Il Rally del Salento, da questa stagione reinserito nel giro del CIR come quinta tappa, registra lo schiacciante dominio di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5. Il lucchese fa il vuoto già nella prima tappa, caratterizzata da condizioni meteo interlocutorie. Nel primo giro il cielo è coperto da nubi minacciose che fortunatamente non portano pioggia sulle speciali. Dopo la terza PS, primo passaggio di Miggiano, il vantaggio di Andreucci sulla Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli e Pietro Ometto è di nove secondi e sette decimi.

Terzi sono Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5, staccati di undici secondi. Il secondo giro formato dalle ripetizioni delle PS di Martignano, Santa Cesarea e Miggiano, è ancora totalmente preda di Andreucci che porta il vantaggio su Campedelli a quindici secondi e cinque decimi. Scandola è terzo mentre Antonio Rusce occupa la quarta posizione, ma con un ritardo abissale nei confronti del pluricampione lucchese: oltre un minuto e mezzo. Sono già fuori gara per cedimenti meccanici alcuni “big” come Franco Laganà su Mitsubishi Lancer Evo IX e Totò Riolo con l’Abarth 124 Rally.

Il terzo passaggio di Martignano viene vinto da Scandola che però rimane considerevolmente staccato nei confronti di Andreucci. La PS che chiude la prima tappa è al Kartodromo La Conca, e la vince Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16. Il finlandese aveva subito compromesso ogni possibilità di un buon piazzamento toccando il posteriore nelle prime fasi di gara, danneggiando l’assale e perdendo ben dieci minuti. La seconda tappa parte nel segno di Scandola che sigla il miglior tempo sulla prima ripetizione di Specchia. Si tratta però di un fuoco di paglia: il veronese tocca con la posteriore destra nel successivo passaggio di Giuggianello, il tempo perso per la riparazione è tale da mandare la Fabia R5 fuori tempo massimo.

Andreucci fa il vuoto e vince quattro delle cinque rimanenti speciali. L’ultimo giro viene anche disturbato da un rovescio passeggero di pioggia che però non modifica gli equilibri della classifica. Andreucci vince anche Gara 2 davanti a Campedelli, che sigla il miglior tempo sul terzo ed ultimo passaggio di Specchia. Terzo posto per Rusce, il divario che separa il reggiano dai primi due è comunque elevato. Andreucci, Campedelli e Rusce compongono anche il podio della classifica “aggregata” del Rally del Salento.

Tornando alla classifica della seconda tappa, Rusce completa il podio davanti ad un buon Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16. Fuori Scandola per problemi di natura elettrica che l’hanno accompagnato per tutto il weekend, sorprende Riccardo Canzian quinto di tappa e di aggregata con la Renault Clio R3T davanti all’Abarth 124 Rally di Fabrizio Andolfi. L’ex-formulista Kevin Gilardoni è settimo di tappa e sesto in aggregata con la sua Renault Clio R3T. Per quanto riguarda la classifica di Gara 2 il lombardo chiude davanti a Franco Laganà rientrato dopo avere risolto il guasto al semiasse.

Il pugliese avrebbe potuto raccogliere di più nella seconda giornata senza una penalità di dieci secondi. Peggio va a Totò Riolo che dopo una prima giornata da incubo vede il suo riscatto mortificato da una penalità di cinquanta secondi che lo relega all’ottavo posto di tappa davanti alla Citroen C2 R2B di Francesco Montagna. La classifica del Campionato Italiano Rally vede Andreucci aumentare il vantaggio su Campedelli, ora salito a dodici punti e mezzo. Terzo posto per Scandola che, dopo la bella vittoria al Rally dell’Adriatico e con trentanove punti non può più permettersi errori.

Sono ventuno le vetture che completano il Rally del Salento “aggregato”. A questi ventuno equipaggi si aggiungono sei equipaggi non classificati perché ritirati nella prima tappa, e tredici concorrenti del Rally Nazionale corsosi a contorno della prima tappa e vinto da Fernando Primiceri e Mauro Plantera su Skoda Fabia R5. Secondo posto per Tommaso Memmi e Monica Cicognini con la Peugeot 207 Super 2000 davanti all’identica vettura divisa tra due veterani: Marco De Marco, idolo locale ed intenditore di auto di rally, ed il siciliano Eros Di Prima.





