TCR Italy: a Monza è subito doppietta di Tavano

Continua inesorabile l’evoluzione del TCR Italy Touring Car Championship. La serie, già in ripresa a livelli numerici nella scorsa travagliata stagione, si presenta ai nastri di partenza di Monza con ben venticinque vetture al via della prima manche. In pole scatta Eric Brigliadori con l’Audi RS3 LMS, ma sulla pista resa viscida dalla pioggia emerge Igor Stefanovski con la Hyundai i30 N TCR che alla Prima Variante va al comando. Sul bagnato i brividi si sprecano. Dapprima tocca all’eugubino Omar Fiorucci al debutto con un’Audi RS3 LMS DSG. L’ex-protagonista del CIVM si intraversa alla Parabolica, riuscendo per fortuna a controllare la vettura e ripartire. Poco dopo Stefanovski va lungo alla Prima Variante, agevolando così la rincorsa di Salvatore Tavano con la Cupra Leon TCR ufficiale. Sempre alla Prima Variante, rischia di finire in modo disastroso il debutto con la Hyundai i30 N TCR di Target Competition del rodigino Nico Baldan. Impossibilitato a manovrare a causa del traffico di fronte a lui, Baldan è costretto a tagliare la pista a tutta velocità, venendo fortunatamente schivato dalle diverse vetture in bagarre con lui. Tra queste la Hyundai i30 N TCR di Damiano Reduzzi che dopo pochi istanti tocca un avversario perdendo qualche decimo prezioso.

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Eric Brigliadori con l’Audi RS3 LMS monopolizza la piazza d’onore arrivando secondo in entrambe le gare

Tavano scavalca Stefanovski dopo la seconda di Lesmo e si invola verso la vittoria. Il macedone viene quindi riassorbito dalle altre Hyundai di Antti Buri e di Kevin Ceccon al debutto per la Aggressive Team. Al secondo posto si riporta Brigliadori che alla fine manterrà la posizione fino alla bandiera a scacchi. Buri chiude terzo ma una penalità di cinque secondi consegna il bronzo a Ceccon davanti a Stefanovski. Sesto posto per Baldan, davanti all’Audi RS3 LMS di Matteo Poloni e alla Honda Civic di Jonathan Giacon. Nono il russo Evgenii Leonov con la Cupra Leon autogestita, mentre decimo è uno dei molti ex-protagonisti della Super Cup in campo a Monza: si tratta del bergamasco Ettore Carminati con la Hyundai i30 N TCR. In TCR DSG, successo del campione uscente della Super Cup Prima Divisione, il salernitano Sabatino Di Mare che sul bagnato ha la meglio sulla Cupra Leon di Denis Babuin. Terzo Marco Butti con una delle poche Volkswagen Golf GTI in griglia. Poi giungono Fiorucci e Giuseppe De Virgilio con la Golf GTI di Faro Racing. Ritiro per guasto al cambio di Giorgio Fantilli. Il romano, a lungo protagonista della Super Cup, è al debutto con una Cupra DSG ex-BD Racing. Sfortunatissimo esordio della Cupra Leon TCR di Proteam Motorsport: Riccardo Romagnoli si ferma a tre giri dalla fine.

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Kevin Ceccon al debutto con la Hyundai della Aggressive Team incamera due fruttuosi terzi posti

In seconda manche pista asciutta e sole primaverile. Matthias Vahtel parte dalla pole con la Honda Civic davanti a Ceccon, ma la bagarre si fa presto aspra. Giacon e Buri si portano alle spalle di Vahtel toccandosi alla Prima Variante, poi alla Roggia Leonov rischia il patatrac intraversandosi in mezzo al gruppo e venendo fortunosamente schivato da tutti. Per lui comunque la corsa terminerà dopo sette giri. Ceccon emerge sulla distanza, ma poi la sua vettura accusa problemi tecnici e la Hyundai va lunga alla Prima Variante, venendo ripresa da un Tavano scatenatissimo. Il siciliano si porta al comando con un attacco imperioso, e poco dopo alla Roggia il ceco Dusan Kouril jr, iscrittosi alla gara monzese in preparazione del round TCR Europe previsto su questa pista in settembre, colpisce con la sua Hyundai i30 N TCR la vettura di Stefanovski. Il macedone finisce contro le barriere con il frontale danneggiando seriamente la vettura e costringendo all’ingresso la Safety Car. Alla ripartenza Brigliadori si riavvicina a Tavano, ma non basta: per centosettantaquattro millesimi Tavano intasca la doppietta, confermandosi quale favorito per la corsa al titolo.

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Il podio della DSG di gara 1 con Sabatino Di Mare, Denis Babuin e Marco Butti

Ceccon chiude terzo davanti a Buri, che però subisce cinque secondi di penalità ed arretra al nono posto. Eredita il “rame” Vahtel, mentre Michele Imberti è quinto con una Cupra Leon di Elite Motorsport. Oltre a Buri, anche Kouril sconta i suoi eccessi di bagarre con una penalità che lo affonda al diciottesimo posto. Bella rivincita di Romagnoli che termina dodicesimo dietro alle Cupra Leon di Federico Paolino e Raffaele Gurrieri. Per la Proteam Motorsport, orfana da alcuni mesi di Ramuccio Presenzini, arrivano primi riscontri positivi. Le vetture DSG regalano emozioni con il confronto tra Di Mare e Babuin. Il salernitano assistito dallo staff DMP Motors di Giuseppe Auleta ce la mette tutta, ma il veterano Babuin stavolta ha la meglio. Completa il podio di classe ancora una volta Butti, mentre la Faro Racing raccoglie il “rame” con Giuseppe De Virgilio. Fiorucci e Fantilli chiudono la classifica di classe. Prossimo round del TCR Italy il primo weekend di giugno a Misano Adriatico.

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