WRC, al Rally di Svezia Evans trionfa sotto la pioggia

Edizione 2020 soffertissima per il Rally di Svezia, seconda prova del WRC. A causa delle condizioni climatiche insolitamente miti, la corsa dovrebbe disputarsi su sole undici PS, ma la Super Speciale iniziale di Karlstad viene trasformata in Shakedown per consentire ai concorrenti di familiarizzare con le “anomale” condizioni del percorso, in molti tratti completamente privo di ghiaccio. La “seconda” speciale di Hof/Finnskog è quindi la partenza effettiva del Rally di Svezia e su condizioni più simili a quelle di un “normale” rally su terra Elfyn Evans e Martin Scott conquistano subito il comando con la Toyota Yaris WRC. Alle loro spalle si portano Ott Tanak e Martin Jarveoja, in cerca di riscatto sulla loro Hyundai i20 Coupé WRC dopo la mala parata del Rally di Monte-Carlo, ma Evans è il pilota che meglio interpreta le “insolite” speciali svedesi e mantiene il comando senza problemi.

Non riescono a ripetere la performance del Rally di Monte-Carlo Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé WRC, sesti al traguardo
Non riescono a ripetere la performance del Rally di Monte-Carlo Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé WRC, sesti al traguardo

L’ultima tappa viene condizionata addirittura dalla pioggia battente, che costringe alla riduzione del programma alla sola Power Stage di Likenas. Su un percorso molto più simile ad una PS del Wales Rally, viste le pozzanghere e la melma, Evans amministra molto bene su Tanak vincendo con un margine di circa tredici secondi. Il miglior tempo della Power Stage lo consegue Kalle Rovanpera che in tal modo ha la meglio su Sebastien Ogier nel duello “fratricida” tra piloti Toyota per il gradino più basso del podio. Ogier e Julien Ingrassia si mordono le dita per la guida troppo conservativa mostrata nella Power Stage: piazzandosi terzi i due francesi si sarebbero portati in vetta alla classifica di Campionato. Al quinto posto troviamo Esa-Pekka Lappi che dimostra un costante progresso prestazionale sulla Ford Fiesta WRC della M-Sport. Lappi, con le note lette come sempre da un bravo Janne Ferm, si installa ben presto nella Top Five e detiene la posizione fino alla fine, confermando la ritrovata competitività dopo il disastroso 2019 con la Citroen.

La prima delle Ford Fiesta schierate al Rally di Svezia è quella di Esa-Pekka Lappi, quinto in classifica finale
La prima delle Ford Fiesta schierate al Rally di Svezia è quella di Esa-Pekka Lappi, quinto in classifica finale

Dopo la vittoria di Monte-Carlo, non si ripetono Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul costantemente nelle posizioni di rincalzo con la Hyundai i20 Coupé WRC; per loro sesto posto davanti ai compagni di team Craig Breen e Paul Nagle al debutto stagionale sulla vettura coreana. Con questo piazzamento, Neuville viene agganciato al comando della classifica di campionato da Evans. Teemu Suninen termina ottavo con la seconda Ford Fiesta WRC; al pari di Katsuta Takamoto nono con la Toyota Yaris WRC, il finnico si “impantana” nelle pozzanghere di Likenas perdendo tempo prezioso. Bella lotta per la vittoria in WRC 2 con Mads Ostberg che con la Citroen C3 R5 ufficiale ha la meglio su Ole Kristian Veiby con la Hyundai i20 R5 e su Pontus Tidemand al volante di una Skoda Fabia R5 Evo. In WRC 3 dominio finlandese con Jari Huttunen primo sulla Hyundai i20 R5 davanti a Emil Lindholm su Skoda Fabia R5 Evo.

Continua ala scia positiva della Citroen C3 R5, vincente con Mads Ostberg
Continua ala scia positiva della Citroen C3 R5, vincente con Mads Ostberg

La corsa svedese presentava anche il primo dei cinque round stagionali del Junior WRC, come sempre animato esclusivamente dalle Ford Fiesta R2T19 della M-Sport. L’evento svedese è dominato dai piloti scandinavi con Tom Kristensson che precede Martins Sesks e Ken Torn. Poca gloria per i quattro equipaggi italiani, con Marco Pollara e Maurizio Messina che alla fine approfittano dell’errore di Oscar Solberg per conquistare il decimo posto di classe. Un arrivo a punti che fa morale in condizioni davvero impreviste. Alle spalle di Pollara troviamo nell’ordine Enrico Oldrati ed Elia De Guio undicesimi, poi Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella che, freschi di trionfo nella classe 2 Ruote Motrici nel CIR, anestetizzano bene il passaggio dalla Peugeot 208 R2B ufficiale alla Ford Fiesta M-Sport. Nulla da fare per Fabio Andolfi che sul finire della prima tappa ribalta la sua Fiesta, per poi ritrovarsi con il radiatore rotto nella giornata successiva.

In WRC 3 Emil Lindholm su Skoda Fabia R5 Evo si piazza alle spalle del vincitore Jari Huttunen con la Hyundai i20 R5
In WRC 3 Emil Lindholm su Skoda Fabia R5 Evo si piazza alle spalle del vincitore Jari Huttunen con la Hyundai i20 R5

Tra i soli quattro equipaggi ritirati anche Jari-Matti Latvala che rompe il motore della Toyota Yaris WRC a fine prima tappa danneggiandolo senza scampo. Sono quarantadue i concorrenti a completare la tribolata gara svedese con il gruppo chiuso dalla inglese Catie Munnings, all’esordio nel JWRC dopo alcune positive stagioni nell’ERC. Da sottolineare l’ampio numero di forfait di equipaggi italiani: Alberto Battistolli e Giacomo Costenaro con le Skoda Fabia R5, Fabio Frisiero con la Ford Fiesta R5 ed Umberto Scandola con la Hyundai i20 R5 danno tutti “buca”. Per Scandola, che aveva inserito la corsa svedese tra quelle valide per la sua stagione WRC 3, il forfait è dettato da un pesante stato influenzale: la FIA ha comunque “abbuonato” la rinuncia dell’italiano che potrà recuperare la gara persa in un altro evento di campionato. Prossima gara tra circa un mese in Messico.

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