Al Rally del Friuli splende la stella di Albertini

Stefano Albertini comanda il Rally del Friuli dalla prima all’ultima speciale e con la vittoria pone una seria ipoteca alla conquista del Campionato Italiano WRC 2018. Il pilota lombardo porta al successo la sua Ford Fiesta RS WRC con un vantaggio di quindici secondi e nove decimi sulla Hyundai i20 WRC di Corrado Fontana e Nicola Arena. Fontana si impone in ben tre prove speciali, i primi passaggi di Trivio, Drenchia e Mersino, ma in seguito la sua marcia viene condizionata da noie ai freni. Albertini ristabilisce quindi un buon vantaggio con il miglior tempo sul secondo passaggio di Trivio e di Mersino, conquistando il successo. In classifica di Campionato ora Albertini vanta 55 punti, diciannove in più su Fontana.

Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20 WRC )
Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20 WRC )

Terzo posto per Manuel Sossella e Gabriele Falzone con la Ford Fiesta RS Wrc, staccati di quasi quarantacinque secondi dai vincitori. Per il veneto, penalizzato dall’appannamento del parabrezza, il terzo posto giunge solo grazie alla penalità di dieci secondi che retrocede ai piedi del podio il bravo Luca Rossetti con la Hyundai i20 R5. L’ex-Campione Italiano, affiancato da Eleonora Mori, riesce anche a siglare il miglior tempo in due speciali, ma la penalizzazione rovina le sue velleità di podio. Per poco il friulano rischia di perdere anche il quarto posto a vantaggio della Ford Fiesta RS Wrc di Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, autori di una gara abbastanza regolare ma priva del mordente dei “tempi migliori”.

Manuel Sossella e Gabriele Falzone (Ford Fiesta RS Wrc)
Manuel Sossella e Gabriele Falzone (Ford Fiesta RS Wrc)

Ben più difficile la gara di Alessandro Perico e Mauro Turati con la Skoda Fabia. Perico non riesce a reggere il passo di Rossetti e si deve accontentare del secondo posto di classe R5, precedendo il sorprendente Andrea Carella che dimostra un rapido adattamento alla Peugeot 208 T16 R5. Incolore la gara dell’elvetico Lorenzo Della Casa che con Luca Beltrame sul sedile di destra è solamente ottavo. La sua Ford Fiesta RS WRC viene anche sanzionata con dieci secondi di penalità, ma il ritardo nei confronti di Perico e Carella è abissale. In una gara caratterizzata da un folto elenco iscritti spicca anche la vittoria in Super 1600 di Paolo Menegatti e Matteo Gambasin su Renault Clio, per loro un bell’undicesimo posto.

Il podio del Rally del Friuli quarta prova del Campionato Italiano WRC 2018
Il podio del Rally del Friuli quarta prova del Campionato Italiano WRC 2018

Menegatti si “intrufola” nel gruppo in lotta per l’affermazione nella Super 2000, andata infine a Matteo Daprà e Flavio Andrian con la Skoda Fabia davanti a Giampaolo Bizzotto e Sandra Tommasini su Peugeot 207. In R3C duello tra Renault New Clio con Federico Bottoni che riesce ad avere la meglio sul veterano Luca Ghegin, mentre nella R2B Lorenzo Grani e Denis Piceno conquistano un importantissimo successo di classe che lancia Grani verso la conquista del titolo di categoria. Anche stavolta la R2B è un monopolio delle Peugeot 208, al secondo posto poi troviamo il locale Michele Buiatti, ben noto per i suoi successi nel Campionato Italiano Velocità Montagna.

Luca Rossetti ed Eleonora Mori (Hyundai i20 R5)
Luca Rossetti ed Eleonora Mori (Hyundai i20 R5)

Dopo un inizio un po’ difficile l’udinese rimonta posizioni su posizioni e conquista il secondo posto di classe, prendendosi pure il lusso di precedere nella classifica assoluta Luigi Fontana e Roberto Mometti con la Hyundai i20 WRC. Degno di nota il fatto che a completare il podio della R2B sia un altro protagonista delle Cronoscalate, Stefano Paronuzzi. E ai piedi del podio della R2B troviamo un polivalente: Andrea Mabellini, da un paio di stagioni saldo protagonista nel Trofeo Abarth.

Paolo Porro e Paolo Cargnelutti (Ford Fiesta RS Wrc)
Paolo Porro e Paolo Cargnelutti (Ford Fiesta RS Wrc)

Ancor più staccati nella graduatoria R2B scorgiamo Simone Niboli, anche lui ex-protagonista del Trofeo Abarth, ed un altro campione locale di cronoscalate, Elis Maha, che ha rinunciato a disputare la Pedavena Croce d’Aune con la sua Renault Megane Maxi pur di correre il Friuli. Fabio Rivaldi con la Citroen DS3 si aggiudica la R3T, mentre nelle classi del Gruppo N c’è la supremazia dei piloti friulani. Denis Molinari con la Renault Clio Rs vince la N3, mentre Andrea Chiuch fa il vuoto in N2 con la sua Peugeot 106 grazie all’ottimo affiatamento con Deana Cont. Completano il podio le 106 di Luca Toffolo e Michael Cantarutti, poi altre due Peugeot a seguire pilotate da Simone Cossettini e Marco Agosto.

Andrea Carella (Peugeot 208 T16 R5)
Andrea Carella (Peugeot 208 T16 R5)

Non meno brillante la vittoria in A0 di Marco Pizzinato, che con la Fiat Cinquecento Sporting è trentunesimo assoluto. Un bel piazzamento per un pilota che in passato è stato frenato da qualche incidente di troppo e da problematiche di budget. Duro confronto per la vittoria in A6 tra le Peugeot 106 di Rudi Bulfon e Giuseppe Bertolutti, giunti poi nell’ordine. In A5 ruggisce ancora la vecchia “leoncina” di Enrico Palma: una Peugeot 205 Rally che con Manuel Lazzer sul sedile di destra è sessantanovesima assoluta. Nella classifica della serie riservata alle Suzuki Swift vittoria per il trentino Roberto Pellè davanti a Nicola Schileo.

Alessandro Perico e Mauro Turati (Skoda Fabia)
Alessandro Perico e Mauro Turati (Skoda Fabia)

Sono settantasei i concorrenti che completano la gara valida per il Campionato Italiano WRC, che tornerà in campo a metà mese a San Martino di Castrozza per la penultima gara stagionale. A questi si aggiungono i quarantuno equipaggi del Campionato Europeo Rally Autostoriche con Jean-Marc Valliccioni vincente con la sua BMW M3 vincente ai danni della Lancia Delta Integrale 16V di “Lucky” e Fabrizia Pons, leader nella prima fase di gara. Al terzo posto troviamo Lucio Da Zanche con la Porsche 911 SC davanti all’identica vettura del toscano Gianmarco Marcori ed alla Porsche 911 dell’austriaco Karl Wagner. Bella gara anche per Andrea Romano che con la BMW M3 E30 è sesto assoluto tra le Storiche, davanti al siciliano Natale Mannino con la Porsche 911 SC curata da Domenico Guagliardo.

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