CIV: a Misano meteo altalenante spettacolo costante

Accompagnata da condizioni meteo capricciose va agli archivi la seconda doppia gara stagionale del CIV sulla pista di Misano Adriatico. Particolarmente agguerrita la PreMoto3 che vede in prima manche il “blitz” dello spagnolo Alberto Fernandez Beneite sulla 2WheelsPoliTo della Team Runner Bike. Per questo team una manche trionfale grazie anche al secondo posto di Alex Venturini ai danni della CS di Guido Pini. Seconda manche un po’ troppo movimentata causa eccessi di bagarre e l’arrivo della pioggia, con corsa sospesa dalla bandiera rossa e vittoria che va ancora a Fernandez Beneite, stavolta davanti alla BeOn di Flavio Massimo Piccolo data la penalizzazione di Pini. In tal modo il greco Vasilis Panteleakis sale sul terzo gradino del podio con la CS di AC Racing Team davanti alla 2WheelsPoliTo di Edoardo Liguori.

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Il podio della PreMoto3

Nella Moto3 doppietta per Matteo Bertelle. Nella prima manche primeggia con la Ktm del Team Minimoto davanti all’identica moto di Elia Bartolini, mentre Zorba Van den Goorberg, discendente della famosa famiglia di centauri olandesi protagonisti in 250 e 500 GP negli anni ‘90, è terzo con una BeOn. Ai piedi del podio le Ktm di Andrea Giombini e Andrea Natali. In Gara 2 continua la sfortuna di Alberto Surra: già ritirato in Gara 1, deve farsi di nuovo da parte per problemi alla sua Ktm. Bertelle viene incalzato da Van den Goorbergh che alla fine è costretto ad inchinarsi per soli otto millesimi, uno dei divari più ridotti della storia della categoria. Bartolini è terzo contenendo a stento Biagio Miceli, la Ktm di Pasquale Alfano e la BeOn di Alessandro Sciarretta. Miceli non rispetta però i limiti della pista e subisce un secondo di penalità che lo arretra al sesto posto.

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I mattatori della Moto3: Elia Bartolini #23 e Matteo Bertelle #28 (Foto Giovanni Vanacore)

Nutrita ed agguerrita la Supersport 300 con trentanove moto al via. E come nella PreMoto3, passa lo straniero, in questo caso l’inglese Tom Booth-Amos su Kawasaki. In Gara 1 Matteo Vannucci con la Yamaha gli rende la vita difficilissima, cedendo per soli sessantasette millesimi. Per il terzo posto si azzannano in undici, ed è il transalpino Hugo De Cancellis con una Kawasaki a battere l’identica moto di Marc Garcia Ferrandiz, proveniente dalla Spagna, e la Yamaha di Bahattin Sofuoglu, familiare del leggendario Kenan. Incredibilmente, il podio della prima manche si ripete anche nella seconda gara, nonostante un’aspra bagarre e condizioni meteo incerte. Vannucci comunque si impegna moltissimo per guastare la festa a Booth-Amos e il suo distacco sul britannico è ancora una volta ridottissimo, solo novantotto millesimi. Nella Top Five cambia solo il quarto classificato che è Dorren Loureiro, un promettente sudafricano al manubrio di una Kawasaki della MSA. Gabriele Giannini, settimo sul campo con una Kawasaki, viene escluso nel post-gara promuovendo la Kawasaki che il Team Pedercini schiera per Leonardo Carnevali.

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I protagonisti della Supersport 300 Matteo Vannucci #91 e Ton Booth-Amos #69. A seguire seminascosto Bahattin Sofuoglu #54, Hugo De Cancellis #164 e Dorren Loureiro #33 (Foto Giovanni Vanacore)

Ultra agguerrita la Supersport 600, con molti piloti che tra pochi giorni saranno di scena ad Assen per l’apertura del Mondiale SS600. La prima manche vede ovviamente i “Fuori classifica” spadroneggiare con Niki Tuuli primo sulla MV Agusta di 8ML davanti a Manuel Gonzalez sulla Yamaha della RFME. Riguardo alla classifica CIV, Massimo Roccoli è “profeta in patria” con la sua Yamaha. Le moto di Iwata dominano occupando la intera Top Five valida per il CIV: secondo il francese Andy Verdoia, lo scorso anno vincitore a sorpresa di una prova del Mondiale, terzo Marco Bussolotti su Stefano Valtulini e Roberto Mercandelli. Tuuli, con Davide Pizzoli e Federico Fuligni, non si schiera poi in seconda manche e Gonzalez va subito fuori, lasciando ai “regolari” del campionato campo libero nella lotta per la vittoria. Alla fine, è Federico Caricasulo, più volte “runner up” del Mondiale SS600, a vincere in una gara che vede otto Yamaha ai primi otto posti. Marco Bussolotti e Filippo Fuligni completano il podio, mentre Verdoia stavolta è costretto al “rame” davanti a Matteo Patacca e Valtulini, scivolato proprio nelle fasi decisive della gara. Nono posto per l’ex-protagonista del Motomondiale Moto3 Livio Loi, con una Kawasaki di Renzi Corse.

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Scene di fair play in Supersport 600 con Stefano Valtulini #43 che si congratula con Massimo Roccoli #55 al traguardo di gara 1 (Foto Giovanni Vanacore)

Oltremodo ricca di emozioni la Superbike nonostante i soli tredici piloti al via. Michele Pirro con la Ducati di Barni non ha però vita facile con Alessandro Del Bianco che gli resta vicinissimo sulla Honda di DMR Racing. Completa il podio il “figlio d’arte” Luca Vitali con la Honda di Scuderia Improve by Tenjob. La Ducati di Lorenzo Zanetti e la Honda Althea di Lorenzo Gabellini completano la Top Five. In gara due il meteo capriccioso tiene tutti sul chi vive. Flavio Ferroni con l’Aprilia di M2 Racing e Leandro Mercado con la Honda di DMR Racing si eliminano in una collisione, mentre in testa Pirro viene insidiato non solo da Del Bianco, ma anche da Gabellini. Il collaudatore Ducati riesce comunque a vincere con sette decimi di vantaggio su Del Bianco e otto su Gabellini. Quarto Zanetti, mentre Gabriele Ruiu è quinto con una Bmw di B Max Racing.

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Michele Pirro #51 domina la Superbike con la Ducati di Barni ma non ha vita facile con Alessandro Del Bianco #52 (Foto Giovanni Vanacore)

Folto il programma degli eventi di contorno, con la Women’s European Cup che porta quasi venti amazzoni al via. Le iberiche dominano con Beatriz Neila Santos prima su Yamaha davanti a tre Kawasaki. Seconda la spagnola Sara Sanchez davanti alla migliore italiana, Sabrina Della Manna, mentre Isis Carreno è quarta. Splendida gara poi di Aurelia Cruciani. La ragazza del Motoclub Saponettari completa la Top Ten dimostrando grandi margini di miglioramento. Non male anche Martina Plenario, figlia del “gentleman rider” bolognese Giangiorgio, che è dodicesima su una Kawasaki; l’ex-protagonista del CIV Junior Arianna Barale è quindicesima con una Yamaha.

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La partenza della Women’s European Cup (Foto Giovanni Vanacore)

grandissime emozioni le offre il National Trophy, la serie Open curata dal Motoclub Spoleto del vulcanico Daniele Cesaretti. Nella 600 il ciociaro Armando Pontone impone la sua Yamaha davanti alla Ducati di Matteo Ciprietti e alla Kawasaki di Marco Marcheluzzo. Quarto Alessio Finello su Yamaha davanti alla Kawasaki del veterano Simone Saltarelli. In decima posizione il promettente romano Manuel Bastianelli, ultimo talento in ordine di tempo ad impreziosire l’organico del MC Spoleto. Nella classe 1000, Gabriele Ruiu tenta il tutto per tutto per guastare la festa a Roberto Tamburini in una prova dominata dalle Bmw. Ruiu non riesce nell’impresa, ma in compenso il divario che lo separa dal vincitore è il più basso della storia della categoria: quarantotto millesimi! Terzo posto per Christian Gamarino, mentre tre Ducati lottano per il quarto posto con Eddi La Marra che la spunta su Luca Salvadori e un iperattivo Simone Saltarelli. Sia pure in misura inferiore rispetto al Mugello, non mancano gli stranieri: tre svizzeri si presentano al via ed il migliore al traguardo è Jan Waser su Yamaha, diciassettesimo.

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La 600 del National Trophy è dominata dalla Yamaha di Armando Pontone che ha la meglio sulla Kawasaki di Marco Marcheluzzo

Per finire, prova scoppiettante per la nuova Aprilia RS 660 Cup, vinta da Alessandro Arcangeli dopo dura lotta con Paolo Grassia; completa il podio Filippo Momesso ai danni del portacolori del Motoclub Spoleto Kim Aloisi e di Benedetto Rasa, ex-Civ Junior. Elettrizzante il duello nelle retrovie tra il colombiano Paolo Echeverry e Giacomo Luminari, giunti poi ottavo e nono. Ora per il CIV pausa piuttosto lunga, fino al primo weekend di luglio quando si scenderà in pista a Imola.

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