Colpo di scena a Donington per il round inglese del WSBK. Jonathan Rea e Chaz Davies vengono surclassati dall’olandese Michael Van der Mark. La Yamaha YZF R1 ufficiale fa bottino pieno sulla pista inglese ed ora Van der Mark sale al terzo posto nella classifica provvisoria di campionato, con 163 punti, a pari merito con il secondo pilota ufficiale Kawasaki Tom Sykes. Nella prima manche sembra ci siano tutte le condizioni per l’ennesimo dominio Kawasaki. Rea è il primo leader, ma dopo cinque giri a sorpresa Sykes lo scavalca. Alla quindicesima tornata però Van der Mark passa al comando e ci rimane fino alla conclusione per il suo primo successo 2018.

Sykes accusa il colpo e viene passato anche da Rea. Il successo Yamaha viene completato anche dal quarto posto di Alex Lowes, a dimostrazione dell’eccellente miglioramento delle moto di Iwata dopo alcune gare passate ad inseguire. Per contrasto nulla da fare per le Ducati. Chaz Davies è solamente ottavo – addirittura alle spalle della BMW S 1000 RR di un Loris Baz non certo esaltante- mentre un’ennesima caduta relega Marco Melandri al ventiduesimo e penultimo posto davanti al solo Gino Rea, in campo con una Suzuki GSX-R1000. Meglio fa Michael Ruben Rinaldi che termina dodicesimo con la Ducati Panigale R del team Junior.

Paradossalmente le migliori moto italiane in questa manche sono le Aprilia RSV4 RF con Lorenzo Savadori quinto ed Eugene Laverty immediatamente alle sue spalle. Qualche punto anche per Jordi Torres con la MV Agusta 1000 F4 grazie all’undicesimo posto, alle spalle della Honda CBR 1000 RR ufficiale di Leon Camier, ristabilitosi dall’infortunio di poche settimane fa. Un altro pilota Honda a punti è PJ Jacobsen, quindicesimo davanti all’americano Jake Gagne. Una divagazione fuori pista impedisce a Nicolò Canepa di puntare alla Top 15. Per il pilota della Yamaha Motor Europe solo il ventesimo posto alle spalle di Roman Ramos con la Kawasaki ZX-10 RR della GoEleven.

A proposito di iberici, termina dopo dieci giri la corsa di Xavi Fores. La Ducati Panigale R di Barni, solitamente molto affidabile, appieda il sorprendente spagnolo. Nella seconda manche l’incognita è rappresentata dalla pioggia, che in effetti comincia a cadere dapprima nel Sector 2 e poi su tutta la pista, ma si tratterà di un rovescio passeggero non in grado di condizionare l’andatura dei piloti. Gino Rea parte dal fondo dello schieramento, mentre Michael Ruben Rinaldi viene eliminato da un cedimento meccanico alla partenza.

Si registra l’ottimo scatto di Savadori che chiude il primo giro al comando, ma poi Alex Lowes si ritaglia un momento di gloria e comanda le operazioni per quindici giri. Al diciassettesimo giro sembra che Jonathan Rea possa ottenere quel successo sfuggitogli in prima manche, ma si tratta, clamorosamente, di un fuoco di paglia. Van der Mark sferra nuovamente all’attacco ed al diciottesimo ground realizza il sorpasso che gli frutta una doppietta impensabile fino a pochi giorni prima. Rea accusa il colpo e viene passato dal sorprendente Toprak Razgatlioglu con la Kawasaki ZX-10 RR di Puccetti.

Dopo che nella prima gara una caduta lo aveva relegato nelle retrovie, il turco sembra spiritato e conquista il suo primo podio in assoluto nella categoria. Forse è già sorto l’erede di Kenan Sofuoglu, ritiratosi dalle competizioni subito prima del via della gara Supersport di Imola. Con i punti del terzo posto Rea allunga ancora su Davies, che stavolta termina quinto alle spalle di Lowes. Il divario in campionato tra Rea e Davies è ora di sessantaquattro punti. Solo sesto Sykes davanti ad un ottimo Savadori mentre si registrano miglioramenti da parte di Camier, ottavo, e Torres nono.

Per Melandri ennesima gara sfortunata culminata nell’undicesimo posto dietro a Baz e davanti alla Kawasaki ZX-10 RR dell’argentino Leandro Mercado. Qualche punto anche per Jake Gagne, tredicesimo. Complici i numerosi ritiri ottengono un po’ di gloria i locali Luke Mossey, quattordicesimo con una Kawasaki ZX-10 RR di Pedercini, e Bradley Ray che chiude la zona punti con la Suzuki. Aveva già rastrellato due punti in prima manche. Per Nicolò Canepa nessuna fortuna e solo un diciottesimo posto davanti a Gino Rea e dietro alla Yamaha YZF R1 che Guandalini fornisce ad Ondrej Jezek.

Secondo zero consecutivo per Fores nuovamente appiedato dalla sua Ducati; stessa sorte per Roman Ramos e per Eugene Laverty, mentre per Leon Haslam il ritiro arriva dopo una caduta nelle primissime battute di gara. Prossima gara di Campionato Mondiale Superbike a Brno il 9 e 10 Giugno. Il duello Rea-Davies continua ma ora anche le Yamaha sono in grado di dire la loro. Van der Mark continuerà la sua esaltante rimonta?





