Dopo il rinvio delle prime gare stagionali a causa dell’emergenza sanitaria, finalmente la stagione del Campionato Italiano Gran Turismo scatta al Mugello Circuit con la prima prova della serie GT Endurance. Purtroppo, è un avvio in sordina, sia perché la gara è a porte chiuse sia perché l’elenco iscritti della corsa toscana presenta soltanto quattordici vetture. La crisi economica conseguenza del lockdown ha colpito duro anche il budget di numerosi equipaggi interessati alla stagione 2020 del GT italiano e numerose vetture sono rimaste ferme nelle factory. Rimane la speranza che, magari già dalla gara di Misano del 2 agosto valida per la serie GT Sprint, lo schieramento possa via via rimpolparsi. Per quanto riguarda la gara, le tre ore sono state tutto sommato piacevoli per i pochi addetti ai lavori ed accreditati presenti a Scarperia e gli spettatori che hanno assistito alla corsa in diretta tv o streaming.

Il lungo confronto tra l’Audi R8 LMS che Audi Sport Italia schiera per Daniel Mancinelli, Riccardo Agostini e Mattia Drudi e la Bmw M6 GT3 di Stefano Comandini, Marius Zug e Alexander Sims si protrae praticamente da bandiera a bandiera premiando la vettura della casa dei Quattro Anelli. Momento cruciale della corsa l’attacco al Correntaio nella prima ora di gara con cui Agostini sorpassa Comandini. Da quel momento l’equipaggio Bmw tenta di riprendersi il comando grazie anche ad un’eccellente strategia nelle soste ai box, ma l’equipaggio Audi regge in vetta fino alla bandiera a scacchi. Alla fine Mattia Drudi respinge gli ultimi assalti di Sims e per soli ventisei millesimi si aggiudica una vittoria veramente importante. Buono l’apporto delle vetture italiane, ma non sufficiente per impensierire Bmw e Audi.

La Lamborghini Huracan della Imperiale Racing pilotata da Kikko Galbiati, Giovanni Venturini e Vito Postiglione termina terza precedendo di soli tre giri la bella Ferrari 488 che la AF Corse schiera per la grande promessa Antonio Fuoco, il bravo figlio d’arte lombardo Alessio Rovera e Giorgio Roda. Discreta la prova delle Lamborghini Huracan della Vincenzo Sospiri Racing, la migliore è quella di Danny Kroes, Frederik Schandorff e Tuomas Tujula che chiude quinta. Minor fortuna per Raffaele Giammaria, Leonardo Pulcini e Steven Aghakani che chiudono sesti davanti ai vincitori della classe GT3 PRO AM Stefano Colombo, Francesca Linossi e Lorenzo Ferrari. In particolare il giovanissimo piacentino proveniente dalla Formula 4 si dimostra molto veloce sulla Mercedes AMG curata da AKM Motorsport.

Si mordono le dita Simon Mann e Matteo Cressoni, come sempre sotto le insegne AF Corse e al volante di una Ferrari 488, che vengono penalizzati di due minuti retrocedendo secondi di classe GT3 PRO AM. Terzo posto per Sean Huspeth, Mattia Michelotto e Matteo Greco schierati su una Ferrari 488 della scanzonata Easy Race. Un mezzo calvario la gara di Paolo Venerosi Pesciolini, Alessandro Baccani e del veloce Riccardo Pera, quarti in GT3 PRO AM con la Porsche GT3 di Ebimotors. Lo stesso Pera comunque si consola staccando la vittoria nella GT4 PRO AM con la Porsche Cayman 718 divisa con il velocissimo rhodense Sabino De Castro e Paolo Gnemmi. Davvero una performance d’altri tempi per il giovane lucchese che si alterna al volante di due vetture come i vecchi eroi delle 24 Ore di Daytona, Nurburgring e Le Mans.

Rimanendo alla GT4 PRO AM, buon secondo posto per la Bmw M4 di Simone Riccitelli, Francesco Guerra e Nicola Neri. Chiudiamo con la GT4 AM che vede la Nova Race trionfare con il suo proprietario Luca Magnoni e lo scandinavo Aleksander Schjerpen, al volante di una competitiva Mercedes AMG. La Ebimotors stavolta deve accontentarsi dell’argento con la Cayman 718 di Gianluigi Piccioli, Mattia Di Giusto e Andrea Marchi. Tutte le quattordici vetture al via completano la corsa regolarmente. Tra due settimane a Misano, come già detto, altro weekend targato Aci Sport e start per la serie GT Sprint con la speranza di vedere uno schieramento più nutrito. L’importante, comunque, è stato riprendere il campionato dopo il lungo stop.





