WSBK, Bautista implacabile anche in Thailandia

Il 2019 potrebbe rappresentare davvero un anno d’oro per la Ducati. Oltre all’ottimo avvio nella MotoGp in Qatar con Andrea Dovizioso, la scuderia bolognese può annoverare già quattro vittorie su quattro gare disputate nel WSBK. Il merito del nuovo decollo Ducati sul suo “antico” terreno di caccia si deve allo spagnolo Alvaro Bautista. Dato per finito troppo presto, l’iberico sta sfruttando al meglio la chance concessagli ed anche a Buriram fa il vuoto bissando così l’ottima prestazione d’apertura di Phillip Island.

Lo start di gara 1 a Buriram
Lo start di gara 1 a Buriram

Già nella prima manche l’iberico doma agevolmente la concorrenza del Campione del Mondo in carica Jonathan Rea, che con la Kawasaki ZX-10 RR ufficiale comanda per i primi otto giri salvo poi soccombere al ritorno vincente dello spagnolo. Al terzo posto troviamo poi la Yamaha YZF R1 ufficiale di Alex Lowes, particolarmente in palla a Buriram. La squadra ufficiale Yamaha raccoglie parecchio anche con Michael Van der Mark che termina quarto assoluto davanti ad un non molto incisivo Leon Haslam, alla guida della seconda Kawasaki ZX-10 RR ufficiale.

Chaz Davies proprio non riesce ad mettersi in pace con la fortuna quest'anno
Chaz Davies proprio non riesce ad mettersi in pace con la fortuna quest’anno

Ancora una vittoria tra gli Indipendenti per Marco Melandri che con la Yamaha YZF R1 della GRT è sesto davanti a Sandro Cortese. Bene anche Michael Ruben Rinaldi che con la Ducati Panigale R di Barni raccoglie un buon ottavo posto davanti alla Bmw S1000 RR di uno spento Tom Sykes. Completa la Top Ten la Kawasaki ZX-10 RR del turco Toprak Razgatlioglu che batte nettamente l’identica moto che Lucio Pedercini affida a Jordi Torres. Un’altra Kawasaki, quella Orelac pilotata dall’argentino Leandro Mercado, termina dodicesima davanti alla deludente Honda CBR 1000 RR ufficiale di Leon Camier.

Il podio di gara 1
Il podio di gara 1

A completare la zona punti troviamo la seconda Bmw ufficiale pilotata dall’austriaco Markus Reiterberger e, purtroppo, Chaz Davies che, in sella alla Ducati Panigale R ufficiale, continua nella sfortunata scia, complice anche una caduta alla Curva 3 costata tempo prezioso prima di ripartire. Nulla da fare per Alessandro Del Bianco con la Honda CBR 1000 RR di Althea Mie, finito solo diciassettesimo dopo una divagazione fuori pista. Nella Superpole Race gara sospesa prima del tempo con Bandiera Rossa dopo appena sei giri e nuova vittoria per Bautista sempre seguito da Rea, Alex Lowes, Van der Mark e Leon Haslam. La corsa non offre molte emozioni con Bautista sempre al comando fino all’interruzione.

Due quinti posti è il bottino di Leon Haslam con la seconda Kawasaki ZX-10 RR ufficiale
Due quinti posti è il bottino di Leon Haslam con la seconda Kawasaki ZX-10 RR ufficiale

Unica variazione nelle prime posizioni è l’ottavo posto di Davies davanti a Razgatlioglu e Sykes. Rinaldi chiude solo undicesimo davanti a Mercado, Torres, Reiterberger e Del Bianco. La decisiva seconda manche di gara vede al via solo sedici moto dopo il forfait della Ducati Panigale R GoEleven dell’irlandese Eugene Laverty, già in difficoltà nella prima manche e subito fuori gioco nella Superpole Race. Nelle primissime battute di gara c’è poi il forfait di Mercado per problemi tecnici. Dopo l’impasse delle prime battute di Gara 1 Bautista riprende a dominare con decisione e Rea si deve accontentare del secondo posto con un ritardo di dieci secondi.

Il binomio Tom Sykes - Bmw non sembra ingranare a dovere
Il binomio Tom Sykes – Bmw non sembra ingranare a dovere

Alle spalle dell’inglese si registra un’altra ottima performance corale delle Yamaha ufficiali con Lowes ancora terzo ai danni di Van der Mark; delusione ancora per Leon Haslam che finisce anche stavolta alle spalle delle moto di Iwata. Anche tra gli Indipendenti risultato fotocopia di Gara 1, con Melandri ancora nettamente vincente davanti all’italo-tedesco Sandro Cortese. I due occupano ancora una volta il sesto e settimo posto in classifica assoluta. A completare il podio tra i “Privati” c’è ancora Michael Ruben Rinaldi con la Ducati di Barni. Il giovane italiano continua a maturare gara dopo gara e presto potrebbe assurgere ad un ruolo da protagonista. A completare la Top Ten troviamo Razgatlioglu e Torres nel ripetersi del confronto tra Kawasaki private gestite da team italiani.

Il podio fotocopia di gara 2 della WSBK a Buriram
Il podio fotocopia di gara 2 della WSBK a Buriram

I ritiri per problemi tecnici di Sykes e, purtroppo, di Chaz Davies fermatosi dopo sette tornate riducono ad appena tredici le moto al traguardo. Così Markus Reiterberger, Ryuichi Kiyonari ed il nostro Alessandro Del Bianco non hanno problemi a rastrellare qualche punto piazzandosi nell’ordine. Una ulteriore conferma, purtroppo, della esiguità delle griglie di una categoria che in altri tempi straripava di partecipanti provenienti da tutto il mondo. In classifica di campionato bottino pieno per Bautista con 124 punti, ventisei lunghezze in più di Rea. Lowes e Van der Mark sono già più staccati mentre Melandri domina tra gli Indipendenti. Prossima gara di campionato dal 5 al 7 Aprile con il Motocard Aragon Round, prima tappa europea del Campionato Mondiale Superbike.

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