Esaurita la doppia trasferta di Misano Adriatico la MotoGP scende in campo a Barcellona per il GP di Catalunya e Fabio Quartararo torna alla vittoria con la Yamaha di Petronas SRT. Un successo importante che lo rilancia in vetta alla classifica di Campionato con otto lunghezze di vantaggio sul portacolori Suzuki Joan Mir e ben diciotto punti di margine sull’ufficiale Yamaha Maverick Vinales.

La trasferta catalana è un vero disastro per Andrea Dovizioso e Valentino Rossi. Il ducatista finisce a terra già nel primo giro assieme alla Ducati del team Reale Avintia Esponsorama di Johann Zarco, mentre “The Doctor” segue la stessa sorte poco più in là. Per Dovizioso, ora quarto in classifica, la rincorsa al mondiale si complica ed il ritardo su Quartararo risale a ventiquattro punti.

Al contrario super weekend per il team Suzuki Ecstar, che completa il podio con Mir secondo ed Alex Rins terzo. L’onore italiano lo salvano Franco Morbidelli, che completa il weekend di gloria della Petronas SRT con il quarto posto, e Francesco Bagnaia che è sesto con la Ducati di Pramac Racing dimostrando di avere ritrovato competitività, pur perdendo il duello casalingo con Jack Miller che lo precede sotto la bandiera a scacchi.

Continuano le buone prove di Takaaki Nakagami migliore pilota Honda con il settimo posto, precedendo un Danilo Petrucci demotivato con la seconda Ducati ufficiale. Si morde le dita Vinales per il nono posto che gli fa perdere terreno prezioso in ottica titolo; per contrasto, qualche sorriso per Cal Crutchlow finalmente tornato in pista con la Honda del team di Lucio Cecchinello.

Nonostante i problemi fisici, chiude decimo davanti al sudafricano Brad Binder. Il portacolori Ktm, dopo la vittoria di Brno, sembra aver perso un po’ della sua grinta e perde terreno prezioso in classifica. Per la casa austriaca un weekend tutt’altro che esaltante con Pol Espargaro caduto così come il portacolori Tech3 Miguel Oliveira; il secondo pilota del team di Hervé Poncharal, l’iberico Iker Lecuona, riesce invece a completare la gara e a conquistare anche qualche punticino.

Arriva però solo quattordicesimo dietro l’Aprilia di Aleix Espargaro e la Honda ufficiale di Alex Marquez che non viene galvanizzato dall’aria di casa. Evidentemente, promuovere subito il fratello di Marc nel “top team” Honda è stata una scelta troppo affrettata. I diversi ritiri consentono all’iberico Tito Rabat di artigliare il punticino della quindicesima posizione, precedendo un evanescente Bradley Smith sulla seconda Aprilia ufficiale e Stefan Bradl, mai così male con la Honda solitamente utilizzata da Marquez.

E’ un peccato vedere così in basso il tedesco, Campione Mondiale Moto2 nel 2011 battendo Marc Marquez. La MotoGP si accinge a fare scalo in Francia, sullo storico circuito di Le Mans, con l’ennesima gara a porte chiuse di questa sofferta stagione. Un circuito che almeno sulla carta potrebbe esaltare le potenzialità di Quartararo.





