Era già Campione del Mondo da Portimao, ma Jonathan Rea non si ferma e con la sua Kawasaki ZX-10 RR continua a mietere successi nel WSBK. A Jerez de la Frontera l’inglese domina entrambe le gare senza incontrare particolare resistenza. Solamente nella prima manche la sua leadership viene messa in discussione per otto giri dalla Ducati Panigale R di Marco Melandri, ma a quattro giri dalla fine il romagnolo accusa un problema tecnico alla prima curva e deve ritirarsi. Rea torna quindi al comando per rimanervi fino alla fine.

A portare sul podio il nome Ducati ci pensa un grande Chaz Davies, che chiude secondo davanti a Tom Sykes. Il confronto tra Davies e Sykes si fa viepiù interessante ora che è in gioco la seconda posizione in classifica assoluta. In crescita le Yamaha YZF R1 ufficiali con Alex Lowes che termina quarto davanti a Michael Van Der Mark. Il sostituto mancato di Valentino Rossi è in notevole miglioramento nelle ultime gare, anche se difficilmente questo gli frutterà una “promozione” in Moto GP nel 2018.

Sesto posto per il francese Sylvain Guintoli con la Kawasaki ZX-10 RR di Puccetti, ennesimo buon piazzamento in una stagione che l’ha visto spaziare anche in Superbike inglese ed in Moto GP con la Suzuki ufficiale. Bene anche le Aprilia ufficiali con Lorenzo Savadori settimo davanti ad Eugene Laverty. Sulla pista di casa stecca un po’ Xavi Fores con la Ducati Panigale R di Barni, termina solo nono davanti ad un altro idolo locale, Roman Ramos con la Kawasaki ZX-10 RR di Go Eleven. Deludono Leandro Mercado con la Aprilia di Ioda Racing e Leon Camier con la MV Agusta 1000 F4 ufficiale.

Terminano solo undicesimo e dodicesimo, il secondo paga un lungo nella sabbia nelle battute finali. L’unico italiano a punti dei piloti privati è Alessandro Andreozzi quattordicesimo con la Yamaha di Guandalini. Riccardo Russo con la Kawasaki ZX-10 RR di Pedercini termina diciassettesimo ed ultimo. Ritirati tutti gli altri con Davide Giugliano fermo a due giri dalla fine per noie meccaniche alla deludentissima Honda ufficiale ed Ayrton Badovini e Raffaele De Rosa eliminati da un incidente addirittura nel giro di formazione.

L’incidente costringe ad una interruzione ed alla ripetizione della partenza, con Badovini costretto a ricorrere alle cure dei sanitari. Anche nella seconda manche si verifica incredibilmente una collisione nel giro di formazione con tre piloti sul terreno. Con lo svizzero Dominik Schmitter che porta all’esordio la nuova Suzuki GSX-R1000, finiscono a terra alla seconda curva anche Laverty e soprattutto Davies. Solo Schmitter non riesce a riprendere il via della corsa che viene dominata da Rea. Le Ducati però alle sue spalle sono in buona forma contenendo al minimo i danni in termini di distacco.

Melandri termina secondo davanti a Davies, l’inglese si può ancora definire soddisfatto visto l’inizio della corsa. Con questo risultato il ducatista si porta a pari punti con Sykes in classifica generale -363 lunghezze- ed in Qatar, ultima gara di campionato, sarà determinante per capire chi sarà il vice-campione. Sykes delude notevolmente e chiude solo quinto in mezzo a Lowes e Van der Mark. In crescita Fores che termina settimo davanti ad un positivo Guintoli ed a Mercado. Dopo una deludente prima manche Jordi Torres con la BMW S 1000 RR si riscatta completando la top ten davanti a Camier.

Con la seconda Bmw Raffaele De Rosa termina tredicesimo davanti ad Andreozzi ed a Takumi Takahashi che porta alla Honda l’unico punto del weekend. Una vera delusione per una squadra che con Stefan Bradl ed il compianto Nicky Hayden era partita con altre ambizioni. Giugliano termina solo diciassettesimo dietro a Russo e davanti a Savadori che chiude la classifica con la RSV4 RF ufficiale dopo una caduta con rientro ai box.

Ai primi di novembre passerella finale a Losail per il campione Rea e per la Kawasaki che con questo weekend vince anche il titolo Costruttori, ma tutti gli occhi saranno puntati sul duello Sykes-Davies per la seconda posizione.






