Monza Rally Show, Crugnola primo re dell’era post-Rossi

Chi si aspettava un Monza Rally Show più “povero” alla luce del forfait di Valentino Rossi ha dovuto ben presto ricredersi. La kermesse monzese, riveduta nel format che ha comportato un leggero calo di pubblico, si conferma l’epilogo perfetto per la stagione dell’Autodromo Nazionale con un plateau molto variegato comprendente anche diversi protagonisti del WRC. A vincere un nome che nel CIR 2019 si è spesso messo in mostra: Andrea Crugnola che “vola” con la Volkswagen Polo GTI R5 della Gass Racing. Al suo fianco stavolta non c’è Pietro Ometto, ma Marco Bergonzi. Il lombardo sconfigge l’ottimo Dani Sordo reduce da una stagione di alto livello nel WRC in cui ha contribuito a regalare il Titolo Costruttori alla Hyundai.

Podio affollato al Monza Rally Show
Podio affollato al Monza Rally Show

L’iberico ha gareggiato a Monza sempre con una vettura coreana, ma in specifica R5. Terzo posto per un’ulteriore Hyundai i20 R5, con alla guida Andrea Nucita. Per il siciliano una stagione “strana” che lo ha visto spesso in gara con l’Abarth 124 RGT nell’Europeo e nella RGT Cup; forse nel 2020 Nucita tornerà a gareggiare nel CIR su base regolare. Quarto il velocista Marco Bonanomi con la Skoda Fabia R5, con Gigi Pirollo sul sedile di destra. Per Bonanomi il piacere di avere sconfitto le Hyundai i20 R5 di due “big” del WRC, ovvero Craig Breen ed Andreas Mikkelsen giunti rispettivamente quinto e sesto. Non male neppure Alessandro Re settimo con una Volkswagen Polo GTI R5, davanti ad altri due “pistaioli”.

Piazza d'onore per Dani Sordo reduce da una stagione di alto livello nel WRC
Piazza d’onore per Dani Sordo reduce da una stagione di alto livello nel WRC

Ottavo Matteo Beretta con una Skoda Fabia R5 e nono il giovane ma già velocissimo Andrea Mabellini con una Hyundai i20 R5 della Mirabella Mille Miglia. Mabellini è un “polivalente” dotato di ottime capacità e chissà che non possa diventare un vero campione. A chiudere la Top Ten la migliore Ford Fiesta R5 con al volante Alessandro Bosca. In ombra le Citroen con la migliore vettura francese al dodicesimo posto, pilotata dallo specialista del Gran Turismo Raffaele Marciello. Un alto velocista in campo è Matteo Cressoni quattordicesimo con la Volkswagen Polo GTI R5. Delude un po’ Niclas Gronholm, non abituato ai tornanti ricavati sul circuito monzese: è diciassettesimo con una Skoda Fabia R5.

Altra Hyundai i20 R5 a completare il podio, quella di Andrea Nucita
Altra Hyundai i20 R5 a completare il podio, quella di Andrea Nucita

Anche l’elvetico Ivan Ballinari sfigura al debutto sulla Volkswagen Polo GTI R5 con cui dovrebbe disputare il campionato svizzero 2020. E’ solo ventesimo davanti alla Skoda Fabia del veterano Lorenzo Bontempelli, amatissimo dal pubblico di casa. Applausi anche per Davide Valsecchi, da molti anni passato al ruolo di giornalista sportivo ma con un grande passato agonistico. Il lariano chiude ventottesimo con la Skoda Fabia R5 di Peletto Corse, il team che quest’anno ha schierato Paolo Andreucci nel CIRT. Un cenno anche per la neo-campionessa femminile del CIR Rachele Somaschini, che esordisce sulla Skoda Fabia R5 e quarantasettesima assoluta su cinquantaquattro vetture R5 al traguardo. A queste si aggiungono quattro vetture iscritte nella classe WRC 1.6 T Trophy, categoria che sfigura le attese.

Ai piedi del podio la Skoda Fabia R5 di Marco Bonanomi e Gigi Pirollo
Ai piedi del podio la Skoda Fabia R5 di Marco Bonanomi e Gigi Pirollo

Con Mirko Puricelli fuori causa nell’ultima tappa con la sua Citroen DS3 WRC, sono Enrico e Maurizio Tortone a dominare con la Ford Fiesta davanti alle identiche vetture di Luca Ferri, Denis Babuin e Guido Zanazio che pure paga uno stop tecnico già nelle prime fasi di gara. Più ricco il gruppo delle Autostoriche. Sono tredici le Youngtimer che completano la gara di Monza con Marco Superti che impone la sua Porsche 911 davanti alla Lancia Delta di “LuckyBattistolli ed alla Porsche 911 RS di Enrico ed Emma Melli. Non mancano le Bmw M3 E30, auto che già nei primi anni del Rally di Monza facevano la parte del leone a suon di traversi ed acrobazie. La migliore delle vetture bavaresi al traguardo è quella di Davide Di Benedetto, quinto tra le Storiche.

Altro specialista del Gran Turismo in evidenza è Raffaele Marciello, dodicesimo con la Citroen DS3
Altro specialista del Gran Turismo in evidenza è Raffaele Marciello, dodicesimo con la Citroen DS3

Non delude nemmeno Filippo Maria Zanin, che si prende il lusso di precedere il padre Massimo Zanin di oltre un minuto. Non è mancata la Autorlando, altro team presente fin dai tempi “eroici” del Rally di Monza. Il ravennate Manuel Mengozzi affiancato dalla moglie Erica Bombardini è undicesimo con la Porsche 911 SC, mentre il velocista Maurizio Fratti è tredicesimo su un’ulteriore 911 SC. A fine giornata la “bagarre” del Master Show, dove a suon di traversi si sono imposti Crugnola tra le R5 davanti a Luca Rossetti e Sordo tra le WRC Plus davanti a Thierry Neuville. Tra i vincitori dei vari gruppi Storici, un cenno per Alex Caffi che con la Porsche vince il 3.Gruppo; “Lucky” vince il 4.Gruppo J2, Simone Brusori il 4.Gruppo J1 mentre Marco Superti sbanca il 2.Gruppo. Va così in archivio la stagione 2019 dell’Autodromo Nazionale di Monza. Si ricomincerà già a fine Marzo con una nuova spettacolare gara Endurance internazionale di 12 Ore.

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