Moto GP, a Motegi Dovizioso accorcia le distanze

Ritorno alla vittoria in Moto GP per Andrea Dovizioso e la Ducati al Gran Premio del Giappone dopo la sfortuna patita ad Alcaniz. Nella prima gara della celebre “triade” pacifica, che proseguirà nei prossimi weekend a Philip Island e a Sepang, il romagnolo gioca bene le sue carte e sconfigge l’acerrimo rivale alla corsa al titolo Marc Marquez. Ora il divario che separa il pilota Ducati dall’ufficiale della Repsol Honda è di appena undici punti, con tre gare da disputare. Per l’intero weekend la pioggia è protagonista a Motegi ed anche il via della gara è su pista bagnata.

Grande abilità sul bagnato e terzo gradino del podio più che meritato per Danilo Petrucci
Grande abilità sul bagnato e terzo gradino del podio più che meritato per Danilo Petrucci

Il primo a pagare pegno è il giovane nipponico Kohta Nozane, ingaggiato dalla Tech3 per sostituire l’infortunato Jonas Folger. Il giapponese cade, riesce a ripartire, ma dopo poco tempo rientra definitivamente ai box a causa dell’enorme ritardo nei confronti del gruppo. Il secondo a finire a terra è purtroppo Valentino Rossi con la Yamaha ufficiale. Un incidente che mette fine alle residue possibilità del pesarese di conquistare il titolo dopo il buon rientro di Alcaniz. Fortunatamente l’incidente non provoca conseguenze fisiche al pesarese, ancora con evidenti segni dell’infortunio che lo ha costretto a saltare Misano.

Andrea Iannone si riscopre grande e rimane a ridosso della zona podio
Andrea Iannone si riscopre grande e rimane a ridosso della zona podio

Oltre a Rossi finiscono a terra anche Cal Crutchlow con la Honda della LCR ed il ceco Karel Abraham con una delle due Ducati curate da Aspar Martinez. Entrambi riescono però a riprendere dopo una sosta ai box. In vetta si isolano Dovizioso e Marquez, alle loro spalle tenta di rimanere Danilo Petrucci. Dopo il grande podio a Misano il ternano conferma la sua grande abilità sul bagnato e mantiene bene la sua posizioni di alta classifica. Sul bagnato di Motegi rinascono le Suzuki dopo una stagione altamente negativa. Andrea Iannone si riscopre grande e rimane a ridosso della zona podio.

Alex Rins termina la difficile gara giapponese alle spalle di Iannone
Alex Rins termina la difficile gara giapponese alle spalle di Iannone

Non solo, anche Alex Rins sembra galvanizzato restando alle spalle del nostro portacolori. Crutchlow cade ancora mentre Abraham e Dani Pedrosa rientrano ai box ritirandosi. Alla fine Dovizioso dopo quasi cinquanta minuti di gara ha lo spunto vincente e va a vincere su Marquez, mentre Petrucci conquista il gradino più basso del podio ai danni dei “rinati” Iannone e Rins. Jorge Lorenzo continua con la Ducati la sua marcia ad alti e bassi raggranellando il sesto posto davanti ad un buon Aleix Espargaro che continua a portare in alto l’Aprilia. Dopo l’ottimo inizio di stagione sembra appannarsi la stella di Johann Zarco che con la Yamaha di Tech3 chiude ottavo.

Aleix Espargaro continua a portare in alto l’Aprilia: per lui un ottimo settimo posto
Aleix Espargaro continua a portare in alto l’Aprilia: per lui un ottimo settimo posto

Ancora peggio Maverick Vinales che pure lotterebbe ancora per il titolo. Finisce nono davanti al francese Loris Baz, eccellente con la Ducati della Reale Avintia Racing. Altro buon piazzamento per la KTM anche se stavolta manca la prestazione corale. L’unico della casa austriaca ad andare a punti è Pol Espargaro con l’undicesimo posto, distanziando nel finale la “Wild Card” nipponica Katsuyuki Nakasuga. Schierato dalla Yamaha, il promettente giapponese se la deve vedere fino alla linea d’arrivo con la Aprilia di Sam Lowes che alla fine termina alle sue spalle. Lowes comunque rimedia tre punti dopo le brutte performance delle ultime gare.

Chiude la top ten Loris Baz, eccellente con la Ducati della Reale Avintia Racing
Chiude la top ten Loris Baz, eccellente con la Ducati della Reale Avintia Racing

La Reale Avintia Racing guadagna altri due punti con Hector Barbera, che batte il connazionale Tito Rabat con la Honda della EG 0,0 Marc VDS. Fuori dai punti Scott Redding, autore di una gara desolante visto anche il podio del compagno di team Petrucci. Bradley Smith non si trova bene sul bagnato giapponese e con la KTM termina diciassettesimo davanti al solo Hiroshi Aoyama. Il nipponico, con esperienze nella vecchia 250 GP, rimpiazza l’infortunato Jack Miller sulla seconda Honda della EG 0,0 Marc VDS ma paga la scarsità di esperienza e di chilometri a bordo del mezzo.

Gara da dimenticare per Valentino Rossi, finito sulla ghiaia fortunatamente senza conseguenze per il suo fisico
Gara da dimenticare per Valentino Rossi, finito sulla ghiaia fortunatamente senza conseguenze per il suo fisico

E’già tanto che Aoyama riesca a completare la gara a pieni giri. Le performance di Aoyama, Nozane e Nakasuga fanno riflettere, sono ben lontani i tempi in cui i vari Shinichi Itoh, Norihiko Fujiwara e Toshihiko Honma, iscritti come Wild Card, seminavano il panico nelle prime posizioni della allora 500 GP sulla pista di Suzuka. La scuola spagnola ha fatto finire in secondo piano quella nipponica e quella americana, solo i nostri portacolori si oppongono a questo dominio schiacciante. Per intanto, gli italiani aspettano Philip Island con la speranza che Dovizioso possa ridurre al minimo od azzerare il divario nei confronti di Marquez…

L’unico alfiere della KTM ad andare a punti è Pol Espargaro con l’undicesimo posto
L’unico alfiere della KTM ad andare a punti è Pol Espargaro con l’undicesimo posto