i piloti sono già pronti per la seconda trasferta in Spagna, sulla pista catalana di Montmelò. Vinales avrà dalla sua il pubblico di casa, riuscirà Rossi a ritornare in piena forma per guastargli la festa?






