Raceday Rally Terra, il Rally Val d’Orcia è di Papadimitriou

John Papadimitriou e Allan Harryman con la Skoda Fabia R5 Evo sorprendono tutti e vincono il Rally Val d’Orcia 2020, penultima tappa del Raceday Rally Terra, regolarmente disputato nonostante le prime notizie dal Nord Italia sul diffondersi del Covid-19. Gli spettatori non sembrano comunque spaventati, ed un bel sole primaverile benedice la corsa che viene completata regolarmente. Papadimitriou, veterano con una lunga esperienza anche sugli sterrati toscani, approfitta del ritiro di alcuni “big” quali Luca Hoelbling costretto allo stop con la Hyundai i20 R5 per imprimere il proprio marchio alla corsa di Radicofani. Alle sue spalle la bagarre per il secondo posto è intensa e premia Andrea Carella che con una Skoda Fabia R5 batte sul filo di lana Andrea Maselli, in campo su una Hyundai i20 R5.

Il podio dell'assoluta al Rally Val d’Orcia, penultima tappa del Raceday Rally Terra
Il podio dell’assoluta al Rally Val d’Orcia, penultima tappa del Raceday Rally Terra

Per Maselli è “fatale” l’ultima PS di Radicofani dove Carella fa il miglior tempo scavalcandolo in classifica. L’ultima speciale vede anche il sorpasso di Gianmarco Donetto ai danni dello sloveno Aljosa Novak per il quarto posto. Sia il piemontese che Novak sono al volante delle “onnipotenti” Skoda Fabia R5. Sempre su Skoda Fabia R5 troviamo al sesto posto Jader Vagnini ed al settimo il veterano degli sterrati Luciano Cobbe, riuscito in extremis a sopravanzare la Ford Fiesta R5 MkII di Massimo Squarcialupi. Delude le attese Simone Romagna che con un’ulteriore Fiesta chiude soltanto nono, sia pure superando nelle ultime battute di gara l’imprenditore del beverage Tullio Versace con la Skoda Fabia R5 già impiegata regolarmente nello scorso CIRT.

Secondo posto sudato per Andrea Carella, anch'egli con la Skoda Fabia R5
Secondo posto sudato per Andrea Carella, anch’egli con la Skoda Fabia R5

Non male poi Tamara Molinaro che con una Citroen C3 R5 chiude ottima undicesima assoluta mostrando ampi margini di miglioramento. L’italo-tedesca supera di misura Rachele Somaschini che con la Citroen DS3 R3T macina comunque chilometri preziosi sullo sterrato in previsione del Valtiberina e di alcune partecipazioni “spot” al Campionato Italiano Rally Terra, ancora comunque da definire. Alle spalle della Molinaro è lotta a coltello per la vittoria in Gruppo N con due Mitsubishi Lancer protagoniste. E’ l’esemplare meno “fresco” Evo IX di Riccardo Rigo che impone la sua legge all’esemplare Evo X dello sloveno Darko Peljhan, che da queste parti vanta un piccolo ma significativo “fan club” grazie alla sua guida aggressiva.

Terzo gradino del podio per Andrea Maselli, in campo su una Hyundai i20 R5
Terzo gradino del podio per Andrea Maselli, in campo su una Hyundai i20 R5

Stavolta va male a Bruno Bentivogli con la Subaru Impreza Sti N11: “solo” terzo di Gruppo N e preceduto anche dalle Peugeot 208 dei dominatori della R2B, Alex Raschi e Niccolò Marchioro. Podio di classe R2B completato da Fabrizio Martinis sempre su Peugeot 208. In N5 molti nomi importanti al via ma quasi tutti costretti al ritiro, così a vincere è Ezio Soppa con la Ford Fiesta, ventisettesimo assoluto. Due posizioni più in alto troviamo Alessandro Beltramini che vince la Super 2000 con una Peugeot 207 approfittando dell’uscita di scena rovinosa di Andrea Sandrin. Un cenno gradito per la Bmw M3 E30 di Andrea Succi che vince la A8 e chiude ventinovesima assoluta.

Il podio del Campionato Italiano Rally Terra Storico al Rally Val d’Orcia con Sipsz, Mombelli e Rocchieri
Il podio del Campionato Italiano Rally Terra Storico al Rally Val d’Orcia con Sipsz, Mombelli e Rocchieri

Nel “derby toscano” per la supremazia in N3, vince l’aretino Davide Rosini davanti a Maurizio Morelli entrambi su Renault Clio RS. Sparuta presenza delle Super 1600 con Roberto Galluzzi primo su una splendida Suzuki Ignis. Tra i settanta equipaggi moderni giunti in fondo un cenno anche per l’albanese Florenc Caushi, primo in A0 con un’immortale Fiat Seicento. La corsa ospitava anche il primo round del Campionato Italiano Rally Terra Storico con appena quattro piloti superstiti a causa di varie rotture meccaniche. Successo meritato per Mauro Sipsz con la Lancia Stratos HF ai danni della Ford Escort RS 2000 MkI di Domenico Mombelli e della Opel Kadett GTE di Marcello e Luca Rocchieri.

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