CIV Junior e Campionato Italiano Minimoto stilato il nuovo calendario

Stati influenzali permettendo, si ricomincia a pensare al CIV Junior e Campionato Italiano Minimoto con il nuovo calendario 2020. In attesa comunque delle linee guida del governo, la FMI ha stilato le date in cui si confonteranno i piloti che lotteranno per il CIV Junior e Campionato Italiano Minimoto. Nel CIV Junior si parte dall’Autodromo di Varano de’ Melegari “Riccardo Paletti” il 27 giugno con il test collegiale. Il primo dei 4 confronti validi per il punteggio di campionato ci sarà il 19 luglio sul tracciato dell’Autodromo dell’Umbria a Magione. Due i round previsti ad agosto, rispettivamente il 2 a Ortona, sul Circuito Internazionale d’Abruzzo, e il 30 a Varano de’ Melegari all’Autodromo “Riccardo Paletti”. Quarto round per il gran finale all’International Raceway di Adria. Le novità nel CIV Junior 2020 sono le seguenti: nella categoria MiniGP, CS sarà l’unico fornitore del motore (e sarà così anche per il 2021), nella classe 10 Pollici le moto per il biennio 2020-2021 saranno fornite da Ohvale e nella Sport Production spicca il ritorno di Aprilia. Quindi, riepilogando, le categorie del CIV Junior 2020 saranno: MiniGP, OHVALE GP-0 110, OHVALE GP-0 160, OHVALE GP-0 190 Daytona e Aprilia SP.

Campionato-Italiano-Minimoto

Per quanto concerne il Campionato italiano Minimoto, i titoli 2020 saranno assegnati dopo 5 appuntamenti. Si parte il 12 luglio dal Circuito La Scintilla di Rieti per proseguire il 9 agosto sulla Pista X-Bikes di Ferrara. Due i confronti a settembre, il primo dei quali con data da stabilire sul tracciato Le Querce Karting di Cascia e l’altro il 27 sulla Pista Azzurra di Jesolo. Quinto ed ultimo round il 25 ottobre presso il Kartodromo Happy Valley di Cervia. Le categorie del Campionato Italiano Minimoto 2020 saranno: Junior A, Junior B, Junior C, Open A, Open B e Gentlemen. La novità è rappresentata dal primo trofeo nazionale per moto elettriche: il Trofeo ThunderVolt NK-ER, nato dalla collaborazione tra Loris Reggiani, Giuseppe Sassi, Bruno Greppi e la Federazione Motociclistica Italiana.

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