A causa delle restrizioni e del prolungato stop per gli eventi che ormai tutti conosciamo, quest’anno lo schieramento di partenza dell’ Italian F4 Championship subisce una cospicua contrazione, ma lo spettacolo, allo start di Misano Adriatico non manca e, per la prima volta in tanti anni, gli italiani riescono a ritagliarsi un ruolo da leader. Nella prima manche, l’alfiere della Prema Gabriele Mini impone la sua legge su Francesco Pizzi che corre sotto i colori della Van Amersfoort. Il podio lo completa il romano Filip Ugran della sempre presente Jenzer Motorsport, mentre al quarto posto ancora un italiano, Leonardo Fornaroli della Iron Lynx, che estende il suo raggio d’azione alle monoposto con ottimi risultati.

Bene si era comportato anche Andrea Rosso della Cram, ma una penalità lo relega al dodicesimo posto alle spalle di Francesco Simonazzi della DRZ Benelli. Davanti a loro chiude Pietro Delli Guanti portato in gara dalla leggendaria BVM Racing, che precede due portacolori Prema: Gabriel Bortoleto e Sebastian Montoya, figlio del mitico Juan Pablo. In seconda manche arriva la riscossa di Rosso che trionfa ai danni di Ugran, mentre Pizzi e Mini si giocano il terzo posto chiudendo nell’ordine. Regala emozioni anche Montoya junior che si piazza quinto davanti a Delli Guanti. Stabile la performance di Simonazzi che è ancora dodicesimo, mentre Fornaroli stavolta è soltanto quindicesimo.

Nella terza ed ultima manche trionfo di Pizzi che comanda da bandiera a bandiera, Mini rimane alle sue spalle per tutta la gara senza riuscire a sopravanzarlo. Al terzo posto emerge un ulteriore pilota della Prema, lo svedese Dino Beganovic. Ugran rimane al vertice e stavolta chiude quarto davanti a Montoya. Delli Guanti stavolta è settimo davanti a Rosso e Fornaroli, mentre subito fuori gioco Simonazzi. Un calvario la gara di Hamda Al Qubaisi che non riesce a brillare sull’ostico tracciato riminese. La marcia della Italian F4 Championship riprende decisa e, ovviamente, nessuna pausa estiva. Si torna in campo già l’ultimo weekend di agosto ad Imola e, per la prima volta in tanti anni, con i nostri portacolori ai vertici.





