WRC, al Rally di Turchia colpo grosso di Tanak

Nico Patrizi
Pubblicato il settembre 16, 2018, 8:30 pm
6mins

Il WRC si riapre in modo del tutto inaspettato nel “rovente” weekend del Rally di Turchia. Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Toyota Yaris Wrc sono gli unici big a non sbagliare sugli infidi sterrati turchi e vanno a vincere passando così al secondo posto in classifica generale con appena tredici punti di ritardo nei confronti di Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul. L’equipaggio Hyundai dopo un’ottimo avvio di gara nel quale aveva occupato senza grosse difficoltà la leadership resta vittima di un rovinoso cedimento alla sospensione anteriore sinistra nella seconda giornata di gara, precipitando così in classifica. E sempre nella seconda giornata, patatrac anche di Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Ford Fiesta RS Wrc che finiscono fuori strada appoggiandosi ad una pianta. Sia Ogier che Neuville riescono a rientrare nell’ultima giornata di gara con la formula del Super Rally. Il pluricampione transalpino raggranella i punti del decimo posto assoluto, mentre Neuville terminerà appena sedicesimo. Il belga limita però i danni con la vittoria nella Power Stage di Marmaris 2, ottenendo cinque punti importantissimi in ottica titolo.

Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Ford Fiesta RS Wrc intascano, dopo tante peripezie, il decimo posto assoluto

Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Ford Fiesta RS Wrc intascano, dopo tante peripezie, il decimo posto assoluto

La corsa turca si rivela estremamente massacrante ed alla fine ad ottenere bottino pieno sono i piloti più “attenti”. Tanak fa vendemmia di punti, ma per la Toyota la festa arriva anche con il finlandese Jari-Matti Latvala che termina secondo staccato di ventidue secondi dal compagno di team estone. Peccato per l’uscita di strada di Esa-Pekka Lappi che preclude alla casa giapponese una perentoria tripletta. L’onore della Hyundai lo salva il neozelandese Hayden Paddon che con Sebastian Marshall ottiene il terzo posto assoluto con la i20 Coupé WRC. Paddon, di solito molto aggressivo sugli sterrati, stavolta cambia strategia e questa decisione viene ripagata da un buon podio. Con Ogier ed Elfyn Evans retrocessi in classifica -l’inglese subisce prima il cedimento di una sospensione e poi una penalità di cinque minuti terminando solo dodicesimo- l’onore Ford lo salva Teemu Suninen con la Fiesta WRC, quarto. Il finnico beneficia anche della penalità di tre minuti e venti che relega in quinta posizione il norvegese Andreas Mikkelsen con la seconda Hyundai i20 Coupé WRC, nelle prime battute di gara in lotta per il podio.

Dice malle alle Citroen C3 Wrc ufficiali. In questa foto vediamo Mads Ostberg per tutto il weekend alle prese con noie meccaniche

Dice malle alle Citroen C3 Wrc ufficiali. In questa foto vediamo Mads Ostberg per tutto il weekend alle prese con noie meccaniche

Il weekend turco è estremamente disastroso per la Citroen. La migliore C3 Wrc è quella di Khalid Al-Qassimi che termina appena quindicesimo dopo essersi anche fermato nel corso della prima giornata di gara ed essere ripartito con il Super Rally. Un calvario anche la gara di Mads Ostberg, che nella prima giornata viene stoppato da una sospensione e nella seconda è bloccato da una avaria al turbo. Ripartito in entrambi i casi, nell’ultima giornata di gara inanella alcuni tempi interessanti ma in classifica assoluta termina solo ventitreesimo. La palma del pilota più sfortunato però va a Craig Breen che dopo un ottimo avvio di gara nel quale riesce anche ad occupare la leadership resta vittima di un principio di incendio alla sua vettura nella dodicesima speciale. Le fiamme si estendono rapidamente avvolgendo la C3 e riducendola ad un cumulo di lamiere fumanti. Identica sorte peraltro era toccata nella speciale precedente alla Ford Fiesta WRC di Yazeed Al-Rajhi, andata in fiamme incendiando anche un tratto di boscaglia circostante. Anche il saudita riesce ad allontanarsi in tempo dalla Ford ormai ridotta ad una palla di fuoco ed alla fine rimasta calcinata.

Nelle WRC2 il massimo punteggio lo intascano Jan Kopecky e Pavel Dresler con al Skoda Fabia R5

Nelle WRC2 il massimo punteggio lo intascano Jan Kopecky e Pavel Dresler con al Skoda Fabia R5

Escludendo Ogier il resto della Top Ten lo completano vetture della classe WRC2. La migliore è la Skoda Fabia R5 di Henning Solberg ed Ilka Petrasko-Minor che però non prendono punti per il campionato WRC2. Così il massimo punteggio lo intascano Jan Kopecky e Pavel Dresler che terminano alle loro spalle sempre al volante di una Fabia R5. Con questa vittoria Kopecky allunga in vetta alla classifica di categoria approfittando anche dei ritiri di Pontus Tidemand -stoppato dalle conseguenze di una doppia foratura- e di Gus Greensmith. Grandissima gara poi di Simone Tempestini che con la Citroen C3 R5 termina ottavo assoluto e secondo di classe WRC2 davanti alla Skoda Fabia R5 di Chris Ingram, ex-protagonista del campionato Europeo. Il figlio d’arte però usa la licenza romena, così l’unico italiano al via è Enrico Oldrati che termina ottavo nella classe WRC 3 -vinta da Emil Bergkvist– dopo che la sua Ford Fiesta resta vittima di un cedimento alla trasmissione con necessità di ricorrere al Super Rally. Sono trentuno le vetture che terminano il massacrante evento turco. La prossima gara sarà il Rally del Galles, penultima prova del Campionato Mondiale Rally sul suolo europeo ed erede del glorioso RAC.

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