Jonathan Rea colpisce ancora e a Brno, per il round ceco del WSBK – Campionato Mondiale Superbike, conquista con la Kawasaki ZX-10 RR il sessantesimo successo della sua carriera. Nulla ferma la cavalcata dell’inglese, nemmeno lo stop della prima partenza per sostituire un air-fence danneggiato alla Curva 5 dalla Ducati Panigale R di Michael Ruben Rinaldi, caduto assieme alla MV Agusta 1000 F4 di Jordi Torres. Al nuovo via, con Rinaldi e Torres di nuovo presenti in griglia, Rea allunga subito sul compagno di team Tom Sykes e sulla Yamaha YZF R1 di Alex Lowes.

I due vengono però progressivamente saltati dalla Ducati Panigale R di Marco Melandri, che tiene in alto l’onore della Casa bolognese visti i problemi di Chaz Davies. L’inglese non sembra in buona forma e lotta con le Aprilia RSV4 RF di Eugene Laverty e Lorenzo Savadori. Dietro a Davies si mette in buona mostra anche Leon Camier con la Honda CBR 1000 RR ufficiale. Il compagno di team Jake Gagne invece naviga ai margini della zona punti, finché un guasto meccanico non lo costringe al ritiro dopo sole quattro tornate. Due giri dopo tocca invece a Jordi Torres, forse fiaccato dalle conseguenze della caduta alla prima partenza, rientrare definitivamente in pit-lane.

Rea intanto continua ad allungare al comando, mentre Marco Melandri mette decisamente alle spalle Sykes. Per il quarto posto si affrontano le Yamaha YZF R1 ufficiali di Lowes e Michael Van der Mark. L’olandese, ringalluzzito dalla perentoria doppietta di Donington, ha la meglio sul compagno di team nel rush finale. Nelle retrovie intanto spicca, in negativo, la deludente prova di Xavi Fores con la Ducati Panigale R di Barni. Dopo molte esaltanti performance, Fores naviga ai margini della zona punti al pari della Honda CBR 1000 RR che la TripleM schiera per l’americano PJ Jacobsen.

Questi finisce presto nel mirino del rimontante Rinaldi che, nonostante la caduta, vuole artigliare qualche punticino. A due giri dalla fine l’italiano riesce nell’aggancio a Jacobsen e, quasi nello stesso istante, Loris Baz cade con la sua BMW S 1000 RR alla curva 13, proprio prima del Traguardo. Il francese riparte staccatissimo e conclude in fondo alla classifica l’ennesima gara deludente. Rea invece vince a mani basse, davanti ad un grande Melandri ed a Sykes. Per la squadra Kawasaki è festa grande, ma anche Melandri ha di che gioire così come il team Yamaha che continua a navigare alto con Van der Mark quarto e Lowes quinto.

Laverty è sesto davanti a Savadori: davvero un’ottima performance per le Aprilia, capaci di mettere alle spalle un Davies che ormai pare in caduta libera. Nono posto incoraggiante per Camier davanti al migliore degli indipendenti, il turco Toprak Razgatlioglu con la Kawasaki ZX-10 RR di Puccetti. Altre tre Kawasaki indipendenti terminano dietro al turco: quella che Pedercini schiera per Yonny Hernandez, quella Orelac Racing di Leandro Mercado e quella che GoEleven schiera per l’iberico Roman Ramos. Solo due punti per Fores quattordicesimo, mentre il punticino ottenuto da Rinaldi è quasi miracoloso visto l’inizio gara.

Oltre a Jacobsen e Baz, finisce fuori dai punti anche l’idolo di casa Ondrej Jezek con la Yamaha YZF R1 di Guandalini, evidentemente non galvanizzato a sufficienza dalla tifoseria locale. In classifica di campionato, Rea continua a dominare mentre Sykes è vicinissimo a Davies: solo dieci punti. Gara Due vedrà un accanito confronto tra Ducati, Kawasaki e Yamaha. Rea la spunterà ancora, oppure dovrà piegarsi alla voglia di rivalsa degli avversari?





