Anche nel 2019 continua il ruolino vincente di Marc Marquez che, dopo un inizio incerto nella MotoGP, miete vittoria su vittoria. Sul Circuito di Le Mans l’iberico della Honda vince ancora e porta ad otto i punti di vantaggio sul nostro Andrea Dovizioso, giunto secondo con la sua Ducati dopo un estenuante inseguimento al suo arci-rivale.

Per la casa di Borgo Panigale un weekend da incorniciare anche alla luce del terzo posto del ternano Danilo Petrucci, che ormai ha acquisito la maturità per puntare alla vittoria, e del quarto posto dell’australiano Jack Miller con la moto bolognese curata dalla Pramac Racing. La squadra Pramac avrebbe potuto raccogliere qualcosa anche con Francesco Bagnaia, ma l’italiano è eliminato da una collisione con Maverick Vinales a metà gara.

Colori italiani in alto anche con Valentino Rossi che raccoglie un altro buon piazzamento con la Yamaha ufficiale restando ancora abbastanza vicino a Marquez in classifica generale. Sull’infido e leggendario asfalto della Sarthe si esalta anche Pol Espargaro con la KTM ufficiale. Sesto posto per l’iberico, miglior piazzamento della casa austriaca in questa stagione. Alle spalle di Espargaro troviamo i portacolori della Petronas Yamaha SRT, Franco Morbidelli e Fabio Quartararo, che migliorano di gara in gara.

Non molto brillante la prova di Cal Crutchlow con la Honda LCR Castrol, ma l’inglese ormai ha abituato gli addetti ai lavori alla sua discontinuità. Decisamente negativo il weekend dell’ex-seconda forza della classifica mondiale, Alex Rins. Con la Suzuki Ecstar ufficiale termina solo decimo dopo una prova incolore ed ora è terzo nel “ranking” mondiale.

Alle spalle di Rins troviamo Jorge Lorenzo che attraversa un nuovo, pesante, momento di crisi nonostante il passaggio alla Honda ufficiale. E parlando di crisi, continua il momento nero dell’Aprilia con il solo Aleix Espargaro al traguardo ed appena al dodicesimo posto, per di più dopo avere subito una penalità. Quanto ad Andrea Iannone, al ritorno dopo problemi ad una spalla, rientra mestamente ai box dopo metà gara. Un altro pilota in grave crisi è il francese Johann Zarco che termina solo tredicesimo con la KTM ufficiale.

Nemmeno l’aria di casa sembra galvanizzare Zarco che lo scorso anno con le Yamaha della Tech3 conseguiva ben altri risultati. La stessa Tech3 rimpiange ogni giorno di più il passaggio dalle moto di Iwata alle KTM: in Francia il team di Herve Poncharal chiude mestamente la zona punti con Hafizh Syahrin quattordicesimo ed il portoghese Miguel Oliveira quindicesimo ed anche penalizzato. L’unico pilota al traguardo fuori dai punti è l’iberico Joan Mir con la Suzuki Ecstar, che paga una caduta nel giro di riscaldamento.

Incidente nel giro di riscaldamento anche per Karel Abraham che poi alla ripartenza pasticcia e riceve una bandiera nera dovendo rientrare ai box. Il compagno di team Tito Rabat è a sua volta costretto al ritiro poco dopo la partenza suggellando un weekend nero per la Ducati Reale Avintia Racing. Tra due settimane si scenderà in pista al Mugello e per Dovizioso sarà una ghiotta opportunità per ridurre o annullare lo svantaggio su un Marquez apparentemente implacabile.





