WRC, il Rally d’Australia assegna i titoli a Toyota e Ogier

Nico Patrizi
Pubblicato il novembre 18, 2018, 8:30 pm
5mins

Nel WRC, nonostante le sole venticinque auto al via, il Rally d’Australia regala moltissime emozioni e soprattutto consegna il titolo Mondiale Rally 2018 a Sebastien Ogier. Per il francese è il sesto alloro consecutivo ed ora il sogno di pareggiare la striscia vincente di Sebastien Loeb non è più impossibile. Ogier però quest’anno ha vinto in maniera particolarmente sofferta, riconquistando la leadership del campionato solo nella precedente gara in Spagna e difendendola a fatica sugli sterrati australiani. Il francese ha la certezza del titolo solamente nella ventiduesima prova speciale, quando la Hyundai i20 Coupé Wrc di Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul si ferma su una stradina laterale senza la ruota posteriore sinistra, conseguenza di ripetute escursioni a bordo strada. E nella ventitreesima prova speciale c’è il ritiro di Ott Tanak con la Toyota Yaris Wrc. A tradire l’estone è un cedimento alla trasmissione. Con entrambi i suoi rivali fuori gioco, Ogier può amministrare il vantaggio e gli basta il quinto posto finale per intascare il suo sesto titolo.

La vittoria di Jari-Matti Latvala con la Toyota Yaris Wrc regala il titolo Costruttori, dopo 19 anni, alla Toyota.

La vittoria di Jari-Matti Latvala con la Toyota Yaris Wrc regala il titolo Costruttori, dopo 19 anni, alla Toyota.

A vincere è Jari-Matti Latvala con la Toyota Yaris Wrc, epilogo dolce dell’ennesima stagione sfortunata anche perché questa vittoria vale il titolo Costruttori per la Toyota. Secondo posto per Hayden Paddon e Sebastian Marshall con la Hyundai i20 Coupé Wrc, ma per la casa coreana questo è un piazzamento dal sapore veramente amaro visto il titolo sfuggito proprio sul filo di lana. Fa invece festa la Citroen che dopo la vittoria di Loeb in Catalogna intasca un altro podio, stavolta con Mads Ostberg. La Citroen C3 Wrc si dimostra competitiva troppo tardi, nel 2019 la casa francese promette però di rilanciarsi nella lotta al titolo. Esa-Pekka Lappi chiude al quarto posto con la seconda Toyota Yaris Wrc, per il finnico una stagione con tantissimi rimpianti. La Toyota conferma comunque le sue enormi potenzialità con due piloti nella Top Five e Tanak in lotta fino all’ultimo nel disperato tentativo di soffiare il Mondiale ad Ogier. La Ford non raccoglie molto dalla trasferta australiana, ma l’alloro di Ogier compensa tutto. Elfyn Evans termina immediatamente alle spalle di Ogier in un ideale “arrivo in parata” anche se nelle posizioni di rincalzo.

Hayden Paddon e Sebastian Marshall con la Hyundai i20 Coupé Wrc regalano alla Casa Coreana gli ultimi due podi di stagione

Hayden Paddon e Sebastian Marshall con la Hyundai i20 Coupé Wrc regalano alla Casa Coreana gli ultimi due podi di stagione

Teemu Suninen invece non prende parte all’ultima speciale per motivi precauzionali. Sulla ventitreesima prova compie un’escursione fuori strada, riparte e sigla il quinto tempo parziale, ma per evitare danni peggiori o incidenti il finnico decide di non partire sulla veloce Power Stage conclusiva. La Ford schiera poi anche il greco Jourdan Serderidis con una Fiesta Wrc che consegue un brillante decimo posto assoluto. Delusione per Craig Breen ed Andreas Mikkelsen. L’irlandese della Citroen si trova in particolare difficoltà sul fango delle ultime speciali, esce anche di strada sulla ventitreesima prova, ed è quasi un miracolo che riesca a portare la sua C3 Wrc al settimo posto assoluto. Quanto a Mikkelsen, già nella terza prova speciale resta vittima di un incidente. Riparte con la formula del Super Rally ma ogni ambizione di alta classifica è sfumata, termina appena undicesimo dietro al sopra citato Serderidis.

Il terzo gradino del podio per Mads Ostberg con la Citroen C3 Wrc conferma la ripresa della Casa d'Oltralpe

Il terzo gradino del podio per Mads Ostberg con la Citroen C3 Wrc conferma la ripresa della Casa d’Oltralpe

In WRC 2, assenti tutti i protagonisti della stagione e col titolo già assegnato a Jan Kopecky, si impone il cileno Alberto Heller su Ford Fiesta R5 davanti al locale Steve Glenney su Skoda Fabia R5. Per loro ottavo e nono posto assoluto su quindici vetture classificate. La maggior parte dei ritiri è dovuta a guasti meccanici, ma purtroppo non manca qualche incidente come quello che elimina il neo-campione WRC 3 Enrico Brazzoli su Citroen DS3 nella quattordicesima speciale. Rimane per fortuna in gara ancora un nostro portacolori, Gianluca Linari, che con il buon Pietro Ometto sul sedile di destra della Subaru Impreza Sti N15 termina dodicesimo assoluto. Poche settimane di riposo e poi si torna in azione già a fine Gennaio con il Rally di Montecarlo, prima prova del WRC 2019. L’inseguimento a Ogier continua…

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