Mini Challenge, Sandrucci e Torelli brillano al debutto

Il Mini Challenge 2018 parte dall’Autodromo di Imola sotto buoni auspici a livello numerico, con ventuno vetture John Cooper Works tra la classe principale “Pro” e la divisione “Lite”. Spicca l’esordio della Melatini Racing, squadra che finora aveva esperienza principalmente nella Clio Cup. A pilotare le Mini della squadra marchigiana sono Gustavo Sandrucci e Massimo Ferraro. Già nella prima manche i nuovi arrivati si fanno valere, in particolare Sandrucci che lotta per la vittoria con Luca Rangoni su una vettura curata dallo staff di Maurizio Abate. E’ il viterbese a spuntarla, con un vantaggio molto risicato, sei decimi. Alle loro spalle la bagarre è intensissima ed il terzo posto va all’umbro Alessio Alcidi. Con la Mini curata dalla CAAL il figlio d’arte dimostra che le vetture anglo-tedesche non hanno più alcun segreto per lui ed intasca il gradino più basso del podio battendo un pilota d’eccezione quale Alex Caffi, presente come “ospite d’onore”.

Il podio di gara 1
Il podio di gara 1

Per il quinto posto si mette in mostra un altro figlio d’arte: è Tobia Zarpellon che con la Mini assistita “in casa” respinge ogni assalto di Gabriele Torelli portando a casa punti preziosi. Per Tobia un periodo particolarmente intenso giacché nel prossimo weekend correrà con una delle BMW M3 E30 di famiglia l’Alpe del Nevegal, cronoscalata che apre il CIVM 2018. Nella categoria Lite c’è un confronto all’ultimo “cavallo” per la vittoria tra due esordienti, il greco Thomas Krasonis e Federico Ugo Bagnasco, figlio di quel Vittorio che tante vittorie ottenne nel CIVT sotto i colori della sammarinese W&D. Alla fine è Bagnasco junior a spuntarla a causa di un errore di Krasonis, quarto di classe. Al secondo posto si porta il giornalista sportivo Lorenzo Baroni autore di una gran gara. Terzo è il friulano Alessandro Suerzi Stefanin. Problemi di assetto per il tuderte Leonardo Baccarelli che chiude sesto di classe alle spalle di Andrea D’Angelo. Non pochi i ritiri, in particolare fuori prima ancora del via Gianluca Calcagni. Costretti quindi al ritiro in gara Gabriele Giorgi e Paolo Petriccione.

L'arrivo sotto la bandiera a scacchi del vincitore di gara 2, Gabriele Torelli
L’arrivo sotto la bandiera a scacchi del vincitore di gara 2, Gabriele Torelli

Nella seconda gara partenza con il piede sbagliato e due contendenti alla vittoria subito fuori gioco: si tratta di Rangoni ed Alessio Alcidi. Il bolognese resta vittima di una foratura al Tamburello e sperona la Mini dell’umbro, entrambi sono costretti al ritiro con grande scorno dei loro numerosi tifosi. Entra la Safety Car per rimuovere le due Mini danneggiate e, durante la neutralizzazione, Caffi e Gianluca Mauriello compiono dei sorpassi subendo in seguito venticinque secondi di penalità. Al nuovo via il confronto per la vittoria è tra Sandrucci e Torelli, quest’ultimo nelle battute finali allunga e riesce a conquistare la vittoria con un vantaggio di due secondi ed otto decimi. Migliora ancora Zarpellon che conquista il primo podio stagionale col terzo posto. Alle sue spalle chiude Caffi, ma solo sul campo: la quarta posizione effettiva va a Ferraro.

Il podio di gara 2
Il podio di gara 2

Grande rimonta di Filippo Maria Zanin che partito in fondo al gruppo chiude quinto assoluto davanti a Giorgi, riscattatosi dalle noie ai freni della prima manche. Tra le vetture Lite c’è la vittoria di Bagnasco davanti a Krasonis, Suerzi Stefanin e Marco Santamaria che però beneficiano della penalità inflitta a Mauriello. Primi leader di classifica sono Sandrucci e Bagnasco junior; appena una settimana di pausa e si tornerà in campo al Paul Ricard per la seconda doppia gara stagionale.

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