GT Sprint, Monza incorona i Campioni Agostini e Rovera

Epilogo stagionale a Monza per il Campionato Italiano GT Sprint, con due gare particolarmente combattute anche se funestate dalla pioggia. La prima manche è subito ricca di colpi di scena. Alla Prima Variante avviene subito una collisione tra la Bmw M6 di Erik Johansson e l’Audi R8 LMS di Andrea Fontana, con il gruppone costretto a sparpagliarsi per evitare di colpire le due vetture intraversate. I brividi però continuano con Fontana che si gira di nuovo prima della Roggia toccando anche le barriere ma riuscendo a ripartire “galleggiando” sulla sabbia. Sempre alla Roggia grande brivido per Alberto Lippi che, con la Ferrari 458 di Iron Lynx, si intraversa rischiando seriamente di essere colpito da almeno due vetture.

Piazza d'onore in campionato per il binomio Bmw composto da Stefano Comandini ed Erik Johansson
Piazza d’onore in campionato per il binomio Bmw composto da Stefano Comandini ed Erik Johansson

Mentre Fontana si avvia mestamente ai box per ritirarsi, Alessio Rovera comanda le operazioni con la Mercedes AMG di Antonelli. Alle sue spalle però si lanciano all’inseguimento Vito Postiglione con la Lamborghini Huracan di Imperiale e Fabrizio Crestani ingaggiato dalla Easy Race sulla Ferrari 488 rosso-nera. Per contrasto, Antonio Fuoco sulla Ferrari 488 di AF Corse precipita in classifica avendo forato la posteriore sinistra. Postiglione e Crestani riprendono Rovera e i tre sono ai ferri corti. Alla Prima Variante si aggiunge un ulteriore brivido con una collisione in fase di doppiaggio che manda in testacoda la Porsche 997 GT4 di Nicola Bravetti, schierata da Autorlando.

Vito Postiglione e Jeroen Mul con la Lamborghini Huracan di Imperiale guadagnano il bronzo di stagione
Vito Postiglione e Jeroen Mul con la Lamborghini Huracan di Imperiale guadagnano il bronzo di stagione

Poco dopo Postiglione passa Rovera alla Parabolica, imitato rapidamente da Crestani, ma la Direzione Gara neutralizza tutto perché la Lamborghini Huracan di Filippo Cuneo ha dechappato una gomma prima della Parabolica perdendo pezzi di carbonio dappertutto. La corsa viene neutralizzata ma, dato che la Safety Car entra durante le soste ai box obbligatorie, il ricompattamento del gruppo si rivela problematico. Per tentare di riequilibrare la situazione, viene fatta entrare una seconda volta la Safety Car.

Sorpresa in gara 1 con il gentleman driver nipponico Ken Abe e il veloce Christian Colombo che transitano per primi sotto la bandiera a scacchi con la Ferrari di AF Corse
Sorpresa in gara 1 con il gentleman driver nipponico Ken Abe e il veloce Christian Colombo che transitano per primi sotto la bandiera a scacchi con la Ferrari di AF Corse

Questo non consente ai “big” di rientrare nelle prime posizioni, ed è così che a vincere è l’equipaggio che non ti aspetti, un binomio iscritto in divisione GT3 AM formato dal gentleman driver nipponico Ken Abe e dal veloce Christian Colombo, ex-pilota di Formula 3 e in passato anche “big” del Ferrari Challenge. Per la AF Corse, che già si mordeva le dita per il dechappamento quasi immediato della vettura di punta di Fuoco, arriva quindi una vittoria di altissimo prestigio con la meno gettonata delle sue tre Ferrari 488. Secondo posto per Crestani e Lorenzo Veglia, mentre terzi sono Erik Johansson e Stefano Comandini dopo una rimonta rabbiosa.

In GT Light svettano Alberto Lippi e Giorgio Sernagiotto con la Ferrari 458 di Iron Lynx
In GT Light svettano Alberto Lippi e Giorgio Sernagiotto con la Ferrari 458 di Iron Lynx

In GT Light Lippi e Giorgio Sernagiotto recuperano dal testacoda iniziale e vincono ai danni del “solista” Mattia Michelotto sulla Huracan di Antonelli. In GT4 vince la Porsche Cayman di Giuseppe Ghezzi e Joel Camathias, ma la festa maggiore la fanno Simone Riccitelli e Sabino De Castro che con la Porsche Cayman di Ebimotors conquistano il titolo di categoria con una gara di anticipo grazie al secondo posto di classe. Debutto vincente in GT Cup per la Lotus Exige V6 Cup di Luciano Tarabini e Stefano D’Aste. In seconda manche ancora partenza concitata. Nessuno si gira alla Prima Variante ma molti concorrenti, come Nico Baldan sulla seconda Mercedes AMG di Antonelli, Sam Hudspeth sulla Ferrari 488 divisa con Fuoco e Sernagiotto, tagliano attraverso l’erba e la via di fuga d’asfalto.

Simone Riccitelli e Sabino De Castro con la Porsche Cayman di Ebimotors conquistano il titolo GT4
Simone Riccitelli e Sabino De Castro con la Porsche Cayman di Ebimotors conquistano il titolo GT4

Riccardo Agostini va subito in testa con la AMG davanti a Jeroen Mul. L’olandese si avvantaggia dei doppiaggi per scavalcare Agostini tra Parabolica e rettifilo principale prima delle soste ai box obbligatorie. Dopo una neutralizzazione a metà gara e l’esaurimento dei pit-stop obbligatori torna a cadere la pioggia e questo va a tutto svantaggio di Vito Postiglione, che prima va dritto alla Ascari e poi si gira alla Parabolica, consentendo a Rovera di tornare in vetta. Al secondo posto si installa la Bmw M6 di Comandini e Johansson, mentre Rovera si invola verso la vittoria di gara e titolo. A chiudere al terzo posto assoluto saranno Hudspeth e Fuoco, mentre Baldan, pur penalizzato, finisce quarto.

Sam Hudspeth e Antonio Fuoco sulla Ferrari 488 Evo GT3 di AF Corse sono i migliori nella classifica finale della GT3 Pro-AM
Sam Hudspeth e Antonio Fuoco sulla Ferrari 488 Evo GT3 di AF Corse sono i migliori nella classifica finale della GT3 Pro-AM

Postiglione e Mul terminano sesti davanti a Veglia e Crestani. In GT Light ancora vittoria per Lippi e Sernagiotto davanti a Michelotto, solo terza la Huracan di Jaromir Jirik e Federico Paolino penalizzata dalla pioggia; in GT4 dominio delle Porsche Cayman di Ebimotors con Gianluigi Piccioli e Riccardo Pera che trionfano davanti a De Castro junior e Simone Riccitelli. In GT Cup ancora vincenti D’Aste e Tarabini che però stavolta intascano anche un buon piazzamento assoluto, il diciassettesimo posto su 25 auto passate sotto la bandiera a scacchi. Dopo che al Mugello si era chiusa la serie Endurance, a Monza cala definitivamente il sipario sul Campionato Italiano GT, con segnali incoraggianti per il futuro grazie all’ingresso di molte nuove vetture e gare particolarmente spettacolari.

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