Inizia il rush finale del Campionato Italiano GT. A Vallelunga sono tredici le vetture al via con diversi nuovi arrivi ma, purtroppo, anche molte defezioni. Lo spettacolo non viene meno ed in prima manche c’è la vittoria di Daniel Zampieri e Giacomo Altoè con la Lamborghini Huracan GT3 di Antonelli. Un successo indiscusso che conferma l’ottimo grado di maturità raggiunto dal giovane Altoè, capace di mantenere la leadership per tutta la prima metà di gara. Al cambio pilota Daniel Zampieri ha poi conservato in maniera eccellente il comando delle operazioni mentre alle sue spalle si metteva in mostra la Ferrari 488 di Antonio Fuoco ed Eddie Cheever jr.

In particolare il giovane cosentino ha dimostrato rapido adattamento al bolide schierato dalla Baldini 27 riuscendo, nonostante l’inattività, a conservare senza troppi problemi la seconda posizione. Per il terzo posto si mette in mostra l’Audi R8 LMS di Mattia Drudi e Bar Baruch. E’ il giovane figlio d’arte romagnolo a guidare abilmente la vettura tedesca nella prima metà di gara, poi Baruch ha preso il volante della R8 LMS difendendo la posizione dagli assalti della Lamborghini Huracan che Vito Postiglione divide col francese Frank Perera. Solo quinto posto per Giancarlo Fisichella e Stefano Gai dopo una gara difficile con la Ferrari 488 della Baldini 27.

Degna di nota l’uscita di pista al Curvone della Huracan di Jia Tong Liang e Raffaele Giammaria, per le conseguenze di una toccata con la Huracan di Lorenzo Veglia. Assenti totalmente Super GT Cup e GT4, gli altri vincitori di classe sono Maurizio Ceresoli e Satoshi Tanaka in GT3 Light con una Ferrari 458 e Davide Di Benedetto in GT Cup con una Porsche 911, riuscito da solo a sconfiggere la Porsche 991 di Francesco La Mazza e Giuseppe Nicolosi. Nella seconda manche si registra la rabbiosa riscossa di Fisichella e Gai che vincono e recuperano qualche punticino di vantaggio su Zampieri ed Altoè, giunti secondi.

Ora Gai ha 122 punti ed i portacolori della Antonelli Motorsport 116. Per il terzo gradino del podio si mettono in mostra Postiglione e Perera che mettono alle spalle la nera Ferrari 488 di Daniel Mancinelli ed Andrea Fontana. Mentre nelle posizioni di testa la bagarre non è particolarmente agguerrita, nelle retrovie la lotta è al calor bianco specialmente nella seconda parte di gara. Tra i protagonisti troviamo Stefano Comandini, subentrato all’olandese Max Koebolt sulla BMW M6 ufficiale, Jia Tong Liang con la Huracan di Imperiale, Eddie Cheever subentrato ad Antonio Fuoco sulla seconda 488 di Baldini 27 e Mattia Drudi che rileva Bar Baruch sull’Audi R8 LMS ufficiale.

Drudi, costretto a ripartire attardato per via dell’handicap tempo, inanella una serie di sorpassi che gli consentono di risalire in quinta posizione finale. Molto bello l’attacco con cui il romagnolo infila Comandini alla Curva Roma. Alla BMW resta il settimo posto alle spalle della 488 di Baldini 27. Colpo di scena sul finire della corsa con Liang che, dopo avere subito l’attacco di Cheever e Drudi, inizia a rallentare alla Soratte per poi fermarsi definitivamente al Tornantino. Liang viene classificato ottavo ad un giro.

Per quanto riguarda le altre classi, tutto facile per Di Benedetto in GT Cup dopo il ritiro di Nicolosi e La Mazza ed i problemi palesati dalla Porsche 997 di Vincenzo Sauto ed Eugenio Pisani, giunta in fondo al gruppo. In GT3 Light a Ceresoli e Tanaka è sufficiente tagliare il traguardo per conquistare la vittoria e l’insolito equipaggio riesce senza difficoltà nell’intento. La prossima gara del GT Italiano sarà a Monza il 6 e 7 Ottobre.






