Italiano GT Sprint, Comandini e Postiglione si dividono Imola

Il Campionato Italiano GT Sprint regala grandi emozioni ad Imola con una griglia di partenza finalmente in aumento, forte di ben ventisette vetture al via. Alla partenza della prima manche purtroppo c’è subito un incidente per la Porsche GT Light di Francesco La Mazza. Inevitabile la neutralizzazione per soccorrere il siciliano che riporta anche qualche conseguenza fisica.

Podio dell’assoluta di gara 1 del Campionato Italiano GT Sprint a Imola

Al nuovo via la situazione si fa più “tranquilla” fino alle soste ai box che promuovono al comando la Ferrari 488 AF Corse di Sam Hudspeth, subentrato ad un ottimo Antonio Fuoco. Alle spalle di Hudspeth risale deciso Stefano Comandini che eredita da Erik Johansson una Bmw M6 in ottime condizioni e ben piazzata. Il confronto tra Hudspeth e Comandini nel finale di gara è al calor bianco: alla Variante Alta, Comandini rischia grosso nel doppiaggio della Lamborghini Huracan di Mattia Michelotto con un contatto che costringerà quest’ultimo ai box.

Ottimo secondo posto in gara 1 per Antonio Fuoco e Sam Hudspeth sulla Ferrari 488 AF Corse

In aiuto di Comandini arriva sul finale di gara una neutralizzazione per rimuovere ben due vetture: la Porsche Cayman GT4 di Simone Riccitelli, vittima di un guasto meccanico dopo una toccata con la Maserati Gran Turismo del portoghese Jorge Rodrigues, e soprattutto la Porsche di Andrea Palma che si insabbia nella parte finale del percorso in posizione pericolosa.

Quarto posto per l’Audi R8 LMS di Andrea Fontana e Mattia Drudi

I marshals di Imola lavorano alacremente permettendo la ripresa della corsa proprio nel giro extra, a tempo ormai scaduto. Comandini passa all’attacco e Hudspeth deve cedere il comando al pilota romano, che vola indisturbato verso una meritata vittoria. Il pilota di Singapore comunque conquisterà un buon secondo posto davanti alla Ferrari 488 di Lorenzo Casè e Lorenzo Veglia.

Podio di gara 1 completato da Lorenzo Casè e Lorenzo Veglia con la Ferrari 488

I due portacolori della Easy Race si rendono protagonisti di una bella prova corale relegando al quarto posto la Audi R8 LMS di Andrea Fontana e Mattia Drudi. In GT Light nuova perentoria vittoria per la Ferrari 458 di Alberto Lippi e Giorgio Sernagiotto, davvero inarrestabile, mentre in GT4 Giuseppe Ghezzi e Joel Camathias hanno la meglio con la Porsche Cayman di Autorlando ai danni della Bmw M4 di Francesco Guerra e Giuseppe Fascicolo.

Podio di gara 1 della GT4

In GT3 AM solitaria affermazione per la Lamborghini Huracan di Filippo Cuneo e Nicolò Magnoni nonostante un testacoda alla Variante Alta. In seconda manche l’agonismo è alle stelle, soprattutto nella GT4. Il polacco Piotr Chodzen con la sua Maserati Gran Turismo si gira in fase di bagarre alla Tosa rischiando di eliminare Jorge Rodrigues che si salva passando sull’erba. Sempre alla Tosa c’è una toccata tra la Ginetta G55 di Luca Magnoni e quella divisa tra Alessandro Marchetti e Carlo Piero Mantori.

In GT3 AM affermazione per la Lamborghini Huracan di Filippo Cuneo e Nicolò Magnoni

Entrambe le vetture Nova Race riescono a continuare, a differenza della Mercedes AMG di Alessio Rovera che si insabbia nello stesso tratto dopo una ventina di minuti. Al Tamburello, poi, Simone Riccitelli compie un “taglio” ad alta velocità ma mantiene il controllo della Porsche Cayman. Durante i cambi pilota, alla Rivazza c’è una collisione tra la Ferrari 488 di Veglia e Casè e la Lamborghini Huracan di Pietro Perolini e Ben Gersekowski.

Vito Postiglione accoglie l’olandese Jeroen Mul vittoriosi in gara 2 sulla Lamborghini Huracan

Ha la peggio la Ferrari Easy Race che taglia la via di fuga ad alta velocità e quindi urta le barriere costringendo all’ingresso della Safety Car. Esaurita la neutralizzazione ed i cambi pilota, si mette in luce l’olandese Jeroen Mul che rileva Vito Postiglione sulla Lamborghini Huracan della Imperiale. Mul guida in maniera splendida contenendo il ritorno di Antonio Fuoco che risale deciso le posizioni e nel finale di gara tenta di avvicinarsi alla Huracan capolista.

Due quinti posti per Nico Baldan con la Mercedes di Antonelli Motorsport

Alla fine però è Mul ad avere la meglio per poco più di un decimo. Terzo posto per Daniele Di Amato con la Ferrari 488 della RS Racing. Per il giovane laziale ed il copilota Alessandro Vezzoni una gara splendida dopo diverse sfortune. Stavolta meno fortuna per Comandini e Johansson che finiscono quarti. Nico Baldan salva l’onore di Antonelli Motorsport e termina quinto proprio come in prima manche davanti alla Audi R8 LMS di Fontana e Drudi.

In GT Light doppia vittoria per la Ferrari 458 di Alberto Lippi e Giorgio Sernagiotto

In GT Light ancora vittoria per Lippi e Sernagiotto e la Iron Lynx fa festa anche con il terzo posto di classe di Federico Paolino e Jaromir Jirik con la Lamborghini Huracan dietro alla identica auto di Mattia Michelotto. In GT4 trionfa la Bmw M4 di Francesco Guerra e Giuseppe Fascicolo davanti alla Cayman di Riccitelli e Sabino De Castro. Terzi di classe Giuseppe Ghezzi e Joel Camathias con la Cayman di Autorlando. In GT3 AM nuovo successo per Cuneo e Nicolò Magnoni con la Huracan di LP Racing. Prossima gara di Campionato Italiano Gran Turismo Sprint al Mugello nel weekend del 21 Luglio.