CIRT, al Rally dei Nuraghi e Vermentino è Costenaro day

Il Rally dei Nuraghi e Vermentino 2018, valido per il Campionato Italiano Rally Terra, funge da “antipasto” per il Rally d’Italia che avrà luogo tra poco meno di un mese sugli sterrati sardi. La corsa vanta un equipaggio di assoluto prestigio al via, formato dal pluricampione italiano Paolo Andreucci e da Anna Andreussi con l’inseparabile Peugeot 208 T16 R5. Il lucchese ovviamente è “trasparente” ai fini del punteggio valido per il CIRT. A dare un tocco di internazionalità al valido elenco iscritti c’è poi la presenza dei francesi Stephane Consani e Fabrice Gordon con una Ford Fiesta R5. Il binomio transalpino sorprende Andreucci ed i “terraioli” nostrani prendendo la leadership nella prima prova speciale di Terranova.

Piazza d'onore per Giuseppe Dettori e Carlo Pisano
Piazza d’onore per Giuseppe Dettori e Carlo Pisano

Consani si mantiene poi abilmente in testa fino alla quarta prova speciale, il secondo passaggio di Monte Olia. Qui una toccata mette fine alla sua gara promuovendo in testa Andreucci. In seconda posizione si porta quindi la Skoda Fabia dei gettonati locali Giuseppe Dettori e Carlo Pisano, davanti alla Peugeot 208 T16 R5 di Edoardo Bresolin e Rudy Pollet. Rimane in lizza per la vittoria anche la Skoda Fabia di Giacomo Costenaro e Justin Bardini, che occupa la quarta posizione. Nella quinta speciale, la prova spettacolo di Berchidda, Costenaro passa all’attacco e sigla il miglior tempo, risalendo al secondo posto alle spalle di Andreucci.

Per Mauro Trentin e Alice De Marco il bronzo al Rally dei Nuraghi e Vermentino
Per Mauro Trentin e Alice De Marco il bronzo al Rally dei Nuraghi e Vermentino

Fabrizio Andolfi junior, intanto, prende dimestichezza con la sua nuova Skoda Fabia R5. A complicare la vita al ligure anche l’impiego di una nuova mescola di pneumatici. In difficoltà il veterano Giovanni Manfrinato con un’analoga vettura. Il veneto e Tiziano Condotta sono rallentati da due forature che di fatto precludono loro ogni possibilità di un buon piazzamento. Il secondo giorno di gara consta di due ripetizioni della PS “San Salvatore”. La prova si rivela particolarmente difficile, tanto che Nicolò Marchioro e Marco Marchetti evitano di giustezza l’uscita di strada mentre Manfrinato fora ancora e sprofonda in classifica, terminando tredicesimo.

Il podio del Rally dei Nuraghi e Vermentino 2018 seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra
Il podio del Rally dei Nuraghi e Vermentino 2018 seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra

Sale in cattedra Mauro Trentin con una Skoda Fabia della Movisport: con Alice De Marco sul sedile di destra sigla il miglior tempo e lancia l’assalto alla zona podio. Andreucci è ancora leader e sembra avviato verso l’ennesimo successo, ma la seconda ripetizione di San Salvatore gli è fatale. Una foratura lo relega infatti in quinta posizione finale, consegnando il successo a Costenaro, che va così a bissare il successo ottenuto al Liburna Terra, gara di apertura del CIRT. Giuseppe Dettori dal canto suo può festeggiare con la sua folta tifoseria locale un insperato secondo posto assoluto. Trentin sigla di nuovo il miglior tempo parziale e guadagna in extremis il gradino più basso del podio.

Non va oltre il quinto posto l'accoppiata Paolo Andreucci - Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5
Non va oltre il quinto posto l’accoppiata Paolo Andreucci – Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5

Dopo lo spavento della sesta speciale, Marchioro si ricompone e termina la corsa quarto. Sesta posizione assoluta per l’equipaggio Hawk Racing Club formato da Federico Della Casa e Domenico Pozzi. Anche il ticinese disputa la gara con la Skoda Fabia R5. Andolfi ed il copilota Daniele Mangiarotti terminano settimi dopo avere risalito la china nel finale di gara. Ottavo posto per Luigi Ricci e Giacomo Ciucci con la Ford Fiesta R5, davanti a Bresolin -che fora a sua volta sulla speciale conclusiva- ed al fresco campione della serie Raceday Luciano Cobbe. Con Fabio Turco alle note ed al volante di una Skoda Fabia, il veneto disputa una gara senza infamia e senza lode.

Mattatori in R4 Valter Pierangioli e Giancarla Guzzi con una Mitsubishi Lancer Evo IX
Mattatori in R4 Valter Pierangioli e Giancarla Guzzi con una Mitsubishi Lancer Evo IX

I colori sardi, oltre che da Dettori, vengono ben rappresentati anche da Francesco Marrone e Francesco Fresu, al via su una Peugeot 208 T16 R5. Per loro undicesimo posto assoluto davanti al mattatore della classe R4 Valter Pierangioli. Il toscano, reduce da un ottimo terzo posto alla Targa Florio storica con la Ford Sierra Cosworth, scende in campo con una Mitsubishi Lancer Evo IX con Giancarla Guzzi quale copilota. Un’altra Mitsubishi Lancer, in specifica Evo X, conquista il successo in Gruppo N con Mattia Codato e Christian Dinale. Filippo Baldinini e Giancarlo Rossini sono vincitori in R3T con una Citroen DS3, mentre la R2B arride a Marco Dallamano e Alessandro Zorzi, battendo il friulano Alessandro Beltramini assecondato da Stefano Peressutti.

Successo in Gruppo N per Mattia Codato e Christian Dinale con la Mitsubishi Lancer Evo X
Successo in Gruppo N per Mattia Codato e Christian Dinale con la Mitsubishi Lancer Evo X

Entrambi gli equipaggi sono al volante di Peugeot 208. Sono trentaquattro le vetture che completano la impegnativa corsa sarda, a cui si aggiungono quattro equipaggi ripartiti con il Super Rally dopo essersi fermati nella prima giornata di gara, ma non classificati per non avere coperto una distanza sufficiente. Tra i ritirati l’equipaggio femminile formato da Nicoletta Deidda ed Elisa Cavasin, la cui Citroen Saxo viene stoppata dalle conseguenze di un salto già nella prima speciale. Ora il CIRT osserverà una pausa abbastanza lunga prima della terza prova di campionato, il Rally di San Marino in programma dal 30 Giugno al 1 Luglio. L’evento sammarinese è la corsa principale della serie Terra, profondamente rivoluzionata con l’introduzione nel calendario del Rally dell’Adriatico -anch’esso retrocesso dal CIR e previsto in Settembre- e del Tuscan Rewind che chiuderà i giochi a fine Novembre.