Come già accaduto a Magione due settimane fa per l’evento dell’Individual Races Attack, anche a Imola la festa per la ripresa dell’attività del Gruppo Peroni Race si trasforma in tragedia a causa della morte per malore dopo le qualifiche del toscano Andrea Manzoni. Ulteriore inquietudine la causa una collisione al via della seconda manche della Coppa Italia Turismo che coinvolge Federico Borrett, vincitore di Gara 1, e Massimo Pigoli, entrambi costretti a ricorrere alle cure al Centro Medico. Nonostante questo il programma di gare del Peroni Race arriva fino in fondo, anche se con un retrogusto davvero amaro per i numerosi addetti ai lavori e piloti presenti.

La Coppa Italia Turismo vede dunque una spartizione di successi assoluti tra Borrett ed Alfredo De Matteo che si impone in seconda manche con la Volkswagen Golf GTI della nuova squadra Calcagni Motorsport, sconfiggendo la Honda Civic del pugliese Davide Nardilli. In Seconda Divisione assolo per la Mini Cooper AC Racing di Diego Di Fabio. Tra le Bmw 318 Racing Series in prima manche vince Karim Sartori, ma problemi tecnici a cambio e differenziale non gli permettono di partire nella seconda gara in cui si mette in evidenza Rolando Bordacchini. In Coppa Italia GT la Lotus Exige V6 di Stefano D’Aste fa ben presto piazza pulita del gruppo con Stefano Valli che limita i danni con due secondi posti sulla Bmw Z4. Per Lucio Gioffrè con la Lamborghini Huracan della CLG Bloise terzo posto in Gara 1, nella seconda manche si giocano il podio le Porsche del Team Piloti Forlivesi con la 991 di Andrea Sapino battere l’identica vettura di Nicola Sarcinelli e la 996 di Massimiliano Brini.

Franco Nespoli vince la prima manche della Lotus Cup davanti a Giacomo Giubergia, ma il ticinese si ritira nelle primissime battute della seconda manche e Giubergia pareggia i conti vincendo ai danni di Daniel Grimaldi. Terzo, più staccato, Giuseppe De Virgilio su Stefano Zerbi. Nel Master Tricolore Prototipi si assiste ad una nuova gloriosa impresa di Claudio Francisci, che con la Lucchini Bmw trionfa in prima manche sulla Norma M20 FC di Walter Margelli e la Osella Pa21S di Franco Caruso. Quarto Ranieri Randaccio su Norma-Honda. Nella seconda manche Francisci marca visita e Margelli trionfa ai danni della Wolf GB08 di “Paco” e Davide Amaduzzi che aveva chiuso quinta la prima corsa. Terzo posto per Randaccio davanti alle Norma M20 FC dei genovesi Davide e Giancarlo Pedetti. Chiude la classifica la Breda del veterano toscano Franco Palandri. Debutta con numeri non esaltanti la Classic Speed Cup, che vede Raffaele Raimondi trionfare su Jaguar E davanti all’Abarth 1000 TC di Graziano Tessaro ed all’Alfa Romeo Giulia TI Super di Francesco Ramacciotti.

Nel Campionato Italiano Autostoriche forfait della Porsche 930 di Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli, che rende la vita più facile alla Bmw 323i di Giovanni Ambroso e Denny Zardo vincenti in Assoluta e 4.Gruppo. Degno di nota in questo raggruppamento il bel secondo posto di Gilles Giovannini e Vito Truglia su TVR Tuscan Speed 8 GT, davanti all’Alfa Romeo 75 di Francesco Liberatore e Franco Zadotti. Tra i molti ritiri per cause tecniche quelli della Ford Sierra Cosworth di Rosario Sapuppo e Pierpaolo Pietrini e dell’Alfa Romeo 75 di Enrico Guasti. Nel 3.Gruppo trionfa l’Alfa Romeo GTAm di Roberto Arnaldi sulla Fiat X1/9 di Andrea Tessaro e la Fiat Ritmo 65 di Thomas Giovannini e del debuttante Rigoni. Si difende Gianluca Cecchini quarto con una Bmw 635 curata da Giancarlo Cesetti. Andrea Cabianca e Maurizio Fratti fanno saltare il banco con la Porsche 911 nel 2.Gruppo dove si registra purtroppo il ritiro per cause tecniche di Renato Benusiglio e Andrea Damiani su Porsche 911 S. Nel 1.Gruppo la Ginetta G12 di Matteo Panini e Andrea Pergreffi va KO e così Riccardo Lodi trionfa su Alfa Romeo GT 1.3 ai danni di Roberto Lonardi e Giorgio Cortellazzi su Giulietta TI. Terzo posto per Marco Milla e Massimo Lupoli con l’Alfa Romeo Giulietta TI sotto i colori della Scuderia Vesuvio.

Dulcis in fundo del Peroni Race, la Boss GP che dopo mesi di attesa avvia la propria stagione. La Toro Rosso STR1 dell’austriaco Ingo Gerstl fa saltare il banco regolando il gruppone delle Dallara GP2. Si mettono in mostra Luca Martucci, Marco Ghiotto e Salvatore De Plano che in prima manche si classificano dal terzo al quinto posto, mentre Bruno Jarach, un nome di punta del CIVM, è undicesimo. In seconda manche Gerstl trionfa ancora ai danni della Dallara GP2 del compagno di team Christopher Hoher, mentre Marco Ghiotto è terzo e Salvatore De Plano quarto. “Solo” sesto il giovane Martucci mentre Jarach raccoglie esperienza e chiude decimo. Peccato per l’assenza del veterano pisano Armando Mangini, uno degli specialisti italiani della Boss GP. Il toscano Roberto Vanni, atteso al debutto con una Lola T96/50, non prende il via delle due manche. Preoccupante calo di iscritti per l’Alfa Revival Cup che vede al via solo diciassette concorrenti. Vittoria per Davide Bertinelli e Andrea Crescenti su Alfa Romeo GTAm davanti all’identica vettura dell’olandese Vos ed alla Giulia Sprint GTA di Roberto Restelli e Matteo Panini.






