Il Liburna Terra corsosi sugli sterrati toscani nei dintorni di Volterra, oltre a rappresentare la gara di epilogo del Raceday Rally Terra, da alcuni anni è anche la gara di apertura del Campionato Italiano Rally Terra. Questa sinergia giova ad entrambi i campionati e l’evento toscano presenta al via novanta equipaggi. Il primo leader dopo il primo passaggio sulla storica speciale di Ulignano è il sorprendente Edoardo Bresolin con Rudy Pollet alle note ed al volante di una Peugeot 208 T16 R5. Si tratta però di un fuoco di paglia. Già sul passaggio successivo sulle strade di Serraspina sale in cattedra Daniele Ceccoli, da molti anni agguerrito contendente al titolo Terra. Con Piercarlo Capolongo sul sedile di destra della sua Skoda Fabia R5, il sammarinese sigla il miglior tempo e passa in testa con un margine di due secondi nei confronti dell’identica vettura di Alessandro Taddei. A partire dal secondo giro di gara, però, si mette in mostra Giacomo Costenaro con Justin Bardini sulla Skoda Fabia R5 schierata dalla Hawk Racing Club. Con il miglior tempo passa in testa con quattro secondi e mezzo di vantaggio su Taddei.

Quanto a Ceccoli, accusa il colpo e retrocede terzo davanti ad Alessandro Bettega e Simone Scattolin in gara su una ennesima Skoda Fabia R5. Bettega vince il secondo passaggio di Serraspina mentre alle sue spalle la classifica si rivoluziona. Ceccoli torna secondo con un secondo ed un decimo di vantaggio su Bettega, Taddei invece retrocede quarto davanti all’elvetico Federico Della Casa al volante di un’altra Skoda Fabia R5. Dopo l’inizio sfolgorante Bresolin naviga in sesta posizione, senza più riuscire a piazzare l’acuto. Sull’ultimo passaggio di Ulignano, Costenaro fa ancora il miglior tempo e porta ad otto secondi ed otto decimi il vantaggio su Ceccoli. Bettega è scalzato da Taddei al terzo posto mentre Bresolin cade in settima posizione, scalzato dalla Ford Fiesta R5 di Nicolò Marchioro e Marco Marchetti. Nell’ultima PS di Serraspina c’è la riscossa, a dir la verità tardiva, di Taddei che col miglior tempo torna secondo nella classifica finale scalzando Ceccoli. Costenaro dal canto suo amministra e va a conquistare un meritato successo.

Bettega chiude ai piedi del podio davanti a Marchioro, Bresolin ed il veterano Giovanni Manfrinato che con la Skoda Fabia R5 della Autoservice Sport scavalca in extremis Della Casa. Al nono posto ancora una Fabia R5. A pilotarla, l’eclettico Luciano Cobbe. Il veneto come sempre navigato da Fabio Turco ha comunque da gioire in quanto la decima edizione del Raceday Rally Terra finisce nelle sue mani. Decimo posto gioioso anche per Alessandro Nerobutto e Mattia Menegazzo che, con la Peugeot 208 R2B, vincono il Peugeot Competition Raceday. La concorrenza opposta da Fabrizio “Betullo” Morgantini vincente in A5 con la tutt’altro che superata Peugeot 205 Rally è stata fino all’ultimo agguerrita. In classe R4 vittoria del veterano Valter Pierangioli con la Mitsubishi Lancer Evo IX, con alle note Barbara Neri. Un’altra Lancer si aggiudica il successo in Gruppo N con Riccardo Rigo e Alessio Angeli, per loro quattordicesimo posto assoluto alle spalle della Renault New Clio di Jader Vagnini e Marco Baldazzi, vincenti in R3C.

La Super 2000 va a Pietro Domenico Someda e Loris Dalla Via, sedicesimi assoluti su una Peugeot 207. In A8 grandi emozioni le regala la BMW M3 E30 di Andrea Succi e Giancarla Guzzi, che vincono la classe battendo nettamente la M3 E30 di Daniel Rocchi e Giuseppe Billi. L’accoppiata Succi/Guzzi termina diciannovesima assoluta davanti all’equipaggio tutto folignate formato da Christian Gabbarrini e Paolo Galli, in campo su una Subaru Impreza Sti. Per Gabbarrini, pilota con esperienze anche in pista e nei Formula Challenge, seconda posizione di Gruppo N che riscatta le delusioni patite nelle gare precedenti, come lo scorso Nido dell’Aquila. La N3 vede la vittoria di Andrea Bucci e Manuel Barbieri su Renault Clio. Bucci precede nella classifica assoluta Sebastiano Ciato, un passato nella Renault Clio Cup su pista nella scorsa decade, che scende in campo con una Peugeot 208 R2B e Giulia Zanchetta al sedile di destra. Degno di nota il confronto rusticano per la supremazia in N2 con protagoniste le Peugeot 106 di Davide Gasperoni e Daniel Casadei e dei fratelli Paolo e Fernando Minelli e la Citroen Saxo 16V di Daniele Comini e Paolo Gravaghi.

Alla fine vince Gasperoni su Comini ed i Minelli. Un altro equipaggio di Gubbio è composto da Cristiano Rossi e Sonia Menichetti e chiude al quarantesimo posto assoluto con la Subaru Impreza Sti. Sono sessantuno le vetture che terminano la gara toscana. Ventinove gli equipaggi ritirati, principalmente per noie meccaniche. Tra questi spicca il binomio formato da Francesco Fanari e Silvio Stefanelli, fermatisi con la loro Ford Fiesta R5 dopo la terza prova speciale dopo una gara irta di difficoltà. Poca fortuna anche per lo specialista perugino del Trofeo A112 Abarth Giorgio Sisani stoppato da noie tecniche alla sua Peugeot 106 Rallye dopo la quarta prova speciale. Inizia male la stagione nel Terra poi il trentino Armando Ioriatti la cui Opel Astra Gsi si ferma sulla quinta PS. Per finire niente gloria per l’austriaco Johannes Keferbock fermo dopo la sesta speciale con la Ford Fiesta R5. A navigarlo Ilka Minor Petrasko spesso protagonista nel Mondiale Rally negli anni Zero.





