Il Gran Premio di Silverstone della Moto GP regala innumerevoli emozioni al pubblico inglese. La corsa si disputa in condizioni meteo ottimali, fatto un po’ insolito per essere in Inghilterra, e vede l’eccezionale scatto di Valentino Rossi che con la sua Yamaha brucia il poleman Marc Marquez su Honda. Questi si installa secondo davanti alla Yamaha di Maverick Vinales mentre Andrea Dovizioso su Ducati naviga nelle posizioni di rincalzo. Dopo qualche giro si registra il ritiro per caduta di Sam Lowes sull’Aprilia curata da Gresini ma di lì a poco arriva un grosso colpo di scena con Marc Marquez costretto a parcheggiarsi a bordo pista per un cedimento meccanico. Dovizioso intanto comincia a risalire la china. Al dodicesimo giro è secondo e, dopo avere a lungo puntato Rossi, lo attacca al diciottesimo giro, passando in testa.

Rossi accusa il colpo e finisce alle spalle anche di Maverick Vinales. Dovizioso va a vincere ed il suo successo è uno di quelli che pesano. Torna infatti al comando della classifica di campionato Moto GP con nove punti di vantaggio su Marquez. Il terzo posto fa particolarmente male a Valentino Rossi che sembrava avere ritrovato la competitività persa prima del Gran Premio del Mugello a causa dell’incidente in allenamento. Ora il pesarese è staccato dalla vetta della classifica di ben ventiquattro punti, dietro anche a Maverick Vinales che, col secondo posto, mantiene ridotto il divario nei confronti di Dovizioso a soli tredici punti. La corsa inglese registra anche altri avvenimenti degni di nota. Il primo è rappresentato dalla riscossa di Cal Crutchlow che, davanti al pubblico amico, compie una super prestazione. Già partito in prima fila, rimane per tutta la gara ancorato al gruppo dei migliori e termina quarto tra gli strameritati applausi.

Il quinto posto va a Jorge Lorenzo con la Ducati, per lo spagnolo un risultato positivo dopo troppi passi falsi. Precede in modo abbastanza netto il francese Johann Zarco. L’ex-Campione del Mondo Moto 2 parte male ma con la Yamaha della Tech3 non si arrende e si produce in una risalita che gli frutta il sesto posto. Un piazzamento soddisfacente visto che sul traguardo batte la Honda Repsol ufficiale di Dani Pedrosa, piuttosto deludente sul tracciato di Silverstone e mai in lotta per le posizioni di vertice. Per i colori inglesi qualche soddisfazione la riserva anche Scott Redding con la superstite Ducati OCTO Pramac. Spesso confinato alla medio-bassa classifica nelle precedenti gare di campionato, Redding chiude ottavo per la soddisfazione dei suoi fans. Dopo molte difficoltà si vede una Suzuki nel Top Ten con Alex Rins che termina al nono posto.

Niente da fare per il compagno di team Andrea Iannone che continua ad alternare timidi segnali di ripresa a pesanti battute a vuoto. Cade e nell’incidente elimina anche il ternano Danilo Petrucci, già in difficoltà sull’asfalto inglese. Il decimo posto se lo aggiudica lo spagnolo Alvaro Bautista con la Ducati di Pull&Bear Aspar Team. Incoraggiante undicesimo posto per la KTM di Pol Espargaro che precede un altro spagnolo, Tito Rabat sulla Honda del team EG 0,0 Marc VDS. A chiudere la zona punti sono, nell’ordine, il ceco Karel Abraham di nuovo in grave difficoltà dopo i segni di ripresa mostrati nella gara casalinga di Brno con la seconda Ducati schierata da Martinez, l’iberico Hector Barbera riuscito a rimontare qualche posizione con la Ducati di Reale Avintia dopo un brutto avvio, ed il francese Loris Baz sempre su Ducati della Reale Avintia.

Fuori dai punti il deludente Jack Miller su Honda e la seconda KTM di Bradley Smith che nonostante l’appoggio del pubblico di casa non riesce a ripetere l’exploit di Espargaro. Oltre a Marquez, Lowes, Petrucci e Iannone è costretto al ritiro anche Aleix Espargaro con la seconda Aprilia, per guasto meccanico nelle battute finali. Per la casa veneta dunque un doppio zero dopo gli ottimi piazzamenti delle ultime gare. Tra due settimane il Motomondiale tornerà per la seconda ed ultima volta in Italia, sulla pista di Misano Adriatico, per il Grand Prix di San Marino e Riviera di Rimini. Riusciranno Dovizioso e Rossi ad avere la meglio dell’Invincibile Armada spagnola tra le mura amiche?






