WSBK, allungo di Jonathan Rea verso il titolo

Redazione
Pubblicato il settembre 16, 2018, 8:30 pm
6mins

Il WSBK torna in campo in Portogallo con il round sulla pista di Portimao ed anche stavolta la Kawasaki ufficiale fa bottino pieno con Jonathan Rea. L’inglese vince entrambe le manche e a questo punto il titolo è praticamente nelle sue mani dato il vantaggio di centosedici punti nei confronti di Chaz Davies che in questo weekend non brilla particolarmente. Già nella prima manche si capisce che Rea non farà sconti a nessuno.

Lo start di gara 1 della tappa portoghese della WSBK a Portimao

Lo start di gara 1 della tappa portoghese della WSBK a Portimao

Comanda le operazioni dal primo all’ultimo giro senza che Marco Melandri possa impensierirlo più di tanto. Alla fine il futuro ex-ufficiale Ducati termina secondo davanti all’olandese Michael Van der Mark con la Yamaha YZF R1 ufficiale. L’olandese estromette Davies dalla zona podio e con il senno di poi si morde le mani per la competitività raggiunta troppo tardi dalla moto di Iwata. Mentre Rea festeggia, Tom Sykes tribola con la seconda Kawasaki ufficiale chiudendo appena quinto davanti alla BMW S 1000 RR di Loris Baz, che recupera un po’ di competitività dopo tante gare incolori.

Un secondo e un terzo posto è il bottino di Marco Melandri a Portimao

Un secondo e un terzo posto è il bottino di Marco Melandri a Portimao

Buona anche la prova di Jordi Torres con la MV Agusta ufficiale, settimo davanti al turco Toprak Razgatlioglu. Questi torna nella Top Ten con la Kawasaki ZX 10 RR di Puccetti a qualche mese di distanza dal clamoroso podio in Inghilterra ed è il migliore degli indipendenti davanti a Michael Ruben Rinaldi sempre in ottima forma con la Ducati Panigale R del Junior Team. Solo decimo posto per Alex Lowes con la Yamaha ufficiale davanti a due Kawasaki private. Undicesimo Leandro Mercado con l’esemplare di Orelac e dodicesimo Yonny Hernandez con la Kawasaki di Pedercini. Delusione per le Honda e le Aprilia.

Sesto nella prima manche e nono nella seconda è quanto raccolto da Loris Baz con la BMW S 1000 RR

Sesto nella prima manche e nono nella seconda è quanto raccolto da Loris Baz con la BMW S 1000 RR

Entrambe le moto di Noale restano vittime di incidenti, con Eugene Laverty finito a terra assieme alla Ducati Panigale R di Xavi Fores dopo appena tre curve e con Lorenzo Savadori eliminato dopo undici giri da una collisione con la Yamaha YZF R1 che Guandalini affida all’ex-protagonista del Motomondiale 125 GP Jakub Smrz. Per le Honda appena tre punti, quelli conquistati da Jake Gagne che peraltro è il penultimo in classifica davanti alla Kawasaki GoEleven di Roman Ramos. Leon Camier rientra mestamente ai box per guasto meccanico a metà gara.

Xavi Fores con la Ducati Panigale R , dopo essere finito nella ghiaia nella prima manche chiude la top ten nella frazione successiva

Xavi Fores con la Ducati Panigale R , dopo essere finito nella ghiaia nella prima manche chiude la top ten nella frazione successiva

Nella seconda manche c’è un guizzo d’orgoglio di Chaz Davies che comanda le operazioni per i primi undici giri. Poi però Rea passa alla controffensiva e va al comando per restarci fino alla bandiera a scacchi. Davies accusa il colpo e finisce addirittura fuori dal podio, con Van der Mark secondo e Melandri terzo e migliore dei piloti Ducati. Il romagnolo, che il prossimo anno sarà sostituito da Alvaro Bautista, cerca di guadagnarsi l’interesse delle altre squadre della Superbike a suon di podi.

Eugene Laverty con l'Aprilia è compagno di disavventura di Fores nella prima manche ma si riscatta con il settimo posto

Eugene Laverty con l’Aprilia è compagno di disavventura di Fores nella prima manche ma si riscatta con il settimo posto

Continua la crisi di Sykes che è appena quinto, mentre le Aprilia RSV4 RF si rendono protagoniste di una bella riscossa corale con Savadori sesto e Laverty subito alle spalle. Con Razgatlioglu caduto, Rinaldi ha buon gioco nel conquistare il primato tra gli indipendenti e con esso un bell’ottavo posto davanti a Baz e Fores. L’iberico di Barni appare condizionato dall’incidente-lampo della prima gara e non rende come dovrebbe.

Michael Van der Mark con la Yamaha YZF R1 ufficiale chiude con un secondo e un terzo posto il weekend portoghese

Michael Van der Mark con la Yamaha YZF R1 ufficiale chiude con un secondo e un terzo posto il weekend portoghese

Peggio di lui fa Alex Lowes appena undicesimo davanti a Gagne, anche stavolta il migliore dei piloti Honda alla luce del deludentissimo quattrordicesimo posto di Leon Camier. L’inglese subisce la “onta” di perdere il confronto per il tredicesimo posto con Jordi Torres al manubrio della sua ex-moto, la MV Agusta.

Toprak Razgatlioglu

Toprak Razgatlioglu

Leandro Mercado chiude la zona punti battendo in extremis Yonny Hernandez, mentre PJ Jacobsen dopo essere già stato costretto al ritiro in gara 1 per noie tecniche chiude mestamente la graduatoria con la Honda della TripleM. Due settimane di tempo e poi si andrà in Francia, a Magny Cours, in una tappa che sarà l’ultima sul continente europeo e potrebbe consegnare con due gare d’anticipo il titolo del Campionato Mondiale Superbike nelle mani di Rea.

Michael Ruben Rinaldi sempre in ottima forma con la Ducati Panigale R del Junior Team

Michael Ruben Rinaldi sempre in ottima forma con la Ducati Panigale R del Junior Team

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