Davanti a quindicimila spettatori la serie GT Endurance sforna una gara estremamente combattuta a Vallelunga. Giorno di gloria per il team ufficiale BMW Italia che porta alla vittoria la M6 di Stefano Comandini, Erik Johansson ed Alexander Sims. Un successo che vale moltissimo, visto che proietta l’equipaggio della casa bavarese al comando in classifica di Campionato alla luce del ritiro, per noie al cambio, della Lamborghini Huracan di Imperiale pilotata da Vito Postiglione, Alex Frassineti e Ben Gersekowski.

Le Ferrari masticano pure amaro. Ci si attendeva molto in particolare dalla 488 di Easy Race pilotata da Marco Cioci, Lorenzo Veglia ed Alessandro Balzan e dall’identica vettura che Baldini 27 schiera per Giancarlo Fisichella, Stefano Gai e Jacques Villeneuve. Purtroppo, la prima vettura è penalizzata nel rush finale della gara da una foratura che la relega all’ottavo posto finale.

Va appena meglio alla 488 di Baldini 27, che però alla fine deve accontentarsi della piazza d’onore sul campo dopo un Drive Through inflitto a Fisichella per un’irregolarità durante le soste ai box. In “aiuto” della vettura del team romano la penalità di venticinque secondi inflitta alla Ferrari 488 di RS Racing guidata da Daniele Di Amato e Alessandro Vezzoni.

Anche in questo caso il fardello è dovuto ad una irregolarità all’uscita da un pit-stop. A suggellare il weekend nero della Imperiale Racing la penalità di 25 secondi comminata a Pietro Perolini, Emanuele Zonzini e Ben Gersekowski con la seconda Huracan, che fa perdere loro il gradino più basso del podio precipitandoli al settimo posto.

Al terzo posto assoluto sale così la debuttante Ferrari 488 del team tedesco Rinaldi Racing, con al volante il sudafricano David Perel -già protagonista qualche anno fa della serie italiana Gran Turismo sulle Lamborghini di Bonaldi- ed i russi Rinat Salikhov e Denis Bulatov. Quarti “a tavolino” sono Francesca Linossi, Stefano Colombo ed il cinese Kang Ling con la Mercedes AMG di Antonelli Motorsport, a loro volta sanzionati con un Drive Through per un’ulteriore irregolarità di Kang durante i pit-stop.

L’Audi Sport Italia in questa gara fa debuttare il belga Mike Den Tandt in coppia con Charles Weerts sulla R8 LMS in previsione della GT Nations Cup di Novembre, per loro arriva un discreto sesto posto. In GT Light facile trionfo per Mattia Michelotto, Giampiero Cristoni ed Emil Skaras che hanno la meglio sulla Ferrari 458 di Maurizio Ceresoli e Satoshi Tanaka.

Quanto a Federico Paolino, Luca De Marchi e JM Littman, sono costretti alla resa per noie al cambio della Lamborghini Huracan di Iron Lynx. Grande lotta in GT4 che vede ben tre equipaggi in bagarre. Francesco Guerra e Giuseppe Fascicolo sono costretti a cedere il comando per noie ai freni della BMW M4, poi va al comando la Porsche Cayman di Autorlando di Fabio Babini, Giuseppe Ghezzi e Riccardo Chiesa.

Ma una foratura costa loro la leadership che passa alla Ginetta G55 di Nova Race pilotata da Luca Magnoni e dal norvegese Aleksander Schjerpen. Magnoni resta leader fino alla fine e mantiene ridottissimo il divario in campionato su Ghezzi e Chiesa. Ora si aspetta il round conclusivo del Mugello in programma il 6 ottobre, evento che laureerà i primi campioni della storia del Campionato Italiano GT Endurance.






