Motor Legend Festival, Imola intramontabile culla del Mutur

    Aspettando con trepidazione l’arrivo del Campionato Italiano Gran Turismo e del Campionato Mondiale Superbike, l’attività sportiva ad Imola riprende il penultimo weekend di Aprile con il Motor Legend Festival. Centinaia di bolidi di tutti i tipi e tutte le età scendono sull’asfalto dell’autodromo emiliano allietando un pubblico che per tutti e tre i giorni di durata della kermesse è stato particolarmente folto toccando quota ventimila unità. La presenza delle Formula Uno, sia quelle del Master Historic che quelle clienti impegnate nelle esibizioni, fa tornare in mente i tempi d’oro dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, quando scendevano in pista i bolidi della massima formula impegnati nel Gran Premio di San Marino.

    La Ferrari 512M (ActualFoto)
    La Ferrari 512M (ActualFoto)

    E con i bolidi sono tornati anche diversi piloti di quei tempi gloriosi, come Riccardo Patrese invitato per il Martini Racing Parade. Per non parlare di Arturo Merzario, una personalità della Formula Uno italiana, presente per il tributo Autodelta assieme ad un altro grande, Nanni Galli. Non sono mancati all’appello protagonisti indiscussi del calibro di Mauro Forghieri, René Arnoux, Paolo Barilla, Pierluigi Martini, Erik Comas ed Emanuele Pirro. Il momento clou il Ferrari Celebration che vede in pista il campione belga Jacky Ickx seguito da alcune delle più belle Ferrari Formula Uno mai costruite. Oltre alla Ferrari è stata celebrata anche un’altra casa costruttrice meno famosa, ma che ha lasciato un buon ricordo anche nella massima formula: la Tecno.

    Jacky Ickx e Paolo Barilla (ActualFoto)
    Jacky Ickx e Paolo Barilla (ActualFoto)

    Anche gli appassionati di motociclismo sono stati ben ripagati con la presenza di Giacomo Agostini, Freddie Spencer e Phil Read nel Bike Legends. Non è un mistero che il Motor Legend Festival voglia affiancarsi all’ASI Motor Show di Varano come evento di rilievo per gli appassionati delle due ruote d’altri tempi. Tanti sono stati i bolidi da corsa, attuali e d’epoca, che si sono visti ad Imola. Non sono però mancate nemmeno le auto stradali, che hanno potuto girare in pista in turni prestabiliti. Quattro le classi previste: Experience, Speed-Gold, Speed-Platinum e Tourism Cars. In più, non sono mancate le Ferrari stradali schierate dall’Owner Club. Innumerevoli gli espositori di vetture, di libri, di memorabilia delle quattro ruote posizionati accuratamente nel paddock di Imola.

    La parata dei bolidi della Scuderia Martini Racing (ActualFoto)
    La parata dei bolidi della Scuderia Martini Racing (ActualFoto)

    Passiamo ora alle gare, a cominciare dal clou, il ritorno della Formula Uno ad Imola per una gara loro dedicata: il FIA Master Historic Formula One. La prima manche vede il dominio delle Williams con Mike Cantillon davanti a Christophe D’Ansembourg, terzo Gregory Thornton con la Lotus 77. A vincere gara due è stata una ATS D4 con al volante l’inglese Martin O’Connel, ex-grande promessa della Formula Tre albionica a fine anni Novanta. Sconfitta la Lotus 81 del connazionale Steve Brooks e la Williams FW07C del belga Christophe D’Ansembourg. Non molti gli italiani in campo con Manfredo Rossi di Montelera il migliore, due volte sesto sulla Lotus 80.

    Giacomo Agostini e Arturo Merzario (ActualFoto)
    Giacomo Agostini e Arturo Merzario (ActualFoto)

    Si è difeso con la March 701 Bruno Ferrari. Nel Master Historic Sports Cars successo per la Chevron B8 di Graham Wilson e David Pittard che battono piuttosto nettamente la Lola T70 MK3B di Jason Wright e la Lola T212 di Goncalo Gomes e James Claridge. Tredicesimo Mauro Borella con la Porsche 911 S, ritirati per guasti meccanici Stefano Rosina con la McLaren M8C ed Emanuele Benedini con la Chevron B16. Nell’Endurance Legends i prototipi in campo sono un po’ più recenti ma non meno apprezzati. Vince la Oreca 03 LMP2 di Alex Kapadia in prima manche e la Creation di Gareth Evans nella seconda. Poca fortuna per il calabrese Antonio Fuoco che divideva una Ferrari 458 GTE con il nipponico Ohmura e per il veterano Ranieri Randaccio. Il nobile siciliano protagonista del Campionato Italiano Sport Prototipi e della vecchia Interserie è costretto subito al ritiro con la Lucchini LMP2-2001 per noie tecniche.

    Freddie Spencer (ActualFoto)
    Freddie Spencer (ActualFoto)

    Nella gara riservata alle Pre-66 Touring Cars ben quarantacinque le auto al via con successo della Ford Falcon Sprint di Mike Gardiner e Andy Wolfe. Un guasto a pochi passi dal traguardo ferma Andrea Stortoni con la Ford Cortina Lotus, unico italiano in mezzo ad un folto gruppo di inglesi, belgi ed olandesi. E per finire, nella gara Gentlemen Drivers Pre-66 GT Cars vittoria per Nicky Pastorelli, pilota olandese con un ricco palmares internazionale sia con le monoposto che con le vetture a ruote coperte, al volante di una Ferrari 250 GTO. Grande la selezione in quest’ultima classe con ben ventisei auto ritirate sulle quarantuno al via, in stragrande maggioranza per cedimenti tecnici favoriti dal caldo. Va così in archivio il Motor Legend Festival 2018 ma l’appuntamento è fissato per la primavera 2019 sempre ad Imola per una nuova edizione di un evento che promette di diventare un vero “cult” delle quattro ruote.

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