Pedavena Croce d’Aune, affermazione di Magliona

Alla Pedavena Croce d’Aune, ultima gara prima delle finali CIVM vede un altro successo di Omar Magliona con la Norma M20 FC. Per il sardo l’ennesima affermazione che lo lancia verso il primo titolo italiano assoluto. Sfortunatamente anche il Campionato Italiano Velocità Montagna 2018 risulta condizionato dall’eccessivo numero di concomitanze con il CEM. Anche questo weekend il CIVM “collide” con una gara europea, la salita slovena di Bisterza. Questo continuo accavallarsi di gare ha impedito a piloti come il neo-campione Europeo Christian Merli, Simone Faggioli, Tonino Cossu, Luca Zuurbier e Fulvio Giuliani di presentarsi con assiduità alle gare italiane, privandole di una discreta dose di spettacolarità.

Mauro Soretti (Subaru Impreza)
Mauro Soretti (Subaru Impreza)

Tornando alla gara di Pedavena, c’è da dire che nonostante l’anticipo di data -da inizio Ottobre ad inizio Settembre- le condizioni meteo non sono state particolarmente clementi. Dopo prove già caratterizzate da alcuni scrosci d’acqua, nel corso della prima manche di gara il meteo peggiora nuovamente con la pioggia che fa la sua comparsa poco prima della salita delle vetture di Gruppo A. Questo fa sì che il miglior tempo di gara uno lo consegua Ivan Pezzolla con la Osella Pa21 Junior davanti alla Osella Pa2000 di Francesco Conticelli e a Magliona. Un altro colpo di scena lo riserva Mauro Soretti che con la Subaru Impreza è addirittura quinto assoluto.

Daniele Pelorosso (Renault Clio Rs Proto)
Daniele Pelorosso (Renault Clio Rs Proto)

Nella seconda manche Magliona reagisce e infligge quasi tre secondi di distacco a Pezzolla, portandosi così in testa e conquistando un importante successo assoluto. Anche Conticelli retrocede in classifica venendo scalzato dalla Osella FA 30 di Domenico Cubeda. Continua la sfotuna di Michele Fattorini che con la Osella FA 30 Zytek viene penalizzato dal bagnato in prima manche ed è costretto ad una dura rimonta nella salita conclusiva, chiudendo “appena” quinto. Un altro colpo basso dopo il ritiro in seconda manche a Gubbio. Tra le CN stavolta il successo arride a Rosario Iaquinta che con la Osella Pa21 è sesto assoluto.

Rosario Iaquinta (Osella Pa21)
Rosario Iaquinta (Osella Pa21)

Tra le GT nuovo testa a testa tra Marco Iacoangeli con la BMW Z4 e Lucio Peruggini con la Ferrari 458, e stavolta è il romano ad avere nettamente la meglio. In Gruppo E1 si registra il successo di Soretti, ma nella seconda manche splende la stella di Daniele Pelorosso che con la Renault Clio Rs Proto sigla un super-tempo nella seconda salita, fallendo un clamoroso sorpasso per poco meno di otto decimi. I due forti protagonisti della E1 precedono in classifica assoluta la Gloria C8P di Federico Liber, ottimo undicesimo assoluto ma penalizzato dal bagnato della prima manche. Poca fortuna per il vincitore della E1 Italia a Gubbio, il campano Luigi Sambuco, terzo di gruppo con l’Alfa Romeo 155.

Michele Ghirardo (Lotus Exige Cup)
Michele Ghirardo (Lotus Exige Cup)

I numerosi forfait degli avversari consentono a Giuseppe D’Angelo di vincere la E2 Silhouette con la propria Renault Clio, davanti alla Lotus Exige Cup di Michele Ghirardo. Colpo di scena in Gruppo A con Rudi Bicciato fermo nella prima manche con la sua Mitsubishi Lancer. Il bolzanino riesce a schierarsi nella seconda manche e a conquistare un super-tempo che gli permette di incassare la vittoria in Gara 2, ma il successo aggregato va a Ivano Cenedese con una Renault Clio Rs A2000. Con il secondo posto di gruppo alle spalle di Cenedese, Angelo Guzzetta su Peugeot 106 muove un altro passo verso la conquista del titolo A1600 e mantiene potenzialmente aperte le possibilità per il titolo assoluto di Gruppo A.

Ivano Cenedese (Renault Clio Rs A2000)
Ivano Cenedese (Renault Clio Rs A2000)

Completa il podio di gruppo Gasperino Tinella con la Peugeot 106. “Solo” quarto di gruppo Paolo Parlato con la Honda Civic Type-R, secondo in A2000 e costretto ora ad una trasferta nel Meridione per conquistare matematicamente il titolo di classe. In Gruppo N vittoria importantissima per Antonino Migliuolo con la Mitsubishi Lancer, in un tripudio per la casa giapponese: secondo posto per Lino Vardanega che torna in gara con la propria Lancer Evo X dopo averla prestata allo stesso Migliuolo alla Trento-Bondone. Terzo posto per Lorenzo Mercati sempre su Lancer. Con Angelo Loconte subito fuori gioco, la vittoria in N2000 va ad Alex Ferè su Honda Civic Type-R davanti ad Adriano Pilotto, che si avvicina al titolo di categoria.

Antonino Migliuolo (Mitsubishi Lancer)
Antonino Migliuolo (Mitsubishi Lancer)

In Racing Start si registra il successo di Valerio Lappani. Il figlio d’arte ascolano, già specialista della E1 Italia con Citroen Saxo e Peugeot 106, fa il vuoto con la Mini Cooper JCW davanti all’insolita Honda Integra Type-R di Alex Bet. Terzo Domenico Tinella con la Mini Cooper S JCW; tra i “figli d’arte” altoatesini si registra il sesto posto di gruppo di Lukas Bicciato su Honda Civic Type-R davanti alla Peugeot 106 di Hannes Geier, decimo di gruppo. Nella Racing Start Plus troviamo un ennesimo dominio delle Mini Cooper S JCW. Il reatino Antonio Scappa fa ancora una volta punteggio pieno davanti ad Ilario Bondioni ed al lombardo Francesco Laffranchi.

Alex Ferè (Honda Civic Type-R)
Alex Ferè (Honda Civic Type-R)

Tra i non molti piloti non locali, spicca il settimo posto di gruppo della Honda Civic Ek4 di Marco Magdalone mentre più staccati sono Paolo Biccheri con la Renault New Clio e Luca Attorresi con la Honda Civic. Niente da fare per Riccardo Tanzi costretto allo stop per la rottura di una ventola alla sua Honda Civic Type-R: il vapore ha rapidamente invaso l’abitacolo appannando il parabrezza e rendendo impossibile al marchigiano la prosecuzione della corsa. Alessandro Pontin vince la Produzione Evo con la Renault Clio Williams mentre Gianantonio Corso vince la Produzione S con una Renault Clio Rs. Nonostante il maltempo, la corsa bellunese non ha registrato grossi contrattempi.

Valerio Lappani (Mini Cooper JCW)
Valerio Lappani (Mini Cooper JCW)

Da notare anche che tutte le Autostoriche iscritte alla corsa sono state ammesse alla competizione, anticipando però la loro prima manche al sabato pomeriggio. Il mutamento delle condizioni meteo nella giornata di domenica spinge ben venti concorrenti al forfait per la seconda manche -fra i quali Giovanni Ambroso e Tiziano Romano con le Sport ed il rientrante Paolo Donati con la Fiat 128- e permette al mitico Antonio Fassina, con la Lancia Stratos, di fare bottino pieno davanti alla Porsche Carrera Rs di Ildebrando Motti ed alla Porsche 911 Rs di Giampaolo Basso. Il CIVM ora da appuntamento a tutti in Sicilia, ad Erice, per la prima delle sue finali tra appena due settimane.

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