WSBK, in Qatar si chiude l’anno da record di Jonathan Rea

Si chiude in Qatar a Losail la stagione 2019 della WSBK e Jonathan Rea mette a segno un eccellente “hat-trick” vincendo prima manche, Superpole Race e seconda manche. Il bottino finale del pluricampione inglese è di 663 punti, una cifra da record. Alvaro Bautista, che termina secondo una stagione iniziata alla grande ma poi andata via via precipitando, ha totalizzato “appena” 498 punti. Già nella prima manche si capisce che Rea sarà un avversario particolarmente ostico: scatta subito al comando e non viene più insidiato fino alla bandiera a scacchi. Solo Chaz Davies con la seconda Ducati Panigale R ufficiale tenta di ravvivare la corsa ma si deve accontentare del secondo posto. Terzo Alex Lowes con la Yamaha YZF R1 in cerca di punti preziosi per il terzo posto mondiale.

Non raccoglie quanto sperato nella stagione 2019 Alvaro Bautista con la Ducati Panigale R ufficiale
Non raccoglie quanto sperato nella stagione 2019 Alvaro Bautista con la Ducati Panigale R ufficiale

Bautista delude ancora ed è solo quarto, davanti alla Kawasaki ZX-10 RR di Leon Haslam e alla Yamaha YZF R1 ufficiale di Michael Van der Mark. L’olandese contiene per soli quattro decimi l’identica moto che la Ten Kate schiera per Loris Baz, vincente tra gli Indipendenti e capace di precedere la Bmw S1000 RR di Markus Reiterberger. La Top Ten assoluta la completano Eugene Laverty, secondo tra gli Indipendenti con la Ducati Panigale R di GoEleven, e Leon Camier con una evanescente Honda CBR 1000 RR ufficiale. Delude un po’ Toprak Razgatlioglu dopo le splendide gare in Argentina. Il turco della Puccetti porta la sua Kawasaki ZX-10 RR al terzo posto tra gli Indipendenti, ma chiude appena undicesimo assoluto davanti ad un demotivato Marco Melandri con la superstite Yamaha YZF R1 di GRT.

Ottimo ottavo posto in gara 1 per Markus Reiterberger con la Bmw S1000 RR
Ottimo ottavo posto in gara 1 per Markus Reiterberger con la Bmw S1000 RR

Anche Michael Ruben Rinaldi con la Ducati Panigale R di Barni delude chiudendo appena tredicesimo davanti alle Honda CBR 1000 RR che Althea schiera per Ryuichi Kiyonari e Alessandro Del Bianco. Quattro i ritirati: Jordi Torres torna ai box dopo una caduta con la Kawasaki ZX-10 RR di Pedercini, Tom Sykes con la Bmw S1000 RR e Sandro Cortese con la Yamaha YZF R1 di GRT finiscono a terra nelle prime battute, e Leandro Mercado con la Kawasaki ZX-10 RR di Orelac si ferma per guasto dopo sei giri sul rettifilo d’arrivo. Un po’ più tranquilla la Superpole Race che vede Rea dominare ancora da bandiera a bandiera davanti a Bautista, Lowes, Haslam e Davies. Tra gli Indipendenti vince ancora Baz su Cortese, Laverty e Melandri.

Lo start di gara 2 sul circuito di Losail in Qatar, l'ultima della stagione WSBK 2019
Lo start di gara 2 sul circuito di Losail in Qatar, l’ultima della stagione WSBK 2019

Subito fuori per guasto meccanico Razgatlioglu imitato dopo cinque giri da Michael Ruben Rinaldi. La seconda manche di gara vede un Rea leggermente meno “stellare”. Bautista vuole chiudere la sua parentesi in Ducati con un successo ed all’ottavo giro passa al comando. L’illusione si spezza dopo una sola tornata, Rea riconquista la vetta e si invola verso la vittoria. L’inglese così totalizza anche il numero più alto di giri trascorsi al comando in stagione: 264 contro i 252 di Bautista. L’iberico accusa il colpo ed alla fine perde anche il secondo posto ad appannaggio del compagno di team Chaz Davies, anche lui protagonista di una stagione piuttosto deludente con pochi momenti di gloria. Ai piedi del podio chiude Alex Lowes che in tal modo fa suo il terzo posto in classifica finale del Campionato Mondiale Superbike ai danni di Van der Mark, solamente settimo sotto la bandiera a scacchi, e del sorprendente Razgatlioglu.

Il podio di gara 2
Il podio di gara 2

Il turco dopo un weekend difficile si riscatta con il quinto posto della seconda manche, che gli frutta un’altra vittoria tra gli Indipendenti. Eugene Laverty si rivela però un avversario tenace e chiude alle spalle di Toprak con un divario di sette decimi. Complice un errore ad inizio gara Loris Baz è solo terzo tra gli Indipendenti, con un altro buon ottavo posto sinonimo di competitività ritrovata dopo le ultime difficili stagioni in MotoGP. Delude invece Leon Haslam, solo nono davanti a Cortese e Mercado. Anche le Bmw non raccolgono granché con Sykes solamente dodicesimo e Reiterberger quattordicesimo. Tra di loro si piazza Jordi Torres condizionato forse dalla scivolata in prima manche. La zona punti la completa uno spento Rinaldi mentre le Honda chiudono il 2019 con l’ennesima enorme delusione.

Il sorprendente turco Toprak Razgatlioglu dopo un weekend difficile si riscatta con il quinto posto della seconda manche
Il sorprendente turco Toprak Razgatlioglu dopo un weekend difficile si riscatta con il quinto posto della seconda manche

Camier e Kiyonari sono appena sedicesimo e diciottesimo, mentre Del Bianco è costretto ai box dopo due giri. E si chiude in modo molto amaro anche la carriera del fantastico Marco Melandri. Un errore nelle fasi finali di corsa lo relega al diciassettesimo posto. Epilogo anonimo per una splendida carriera mondiale durata ventuno anni. Era infatti il 1998 quando il romagnolo, giovanissimo, conquistava il primo successo nella 125 GP all’età di quindici anni e 324 giorni. La sfortuna ha poi più volte condizionato Melandri, che però ha potuto sempre contare su un nutrito gruppo di fans pronti a sostenerlo in qualsiasi situazione. La corsa in Qatar assegna l’ultimo riconoscimento ancora in ballo in questo 2019: il team Turkish Puccetti si aggiudica il titolo di miglior team tra gli Indipendenti. Ed ora occhi puntati sul 2020. Rea continuerà a dominare oppure sta per sorgere il campione destinato a stroncare la sua sequenza di titoli consecutivi?

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