WSSP, in Thailandia Krummenacher risponde a Mahias

Redazione
Pubblicato il marzo 25, 2018, 8:30 pm
5mins

Il secondo round del WSSP corso sulla pista di Buriram vede invertirsi gli equilibri espressi a Phillip Island. Lo svizzero Randy Krummenacher con la Yamaha YZF R6 della Bardahl Evan Bros. si aggiudica la vittoria ai danni di Lucas Mahias, al manubrio di un’identica moto della squadra ufficiale GRT. Irrisorio il divario tra i primi due, soli quarantotto millesimi. Così dopo due gare Mahias e Krummenacher condividono il comando della classifica provvisoria con quarantacinque punti ciascuno. Nel discorso per la vittoria prova ad inserirsi anche il transalpino Jules Cluzel con la Yamaha YZF R6 del team NRT, ma a cinque giri dalla fine va a terra ed ora in classifica assoluta scivola al nono posto.

La partenza della tappa Thailandese della WSSP

La partenza della tappa Thailandese della WSSP

A completare il podio della corsa siamese, dando grande soddisfazione per i colori italiani, è quindi Federico Caricasulo. Deciso a cancellare la deludente stagione 2017 costellata di incidenti e battute a vuoto il pilota del team ufficiale GRT Yamaha porta al terzo posto la sua YZF R6 con un ritardo di un secondo e due decimi dal vincitore. Caricasulo batte un ex-big del Motomondiale, l’italo-tedesco Sandro Cortese con la Yamaha YZF R6 curata da Kallio Racing. Con questo piazzamento Cortese occupa il secondo posto in classifica provvisoria a pari punti con Caricasulo, con ventinove punti ciascuno.

Il podio di Buriram della WSSP con Randy Krummenacher, Lucas Mahias e Federico Caricasulo

Il podio di Buriram della WSSP con Randy Krummenacher, Lucas Mahias e Federico Caricasulo

Per la casa di Iwata un vero trionfo con quattro moto ai primi quattro posti della classifica. La scivolata di Cluzel impedisce la “manita”, ma si tratta comunque di una performance corale eccellente. A spezzare questa sequenza ci pensa Thitipong Warokorn, pilota del team ufficiale thailandese Kawasaki iscritto solo per questa gara. Warokorn dimostra un’abilità fuori dal comune permettendosi di battere un big di provata esperienza come l’australiano Anthony West con la Kawasaki ZX-6R della EAB antwest. Settimo posto tutto italiano con Raffaele De Rosa al manubrio della MV Agusta F3 675 ufficiale, che riscatta le traversie di Jordi Torres nella gara Superbike.

Federico Caricasulo completa il podio con un importante terzo posto

Federico Caricasulo completa il podio con un importante terzo posto

La Thailandia si esalta, oltre che con Warokorn, anche con Ratthapong Wilairot. Il fratello dell’ex-pilota 250 GP Ratthapark brilla con la Yamaha del team ufficiale thailandese arrivando in scia a West e De Rosa. Mentre le Wild Card dimostrano un’abilità notevole, le Honda arrancano con Niki Tuuli solo nono alla guida della CBR 600 RR del team Cia Landlord Insurance. A chiudere la Top Ten è Luke Stapleford con la Triumph Daytona 675. Per la casa inglese gara deludente, dato anche il dodicesimo posto dell’irlandese Jack Kennedy. Tra di loro si piazza la Yamaha dell’austriaco Thomas Gradinger.

Settimo posto per Raffaele De Rosa con la MV Agusta F3 675 ufficiale

Settimo posto per Raffaele De Rosa con la MV Agusta F3 675 ufficiale

Tredicesimo Loris Cresson con la seconda Yamaha di Kallio, che recupera una posizione a seguito della penalità inflitta a Decha Kraisart, terza Wild Card in gara. Con la seconda Yamaha YZF R6 dell’importatore thailandese, Kraisart compie un sorpasso con le bandiere gialle e la direzione gara non perde tempo a sanzionarlo. Completa la zona punti l’ultimo rappresentante del ridotto contingente italiano, un Ayrton Badovini non molto incisivo con la seconda MV Agusta ufficiale. Da Stapleford a Badovini si registrano distacchi veramente molto ridotti, con sei piloti racchiusi in quattro secondi.

Ai piedi del podio troviamo Sandro Cortese con la Yamaha YZF R6 curata da Kallio Racing

Ai piedi del podio troviamo Sandro Cortese con la Yamaha YZF R6 curata da Kallio Racing

Molto più staccati i concorrenti fuori dalla zona punti, a cominciare dal malese Azian Shah Kamaruzaman sulla Kawasaki ZX-6R di Puccetti. Il nipponico Hikari Okubo cade con la sua Kawasaki ZX-6R nelle battute finali, ma riprende e conclude diciannovesimo alle spalle di Hannes Soomer sulla Honda CBR 600 RR della Racedays e dell’ex-Motomondiale Mike Di Meglio con la Yamaha del team GMT94. Fuori anche Kyle Smith con la Honda del team Gemar Lorini, dopo cinque giri deve rientrare ai box per guasto meccanico. Appuntamento ora a metà Aprile con la gara di Aragon e un duello per il titolo già al calor bianco tra i primi due della classifica.

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