MotoGP, Lorenzo concede il bis a Barcellona

Proprio vero che anche nella MotoGP, sempre valida legge di vita, nulla si può dare per scontato. Sembrava caduto in una crisi irreversibile e invece, a partire dal Mugello, Jorge Lorenzo è tornato ai livelli di un tempo. Sul Circuito di Barcellona lo spagnolo della Ducati intasca la seconda vittoria consecutiva in una gara ad eliminazione, a causa dell’asfalto particolarmente insidioso. Solo Marc Marquez con la Honda ufficiale tenta di contenere la ritrovata competitività del connazionale azzardando una scelta di gomme più dure da poter sfruttare a fine gara, ma si deve accontentare del secondo posto con un ritardo di quattro secondi e quattro decimi.

Il giallo itinerante colora i circuiti di tutto il mondo sostenendo il Campionissimo di Tavullia, terzo al Montmelò
Il giallo itinerante colora i circuiti di tutto il mondo sostenendo il Campionissimo di Tavullia, terzo al Montmelò

Con il bronzo di giornata troviamo Valentino Rossi che, con la Yamaha ufficiale, resta il principale avversario di Marquez nella lotta per il titolo. Il pesarese deve però recuperare ventisette punti all’iberico e pesa il cattivo piazzamento conseguito a Rio Hondo, causato proprio dall’eccesso di agonismo del capolista. Quarta posizione per Cal Crutchlow con la Honda del team LCR, l’inglese solo nel finale desiste nel confronto con Rossi. L’aria di casa fa bene a Dani Pedrosa che chiude quinto con la seconda Honda ufficiale del team Repsol, dal quale si separerà a fine stagione dopo una lunghissima militanza.

Dani Pedrosa chiude quinto con la seconda Honda ufficiale
Dani Pedrosa chiude quinto con la seconda Honda ufficiale

Continua a deludere Maverick Vinales con la seconda Yamaha ufficiale. L’ormai ex-seconda forza del campionato termina alle spalle di Pedrosa una gara priva di mordente, nemmeno il sostegno del pubblico amico è riuscito a dargli più motivazione. Settimo posto dopo molti problemi di messa a punto per Johann Zarco con la Yamaha della Monster Tech 3. Il francese punta ad arrivare al traguardo visti i numerosi ritiri che decimano il gruppo attorno a lui e riesce nell’obiettivo, ma la posizione in classifica di campionato ne risente. L’ingaggio nel team ufficiale Ducati per il 2019 non galvanizza oltre misura Danilo Petrucci che, su uno dei tracciati a lui meno graditi, consegue l’ottava posizione con la Ducati della Alma Pramac.

Scott Redding salva l’onore Aprilia con la dodicesima piazza
Scott Redding salva l’onore Aprilia con la dodicesima piazza

Gli addetti ai lavori si sarebbero attesi qualcosa di più dal ternano nel Gran Premio di Catalogna. Nessuna fortuna per il compagno di team Jack Miller costretto a fermarsi per panne tecnica. Nona piazza per Alvaro Bautista con la Ducati della Angel Nieto Racing. L’ex-grande speranza iberica si difende decorosamente nelle posizioni di rincalzo e guadagna gli applausi del pubblico di Barcellona. Un passo indietro per Andrea Iannone dopo le ottime prove con la Suzuki Ecstar. L’italiano chiude solo decimo, è però anche l’unico portacolori della casa di Hamamatsu in fondo dopo il ritiro per guasto meccanico di Alex Rins e l’immediata caduta del francese Sylvain Guintoli.

Andrea Iannone chiude la top ten
Andrea Iannone chiude la top ten

Anche la KTM lamenta ben due ritiri per caduta, quelli di Bradley Smith e quello immediato di Mika Kallio, fortunatamente Pol Espargaro salva la situazione concludendo undicesimo assoluto. Scott Redding salva l’onore Aprilia con la dodicesima piazza davanti al ceco Karel Abraham, riuscito finalmente ad artigliare la zona punti con la seconda Ducati dell’Angel Nieto Team complici i numerosissimi ritiri. Tra cadute e ritiri restano in gara solo quattordici concorrenti, il punto del quindicesimo posto non viene assegnato. Una situazione che ricorda il GP di Francia del 1996 quando, in una gara ad eliminazione, si classificarono appena quindici concorrenti, quanti bastavano per comporre la zona punti.

Pol Espargaro è il migliore della pattuglia KTM concludendo undicesimo assoluto
Pol Espargaro è il migliore della pattuglia KTM concludendo undicesimo assoluto

Tra i ritirati purtroppo anche Andrea Dovizioso che, cadendo con la Ducati ufficiale, getta al vento le residue speranze di titolo. La prossima gara sarà ad Assen il primo di Luglio. Il tracciato olandese non è più quello di un tempo ma è ancora capace di offrire grandi emozioni. Inoltre, il sempre possibile maltempo può sparigliare le carte e mettere i favoriti in difficoltà. Per Rossi, una tappa importante nell’inseguimento a Marquez. Riuscirà a recuperare punti e riaprire a suo favore il discorso titolo?