MotoGP, giorno di gloria per Petrucci al Mugello

Il round italiano della MotoGP al Mugello Circuit riserva grandi emozioni ed a vincere è il pilota che non ti aspetti. Stiamo parlando del ternano Danilo Petrucci: dopo un inizio difficile il pilota ufficiale Ducati risale deciso la classifica e riesce a sconfiggere la Honda di Marc Marquez e l’altra Ducati ufficiale di Andrea Dovizioso. Dopo i successi di Libero Liberati, Terni torna dunque ad avere un pilota di vertice nella classe regina.

Lo start della MotoGP al Mugello Circuit (Foto Cavalleri-Betti) 

In classifica di campionato però è ancora Marquez a dettare legge, guadagnando altri punti su Dovizioso. Adesso l’iberico della Honda vanta un margine di dodici punti sul romagnolo, mentre Alex Rins è terzo a ottantotto punti e Petrucci è quarto a ottantadue. L’ufficiale Suzuki Ecstar non sfigura al Mugello chiudendo immediatamente fuori dalla zona podio, ma ora il suo terzo posto in campionato è a rischio con un Petrucci in grande spolvero.

In questa foto l’ordine di arrivo del Mugello: Danilo Petrucci, Marc Marquez e Andrea Dovizioso (Foto Cavalleri-Betti)

In una gara che registra il ritiro per caduta di Franco Morbidelli con la Yamaha di Petronas SRT e soprattutto di Valentino Rossi con la Yamaha ufficiale, si registrano alcuni exploit come quello di Takaaki Nakagami che con la propria Honda chiude quinto ed è a sorpresa il migliore dei due piloti di Lucio Cecchinello; Cal Crutchlow termina infatti soltanto all’ottavo posto, battuto anche da un Maverick Vinales ben lontano dalla forma dei giorni migliori e dall’ottimo Michele Pirro schierato come Wild Card dalla Ducati.

Alex Rins non sfigura al Mugello chiudendo immediatamente fuori dalla zona podio (Foto Cavalleri-Betti)

Pirro, grande protagonista delle libere, dimostra al Mugello di avere tutte le carte in regola per fare bene anche come pilota “a tempo pieno” nella MotoGP. Nella Top Ten si registra anche il buon nono posto di Pol Espargaro che riporta in alto la KTM ufficiale dopo un lungo periodo di crisi. Espargaro ha la meglio su un Fabio Quartararo non particolarmente “in palla” sul tracciato toscano.

Michele Pirro schierato come Wild Card dalla Ducati taglia il traguardo in settima posizione (Foto Cavalleri-Betti)

La famiglia Espargaro raccoglie soddisfazioni anche con Aleix che termina undicesimo con la propria Aprilia prendendosi il lusso di battere uno spento Joan Mir, davvero deludente con la Suzuki Ecstar ufficiale. E come Mir delude moltissimo anche Jorge Lorenzo che da diverse gare pare abbonato “ai margini” della zona punti. Al Mugello l’iberico termina tredicesimo, confermando la gravità della sua nuova crisi di risultati.

Maverick Vinales ben lontano dalla forma dei giorni migliori chiude al sesto posto (Foto Cavalleri-Betti)

Il tutto mentre Marquez continua a dominare la classifica di campionato con una Honda identica alla sua. A rendere ancor più negativo il piazzamento di Lorenzo, il fatto di essere davanti a Karel Abraham. Il ceco, ormai da tempo accostato ad alcuni “lentoni” per eccellenza della vecchia 500 Grand Prix quali Andreas Leuthe e Niggi Schmassmann, riesce con la Ducati di Reale Avintia Racing nell’impresa di artigliare due punti dopo una lunga sequenza di gare molto negative.

Il ritiro di Valentino Rossi intristisce la “Marea Gialla” del sempre gioioso fan club (Foto Cavalleri-Betti)

Abraham salva l’onore del team dopo il ritiro immediato per noie tecniche di Tito Rabat che, dopo l’infortunio del 2018, sembra non trovare l’uscita dal “tunnel”. A chiudere la classifica troviamo alcuni ex-big della Moto GP. La zona punti riesce a chiuderla Andrea Iannone che, dopo alcuni anni di alti e bassi con la Suzuki Ecstar, alla guida dell’Aprilia ufficiale sta attraversando un momento davvero nero.

Aleix Espargaro termina undicesimo con la propria Aprilia (Foto Cavalleri-Betti)

Dopo prove disastrose Iannone riesce quantomeno ad artigliare un punto, ma è troppo poco per un pilota che molti indicavano quale possibile rivale di Rossi, Dovizioso e Marquez. Iannone approfitta dell’ennesima gara disastrosa di Miguel Oliveira e Johann Zarco con le KTM. Il lusitano, al manubrio della moto gestita dalla Tech3, manca per un paio di secondi l’aggancio al quindicesimo posto, mentre per Zarco c’è l’onta dell’ultimo posto.

Fabio Quartararo non particolarmente “in palla” sul tracciato toscano chiude la top ten (Foto Cavalleri-Betti)

Il transalpino sembra veramente l’ombra del campioncino che con la Yamaha si prendeva il lusso di mettere Marquez e soci sul chi vive. A completare la debacle della KTM il ritiro per rottura meccanica di Hafizh Syahrin, un altro pilota di discrete capacità “affondato” dalla scarsa competitività della moto austriaca; solo Espargaro sembra in grado di ottenere buoni risultati con la moto di colore arancio e questo non è un buon segnale.

Takaaki Nakagami con la Honda chiude quinto ed è a sorpresa il migliore dei due piloti di Lucio Cecchinello (Foto Cavalleri-Betti)

Oltre alla KTM giornata nera anche per la Pramac Racing con Jack Miller e Francesco Bagnaia ancora caduti: perlomeno, finché sono rimasti in gara, hanno fatto vedere cose egregie. Tra due settimane si scenderà in pista a Barcellona per il secondo round del Motomondiale in terra iberica: per Marquez e Rins terreno ideale per respingere l’ambizioso squadrone Ducati.

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