GT Sprint: apertura a Monza tra bagarre ed emozioni

Dopo la tribolata stagione 2020 il Campionato Italiano Gran Turismo torna in campo a Monza nella sua versione GT Sprint. Ottima la risposta dei concorrenti con ben trentaquattro vetture al via, numeri ancora lontani dai livelli “monstre” di cinque-sei anni fa ma comunque molto buoni, specie in questi tempi particolarmente critici. La prima manche il sabato pomeriggio parte col piede sbagliato. La pioggia, già consistente per gran parte della giornata, si intensifica proprio in occasione della partenza e si decide di dare lo start dietro la Safety Car. La visibilità però è ai minimi termini e Simon Mann, che divide il sedile con Toni Vilander, va ad urtare la sua Ferrari 488 sul rettifilo principale. La corsa è sospesa con la bandiera rossa e “rinviata” al primo mattino di domenica con una manche corta di trentasei minuti più un giro. La “nuova” partenza, che vede la Ferrari di Mann e Vilander regolarmente al via grazie al super lavoro della AF Corse, nonostante la pista ancora piuttosto umida è lineare se si escludono i soliti piloti costretti a tirar dritto alla Prima Variante.

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Alberto Lippi e Luca Filippi con la Ferrari 488 Evo sono primi in GT3 Pro AM

Poi si scatena la lotta per la supremazia tra le Ferrari 488 GT3 di Fabrizio Crestani e di Luca Filippi, che diventa il leit motiv di tutta la prima parte di gara. Il debutto della Honda NSX di Jacopo Guidetti, molto positivo, viene rovinato da una foratura conseguenza di una collisione alla Prima Variante con la Mercedes AMG GT3 di Bar Baruch. L’israeliano dovrà arrendersi con una sospensione fuori uso. Nella seconda metà di gara la Ferrari 488 di Crestani e Matteo Greco ha la meglio mentre al secondo posto si porta l’Audi R8 LMS di Vito Postiglione e Daniel Mancinelli. In particolare è il lucano ad esaltarsi con una rimonta da manuale. La migliore Lamborghini Huracan GT3 è quella di Imperiale Racing, con Alex Frassineti e Luca Ghiotto che chiudono terzi assoluti davanti alla seconda Audi R8 LMS ufficiale di Riccardo Agostini e Lorenzo Ferrari. Quanto alla 488 di RAM Autoracing, retrocede al quinto posto dopo che Alberto Lippi subentra a Filippi.

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In GT Cup vincono l’olandese Daan Pijl e Fabio Vairani con una Lamborghini Huracan della Bonaldi Motorsport

Lippi e Filippi sono comunque primi in GT3 Pro AM. La corsa vede anche il ritorno del cremasco Pietro Perolini che, con Jonathan Cecotto, è sesto sulla Huracan di LP Racing. In GT3 AM debutto vincente per l’ex-Ferrari Challenge Murat Cuhadaroglu su una 488 della ticinese Kessel Racing; al suo fianco Niccolò Schirò. Completano il podio la Honda NSX di Erwin Zanotti e la Ferrari 488 di Peter Mann e Lorenzo Casè. In GT Cup vincono l’olandese Daan Pijl e Fabio Vairani con una Lamborghini Huracan della Bonaldi Motorsport davanti alla Porsche Carrera di Alessandro Giardelli. Terzi su una Ferrari 488 della SR&R Luca Demarchi e Nicholas Risitano. Dominio delle Porsche Cayman 718 nelle classi GT4: nella PRO AM vince la vettura Ebimotors di Mattia Di Giusto e Fabio Babini, mentre nella AM vittoria per la vettura gestita da Autorlando e pilotata da Dario Cerati e Giuseppe Ghezzi. Un’altra Cayman 718 di Autorlando, quella pilotata da Emanuele Romani e dal bagnorese Gianluca Carboni, accusa seri problemi tecnici al via della seconda manche, con pista completamente asciutta.

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Nella classe GT4 PRO AM vince la vettura Ebimotors di Mattia Di Giusto e Fabio Babini

La corsa è subito neutralizzata per un incidente che alla Roggia danneggia seriamente la Bmw M6 di Marius Zug, che avrebbe dovuto cedere poi la vettura al romano Stefano Comandini, costringendo all’ingresso della Safety Car. Il sinistro che elimina Zug costringe anche allo stop lungo il percorso della Porsche 991 Tsunami RT dei fratelli Carlo e Lino Curti, già in difficoltà nella prima manche. Un peccato per i due figli d’arte che due anni fa avevano regalato emozioni in GT Open, la vettura Tsunami era scattata molto bene al via lanciato. Al nuovo via Luca Segù si invola con la Mercedes AMG GT3 di Akm Antonelli, mentre Lorenzo Ferrari dopo un buon avvio subisce anche l’attacco di Schirò, davvero in gran forma. Dopo le soste ai box Baruch, subentrato a Segù, mantiene il comando delle operazioni mentre alle sue spalle si scatenano Agostini, con l’Audi R8 LMS ufficiale ben guidata dal piacentino Lorenzo Ferrari nella prima metà di gara, sia l’ottimo Guidetti con la Honda NSX di Nova Race, subentrato a Francesco De Luca.

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Luca Segù e Bar Baruch vincono gara 2 con la Mercedes AMG GT3

Nelle primissime posizioni si issa anche lo splendido Perolini con la Huracan di LP Racing dopo l’iniziale ottimo stint di Cecotto. Il cremasco subisce il ritorno di Agostini e Guidetti ed entra quindi in duello con la Ferrari 488 AF Corse di Sean Hudspeth. La contesa tra Perolini e l’ex-pilota del Ferrari Challenge di Singapore si ferma dopo una piccola collisione alla Ascari che manda Hudspeth in testacoda, fortunatamente l’asiatico riesce a controllare la vettura e riprendere la gara. Intanto, la 488 di Mann e Vilander non riesce a “graffiare” come nelle qualifiche, complici forse i danni subiti nel pomeriggio di sabato: alla fine per il bravo finnico ed il franco-americano arriverà un altro quinto posto in classe GT3 Pro AM. Agostini spinge come un pazzo per riacciuffare Baruch ma è tutto inutile, il pilota di Israele va a vincere Assoluta e GT3 Pro AM nonostante una piccola penalità.

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Riccardo Agostini e Lorenzo Ferrari con l’Audi R8 LMS ufficiale nella seconda manche occupano la piazza d’onore

Agostini si deve accontentare del secondo posto, ma lui e Ferrari fanno bottino pieno nella GT3 PRO. De Luca e Guidetti completano il podio assoluto, mentre il “rame” va a Ghiotto e Frassineti che subiscono anche una penalità, ininfluente però ai fini del risultato. Quinta piazza per l’Audi di Postiglione e Mancinelli. Perolini e Cecotto chiudono con un discreto sesto posto davanti alla Huracan che Imperiale schiera per Mateo Llarena e Riccardo Cazzaniga. La Nova Race fa festa grande in GT3 AM: per Erwin Zanotti e la Honda NSX è il primo successo di categoria. Si mordono le dita Cuhadaroglu e Schirò, calati sulla distanza e pure penalizzati. Mann e Casè sono terzi di classe nonostante qualche piccola difficoltà tecnica, precedendo la 488 che Kessel schiera per il veterano americano Steve Earle. In GT Cup, una penalità di un minuto rende vano il forcing finale di Pijl: il successo va a Francesca Linossi in coppia con Daniel Vebster su una Ferrari 488 Challenge di Easy Race.

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La Nova Race fa festa grande in GT3 AM: per Erwin Zanotti e la Honda NSX è il primo successo di categoria

Completano il podio di classe le Lamborghini Huracan di Ermanno Dionisio e Giacomo Barri -da quest’anno riuniti nel nuovo Team Italy- e di Lorenzo Pegoraro in coppi con Max Mugelli, peraltro a loro volta penalizzati. Solo quarto Giardelli con la Porsche di Dinamic. Migliora di una posizione rispetto alla prima manche il polivalente Maurizio Pitorri con la Ferrari 488 divisa con Gianluigi Simonelli. Rispetto alla prima manche, le Cayman “arretrano” nelle divisioni GT4. Infatti la Bmw M4 di Nicola Neri e Giuseppe Fascicolo, pur penalizzata, vince la GT4 AM. Il team-manager di Nova Race, Luca Magnoni, non contento della bella prova corale delle NSX si regala una bella soddisfazione personale chiudendo secondo con la sua Mercedes AMG al fianco di Diego Di Fabio, mentre Cerati e Ghezzi stavolta chiudono terzi. Pur penalizzati, Di Giusto e Babini bissano il successo della prima manche nella GT4 Pro AM.

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In GT Cup il successo va a Francesca Linossi e Daniel Vebster su una Ferrari 488 Challenge di Easy Race

Per la Ebimotors grande doppietta grazie alla bella prova di Sabino De Castro e Matteo Arrigosi, anche loro penalizzati. Anche qui soddisfazioni per Nova Race grazie al terzo posto della Mercedes AMG dei romani Andrea Gagliardini e Fulvio Ferri, equipaggio formato in maniera “estemporanea”. Dopo i problemi di inizio gara, Carboni e Romani non demordono e riescono a terminare la gara con il quarto posto di classe. Dopo questo scoppiettante esordio l’Italiano GT Sprint dà appuntamento a tutti a Misano Adriatico il primo weekend di giugno. Prima però ci sarà l’esordio della serie Endurance, in programma il 23 Maggio sulla pista siciliana di Pergusa, profondamente rinnovata e pronta dopo tanti anni a riaccogliere i campionati Aci Sport.