La nuova gestione FCA ha portato la storica marca Jeep ad un deciso rilancio non solamente sul mercato americano, ma anche in quello europeo. Al Salone dell’Auto di Ginevra saranno numerosi gli esemplari esposti dalla casa che si può ormai ben definire italo-americana fondata nel lontano 1941. Punta di diamante della flotta Jeep è la Wrangler, marchio di garanzia del costruttore americano giunto alla quarta incarnazione e pronto a confermare i successi delle precedenti generazioni. Il design è stato rinnovato pur rimanendo evidente l’influenza dell’originale stile Wrangler. E per testimoniare la continuità con i successi del passato verrà esposta a Ginevra anche una Jeep Willys Overland MB del 1941, il primo storico veicolo costruito dalla Jeep. La griglia anteriore è stata rinnovata mantenendo inalterati i fari rotondi introdotti a metà degli anni Novanta, i fari posteriori rimangono come da tradizione quadrati e, sulle versioni Sahara e Rubicon, sono dotati di tecnologia a LED. Il parabrezza è fold-down mentre la copertura è assicurata da soluzioni quali il soft-top Sunrider, l’hard-top Freedom Top ed il tetto ad apertura elettrica Sky One.

Gli interni si avvalgono di diverse nuove funzionalità come i sedili in tessuto o pelle con supporto lombare e braccioli regolabili. La consolle centrale è rinnovata e vi si trovano leva del cambio, ripartitore e freno di stazionamento oltre a diverse soluzioni per contenere i più svariati oggetti. Il carico può essere sistemato tramite il sistema di gestione TrailRail. Ben due le porte USB per il ricaricamento di dispositivi cellulari. I sistemi Uconnect sono dotati di schermi grandi 5, 7 o 8.4 pollici ed assicurano molte funzioni di navigazione, intrattenimento e comunicazione. I sistemi Uconnect, con schermo full-color tattile per le versioni 7 pollici e 8.4 pollici NAV, sono compatibili con le funzioni Apple CarPlay e Android Auto, con quadro strumenti full-color a LED per le versioni Sahara e Rubicon. Grande cura per i sistemi di guida assistita, tra quelli disponibili spiccano il Blind-spot monitoring con Rear Cross Path detection ed il Front and Rear Park Assist. La nuova Wrangler offre due sistemi di trazione: la Command-Trac con scatola di rinvio a due velocità e rapporto per le marce ridotte di 2.71:1, e la Rock-Trac con rapporto delle marce ridotte pari a 4.0:1, bloccaggi elettrici dei differenziali Tru-Lock e barra stabilizzatrice anteriore ad attivazione elettronica. I due sistemi di trazione sono entrambi full time active on demand, con monitoraggio e distribuzione ottimale della coppia sulle ruote anteriori e posteriori per una guida sicura su qualunque condizione della strada.

Esordio a Ginevra anche per la nuova Jeep Cherokee, evoluzione di un altro modello storico. Rinnovato il design esterno pur rimanendo fedele all’anima premium della famiglia Jeep ed all’heritage stilistico del brand: nuova la fascia frontale con i fari luci diurne a LED, il cofano più leggero ed i fari posteriori fendinebbia a LED. La carrozzeria è stata resa ancora più robusta, rinnovate le sospensioni anteriori e posteriori indipendenti così come il cambio a nove marce e la trasmissione manuale a sei rapporti, che compongono un perfetto mix con i nuovi, avanzati motori. Tre i sistemi di trazione integrale disponibili, il Jeep Active Drive I, il Jeep Active Drive II ed il Jeep Active Drive Lock. Tutti e tre assicurano ottime capacità quattro per quattro. L’asse posteriore può essere disconnesso tramite un apposito dispositivo se non serve in marcia la modalità 4×4 onde migliorare i consumi. Rinnovati gli interni con un design sofisticato, forme scolpite, materiali di alta qualità ben curati. Migliorata la capacità di carico posteriore e l’accesso al vano di carico è facilitato tramite un portellone azionabile toccando col piede il fondo del paraurti. Come per la Wrangler anche la Cherokee è dotata del sistema Uconnect che permette di comandare tra le altre cose climatizzatore ed impianto audio. Non passa inosservata l’introduzione della versione Grand Cherokee Trackhawk dotata di un motore V8 6.2 litri sovralimentato in grado di sviluppare 700 CV a 6000 giri/minuto con una coppia di 868 Nm.

Il cambio è automatico ad otto marce TorqueFlite con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi e velocità massima di 289 km/h. I freni Brembo permettono la fermata da 100 a 0 km/h in uno spazio di soli 37 metri, il sistema Selec-Trac a cinque modalità e le sospensioni adattive Bilstein rendono il suo comportamento particolarmente dinamico. Look aggressivo quello della Trackhawk con passaruota in tinta carrozzeria, cofano scolpito con doppio estrattore d’aria e terminale di scarico quadruplo, fari bi-xeno attivi con cornice a LED e cerchi con finiture in titano da 20’’X10’’. Gli adesivi Supercharged e Trackhawk son collocati rispettivamente sulle fiancate e sul posteriore. Di derivazione corsaiola gli interni nei quali sono presenti anche inserti in fibra di carbonio e finiture Light Black Chrome. Il quadro strumenti con display è nel centro della plancia. Naturalmente presente il sistema Uconnect così come il sistema Performance Pages per un costante monitoraggio del comportamento della Trackhawk. Il marchio Trackhawk è presente anche sui sedili ed i tappetini, in materiali pregiati. Spicca il sistema HarmanKardon tra i diversi impianti audio disponibili. Ben sessantacinque le dotazioni di sicurezza di questo modello, regolati da telecamere anteriori, posteriori e laterali. La Renegade MY18 conferma i successi delle precedenti versioni e come i modelli già citati in precedenza introduce i sistemi Uconnect per una guida confortevole. Rinnovati anche gli interni con la console centrale ridisegnata con più soluzioni portaoggetti. Nuovi i rivestimenti dei sedili e le finiture interne.

Diverse le edizioni speciali previste a Ginevra a cominciare dalla Compass Night Eagle dall’aspetto “dark” con finiture e carrozzeria integralmente neri. Il Gloss Black appare anche nei cerchi in lega da diciotto pollici, nella griglia e nelle cornici dei fari fendinebbia dando a questo modello una impronta aggressiva. Anche gli interni sono “in linea” con grande impiego di tessuti di colore nero. Tre i motori disponibili: uno a benzina MultiAir2 Turbo da 1,4 litri, 140 CV di potenza a 5000 giri/minuto, coppia di 230 Nm cambio manuale a sei marce e configurazione 4×2, e due Diesel MultiJet II. Uno da 1,6 litri con Stop/Start, 120 CV a 3750 giri/minuto e 320 Nm di coppia con cambio manuale a sei marce e configurazione 4X2, l’altro da 2.0 litri da 140 CV a 4000 giri/minuto con 350 Nm di coppia a 1750 giri/minuto con cambio automatico a nove marce o manuale a sei marce. Per quest’ultima versione la configurazione disponibile è la 4×4.

La Grand Cherokee a Ginevra è rappresentata anche dalla versione sportiva S, già presente nei concessionari nostrani Jeep. Il motore sarà il Diesel da 3 litri Multijet e potrà erogare 250 CV. Design profondamente rinnovato in particolare per gli inserti sul badge -in LowGloss Granite Crystal-, le finiture della griglia, i fari posteriori ed i cerchi da venti pollici. Il doppio terminale di scarico dispone di finiture Black Chrome mentre griglia e cornice dei cristalli laterali sono in Gloss Black. Spicca poi il pacchetto Performance Handling Group con sospensioni sportive di serie. L’abitacolo è dotato di inserti Gun Metal, finiture in legno Black, pedaliera in metallo Mopar e sedili in pelle Nappa traforata di colore nero. Il sistema Uconnect ovviamente è presente con uno schermo da 8.4 pollici. Di grido anche l’impianto audio, un Alpine da 506 w con subwoofer ed active noise cancellation di serie. Infine una citazione per i quattro modelli Jeep personalizzati con componenti Mopar, particolarmente accattivanti. Un cenno sulle motorizzazioni di questi modelli super-accessoriati. La Jeep Renegade basata sull’allestimento Longitude ha un motore Diesel Multijet II da 2 litri e 140 CV di potenza con cambio manuale a sei marce e sistema 4X4 Jeep Active Drive; la Compass Trailhawk ha un turbodiesel da 2,0 litri e 170 CV con cambio automatico a nove marce; e la Grand Cherokee Trailhawk vanta un motore turbodiesel Multijet II da 3,0 litri V6 da 250 CV con cambio automatico ad otto velocità. Tecnologia italiana in grande spolvero sui bolidi statunitensi, questo fa sempre piacere. In conclusione la Jeep prende molto sul serio la kermesse svizzera pronta a stupire gli aficionados del marchio americano e gli appassionati dell’off-road. Tutti questi modelli sono attesi al lancio sul mercato tra la metà e la fine del 2018.





