Individual Races Attack lancia lo start delle auto da Magione

Quasi trenta vetture animano la prima gara stagionale dell’ Individual Races Attack, la “salita in pista” introdotta a partire dal 2013. Così l’Autodrono di Magione tiene a battesimo anche la stagione 2018 delle Auto dopo avere inaugurato la settimana scorsa quella delle Moto con gli Internazionali di Velocità. L’evento rappresenta un banco di prova ideale per le vetture Turismo e Sport in vista del CIVM e dei vari campionati su pista, ed il parco partenti vanta nomi di assoluto prestigio. A vincere è il sardo Giuseppe Vacca al volante di una Osella curata dalla Paco74. Il portacolori della scuderia MPM sconfigge in modo netto il vincitore della classe CN, l’eugubino Gianni Urbani come sempre al volante della Osella Pa21 sotto i colori Speed Motor.

 

Giuseppe Vacca (Foto Paolo Ambrosi)
Giuseppe Vacca (Foto Paolo Ambrosi)

Al terzo posto c’è il promettente Damiano Manni, grande protagonista di questa primissima parte di stagione. Manni conquista il podio assoluto e la vittoria in E2M dopo essersi già imposto la settimana passata nell’edizione inaugurale dello Slalom Città di Todi. Se in quell’occasione Manni aveva impiegato una Tatuus Formula Renault Monza, nell’ Individual Races Attack il promettente umbro fa “volare” una performante Mygale Formula 3 appartenuta alla Alan Racing. Quarta posizione e secondo posto tra le CN per il trentino Adolfo Bottura, sempre presente nelle gare a Magione data anche la sua militanza nella prima edizione del 318 Challenge. Questa volta il trentino impiega una potente Ligier JS 49/51, che poi porterà in gara anche nella Salita del Costo in programma la seconda domenica di Aprile.

Luca Rossetti (Foto Paolo Ambrosi)
Luca Rossetti (Foto Paolo Ambrosi)

Alle spalle del bolide curato da Fattorini giunge Luca Bazzucchi, tornato finalmente in possesso della Tatuus Formula Renault 2000 rinnovata dopo un incidente patito alcuni anni fa alla Svolte di Popoli. L’eugubino dimostra di avere recuperato la migliore simbiosi con il mezzo, nonostante alcuni problemi di carburazione. Sesto il giovanissimo orvietano Filippo Ferretti al volante della Radical SR4 messa a punto dalla famiglia Fattorini. Spicca poi la presenza di due sport curate dal team di Simone Faggioli. Mentre Alberto Dall’Oglio si classifica settimo con la Norma M20 FC dopo qualche problema in prova, il popolare “Ricky” Braconi non entra in classifica dopo problemi occorsi alla sua Osella Pa21 nella prima manche. Bella vittoria in Racing Start per Luca Rossetti con la fedele Mini Cooper S che spolvererà anche nella Super Cup 2018.

Damiano Manni (Foto Paolo Ambrosi)
Damiano Manni (Foto Paolo Ambrosi)

Tra le GT grande gara di Patrick Bellezza che vince con la Porsche Cayman davanti alla Porsche 997 di Massimo Regni. Trionfo in E1 per Mauro Palazzi con una splendida Peugeot 106 gialla. Non male poi l’esordio di Paolo Valeri con la BMW 318 Challenge appena allestita dalla Bruumb. Chiude tredicesimo dietro a Walter Lilli, sempre presente alle gare magionesi con la Renault New Clio Cup. Due le Citroen C1 in gara con la bella performance di Marco Berardi che è quattordicesimo assoluto con la C1 in specifica E1 1150. Non demerita nemmeno Marina Pasqualoni all’esordio sulla Citroen C1 in specifica Racing Start gestita dalla MPM e solitamente guidata da Enrico Pascucci. Questi impiega la Tatuus Formula Renault Monza usata a Todi da Manni e vince la E2M 1600.

Patrick Bellezza (Foto Paolo Ambrosi)
Patrick Bellezza (Foto Paolo Ambrosi)

Il comandante della Polizia Stradale di Orvieto Stefano Spagnoli trionfa in Racing Start 2000 con l’Alfa Romeo 155, mentre un testacoda in prima manche penalizza la gara di Roberto Balletti su Renault Clio Williams; per lui comunque vittoria in Racing Start 1800. Tra le Racing Start 1400 successo per Mirco Paletta sempre al volante della Peugeot 106 Rallye. Sconfitto Lorenzo Lupi all’esordio su identica vettura mentre non vengono classificati per noie tecniche né il folignate Alessio MassiniFabio Salvucci anche loro al volante di Peugeot 106. Fermo in prima manche anche l’esordiente Michele Piccini. In campo anche una vettura stradale, la potente Abarth 124 cremisi di Vladimiro Francesco Bubba. Per lui un buon quindicesimo posto assoluto su ventuno vetture classificate.

Adolfo Bottura (Foto Paolo Ambrosi)
Adolfo Bottura (Foto Paolo Ambrosi)

Tra i ritirati spicca il promettente Daniele Filippetti subito fermato da un guasto meccanico alla Citroen Saxo Vts RS Plus. Fuori gioco anche per il viterbese Alessandro Caprioli fermato da problemi alla carrozzeria della propria Gloria B5 Evo in seconda manche. Il kartista Sauro Rossi viene penalizzato da noie al cambio della Osella Pa21 che lo costringono a tornare anzitempo ai box in prima manche. Disputa poi la seconda manche dopo che i meccanici riescono a sistemare il prototipo, complice il dilatarsi dei tempi dovuto alla rimozione della gialla Lola Dome E2M del livornese Franco Perini bloccata da un guasto meccanico sul Lungo Rettifilo, ma ogni velleità di classifica è compromessa. A Magione si apre anche la stagione del Campionato Italiano Bicilindriche con la doppietta di Pasquale Pastore su Fiat 500.

Mauro Palazzi (Foto Paolo Ambrosi)
Mauro Palazzi (Foto Paolo Ambrosi)

Il suo principale avversario è il siciliano Andrea Currenti anche lui su Fiat 500. Nella prima manche Currenti mantiene la leadership fino a poche curve dalla conclusione, poi Pastore lo attacca dopo la curva Papa e va a vincere. A completare il podio è Vincenzo Zupo su Fiat 500. Il partenopeo, esponente di una “famiglia da corsa” con ottime credenziali anche tra le Autostoriche, batte la Fiat 126 del laziale Alessandro Raguzzi e le Fiat 500 di Michele De Filippis ed Emanuele Fredali. Costoro non si schierano al via della seconda manche lasciando la prima fila deserta. Questo facilita il compito di Pastore e Currenti che risalgono subito in vetta al gruppo. Un problema ad una ruota però estromette Currenti dopo appena un giro lasciando via libera a Pastore. Dalle retrovie risale deciso Pasquale Coppola che sul finale scavalca Zupo e chiude secondo assoluto.

Mirco Paletta (Foto Paolo Ambrosi)
Mirco Paletta (Foto Paolo Ambrosi)

Tre le Bicilindriche in specifica Storica, tutte Fiat 500. In prima manche vittoria per Sebastiano Mascolo su Francesco Liberato e Mario Caravello. Nella seconda ripresa Mascolo viene rallentato da noie meccaniche e Liberato vince davanti a Caravello. Molto apprezzata dal pubblico la Fiat 500 in specifica 650 in look militare del pugliese Domenico Lacirignola, purtroppo costretto quasi subito al ritiro nella seconda manche per noie meccaniche. Ora per Magione quasi un mese di pausa. Si riprenderà l’ultima domenica di Aprile con le Bicilindriche e le prime gare stagionali di BMW 318 Racing Series, Trofeo Italia Storico ed il grande ritorno dopo alcuni anni di inattività delle Alfa Romeo 33 e Fiat Barchetta riunite in un unico Trofeo. A queste gare si aggiungerà una manifestazione del Ferrari Club Italia.

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