Nuovo possibile “match-ball” sprecato per Federico Caricasulo nel WSSP che torna in campo a San Juan in Argentina dopo l’elettrizzante prova di Magny Cours. Il portacolori della Bardahl Evan Brothers conclude appena quinto e riesce a rosicchiare solo qualche punticino al compagno di team Randy Krummenacher, appena settimo.

Ora con un solo round da disputare sono otto le lunghezze che separano “Carica” dall’elvetico nella corsa al titolo. Il round argentino rilancia nella lotta per il titolo Jules Cluzel che vince con la Yamaha YZF R6 di GMT 94 e riduce a ventidue le lunghezze di ritardo su Krummenacher. Le chance del transalpino di conquistare il titolo sono molto sottili ma Cluzel tenterà certamente il tutto per tutto a Losail.

Per la Francia nuovo weekend di gloria, visto che Lucas Mahias conclude secondo con la Kawasaki ZX-6R di Puccetti. Un piazzamento che consente a Mahias di isolarsi al quarto posto in classifica del Campionato Mondiale Supersport, con tanti rimpianti. Anche in Argentina le Yamaha YZF R6, con Isaac Vinales terzo a completare il podio, fanno la voce grossa, piazzando quattro piloti nelle prime cinque posizioni.

Quarto posto per Corentin Perolari in crescita sulla seconda Yamaha della GMT 94. Il francese si dimostra ottimo gregario: dapprima occupa per un solo giro la leadership grazie ad un’ottima partenza, poi contiene gagliardamente Caricasulo fin sotto la bandiera a scacchi, consentendo così al compagno di team Cluzel di recuperare punti preziosi sui concorrenti della Bardahl Evan Brothers.

Buona prova anche per la MV Agusta F3 675 di Raffaele De Rosa, che termina al sesto posto davanti alle Yamaha di Krummenacher e Thomas Gradinger. La Top Ten la completano le Kawasaki ZX-10 RR che Pedercini schiera per Kyle Smith, fresco di titolo europeo, e Ayrton Badovini che non replica l’ottima gara di Magny Cours.

Honda allo sbando con Peter Sebestyen migliore pilota al traguardo della casa giapponese, all’undicesimo posto. La pista argentina risulta “indigesta” anche per Hikari Okubo: mentre Mahias sale con merito sul podio, il nipponico di Puccetti è solo dodicesimo davanti alla Honda CBR 600 RR di Christian Stange.

Quattordicesimo Loris Cresson con la terza Yamaha YZF R6 di Kallio Racing mentre la zona punti la completa l’estone Hannes Soomer in un mesto confronto “tutto Honda” che lo oppone a Jules Danilo della CIA Landlord Insurance ed all’olandese Jaimie Van Sikkelerus. Tre gli italiani fuori dalla zona punti. Al ventesimo posto chiude Alessio Coppola con la Yamaha YZF R6 del Team Toth.

Ventiduesimo, dietro la Kawasaki dell’olandese Rob Hartog, termina Federico Fuligni ancora acciaccato dopo la carambola di Magny Cours ed alle prese con problemi di messa a punto alla sua MV Agusta F3 675. Dopo di lui chiude il veloce Gianluca Sconza con la seconda Honda CBR 600 RR di Gemar Ciociaria Corse.

Il ragazzo deve ancora maturare ma in Argentina ha dimostrato di avere smaltito la delusione per il guasto meccanico patito in Francia, che lo ha messo subito fuori gioco. La corsa non registra nessun ritiro, fatto molto raro nel combattuto mondo della Supersport 600. E ora occhi puntati per la volata titolo in Qatar, con tre piloti racchiusi in ventidue punti. Il Mondiale Supersport non è mai stato così combattuto.





