WSBK, doppietta di Davies per l’addio del Lausitzring

Il circuito del Lausitzring chiude la sua carriera sportiva dopo diciassette anni di attività non privi di amarezze come testimoniano gli incidenti di Michele Alboreto ed Alessandro Zanardi. L’ultima categoria a scendere in pista sull’ovale tedesco, che d’ora in avanti diventerà un circuito di prova, è il WSBK – Mondiale Superbike. Dopo una serie di delusioni cominciate dalla gara di Misano Adriatico la Ducati torna a ruggire grazie a Chaz Davies. Già in gara uno l’inglese ha un ritmo superiore alle Kawasaki ZX-10 RR di Jonathan Rea e Tom Sykes, quest’ultimo occupa la leadership nel primissimo giro ma poi soccombe all’attacco della Ducati Panigale R ufficiale. Non mancano gli attriti nelle posizioni di rincalzo con le uscite nella ghiaia di Leandro Mercado su Aprilia RSV4 RF e del rientrante Davide Giugliano, ufficiale Honda in gara in Germania con la CBR 1000 RR.

Il podio di gara 1 al Lausitzring
Il podio di gara 1 al Lausitzring

L’argentino riesce a ripartire, Giugliano sarà costretto al ritiro dopo una serie di problemi meccanici. Si difende molto bene anche Raffaele De Rosa con la BMW S 1000 RR, ma cade alla curva 6 ripartendo attardato e dovendo rinunciare ad un meritato piazzamento nella top ten. Marco Melandri con la seconda Panigale R ufficiale è quarto precedendo due piloti in lotta, Leon Camier con la MV Agusta e Alex Lowes con la Yamaha YZF R1 ufficiale. In difficoltà Michael Van der Mark che dopo una serie di uscite retrocede ai margini della zona punti. La corsa giunge alla fine con Davies vincitore ai danni di Rea e Sykes. Melandri chiude ai piedi del podio mentre Camier batte in volata Lowes per la quinta posizione.

Ottimo Lorenzo Savadori migliore ufficiale Aprilia in gara 1 con il settimo posto
Ottimo Lorenzo Savadori migliore ufficiale Aprilia in gara 1 con il settimo posto

Ottimo Lorenzo Savadori migliore ufficiale Aprilia con il settimo posto davanti a Xavi Fores autore di una bella rimonta con la Ducati Panigale R di Barni. Nono Jordi Torres con la superstite BMW di Althea Racing Team, dopo che De Rosa rientra ai box a pochi giri dalla fine. Decima posizione per Eugene Laverty con la Aprilia ufficiale, precede di poco Mercado. Non vi sono altri italiani in zona punti ed Ayrton Badovini, con la Kawasaki ZX-10 RR di Grillini, termina sedicesimo ed ultimo. Ritirati Riccardo Russo con la Kawasaki ZX-10 RR di Pedercini e Massimo Roccoli con la Yamaha YZF R1 di Guandalini. In seconda manche Melandri è il migliore a scattare e mantiene la testa per quattro giri, prima di essere superato da Rea. Davies allora passa all’attacco ed all’undicesimo giro mette a segno il sorpasso vincente.

Un sesto e un quinto posto è il bottino di Alex Lowes in questa tappa del WSBK
Un sesto e un quinto posto è il bottino di Alex Lowes in questa tappa del WSBK

Da quel momento non verrà più insidiato al comando. Melandri intanto mantiene il terzo posto mentre Sykes appare nettamente fuori forma, combattendo per il quarto posto contro Lowes, Camier, Savadori e Torres che poi termineranno nell’ordine separati da pochi decimi. Bella gara per Markus Reiterberger nono con la BMW S 1000 RR di Van Zon Remeha, davanti a Xavi Fores. Lo spagnolo si prende la soddisfazione di precedere Van Der Mark che sul tracciato tedesco appare in difficoltà, complice anche uno scroscio di pioggia che nelle battute finali interessa alcuni punti del tracciato obbligando un certo numero di piloti a correre sulla difensiva. Dodicesimo posto per Mercado davanti a Bradl, mentre De Rosa riesce a conquistare il punticino del quindicesimo posto.

Terzo e quarto Tom Sykes in questo weekend teutonico della WSBK

Una delusione viste le premesse della prima manche. Giugliano, Badovini e Roccoli finiscono tutti fuori dalla zona punti, classificandosi dal sedicesimo al diciannovesimo posto. In classifica di campionato Rea capitalizza i due secondi posti portando a settanta i punti di vantaggio su Sykes. Nonostante la doppietta, Davies resta terzo con un distacco abissale sulle due Kawasaki. Se l’inglese avesse potuto sfoderare per l’intera prima parte di campionato la grinta mostrata in Germania, il Mondiale Superbike -ora atteso al varco tra quasi un mese all’Estoril- avrebbe avuto una piega ben diversa. Melandri mantiene il quarto posto ma è ormai staccatissimo. Un po’ più aperta la situazione tra i costruttori con la Kawasaki avanti per una sessantina di punti sulla Ducati.